Rilevazioni in corso a Prato

Aggiornato il: 21/03/2022

Qui si possono controllare le rilevazioni in corso nel Comune di Prato, per evitare di cadere in qualche truffa...
Per maggiori informazioni contattare l’Ufficio di Statistica inviando una e-mail al seguente indirizzo di posta elettronica: ufficiostatistica@comune.prato.it

Indagini periodiche

Aspetti della Vita Quotidiana

Che cos'è l'Istat?
L'Istat è l'Istituto Nazionale di Statistica. È un ente pubblico che ha come compito istituzionale quello di raccogliere informazioni su numerosi aspetti che interessano la vita dei cittadini, di elaborare tali informazioni e di renderle pubbliche. L'informazione statistica è essenziale per fornire ai decisori gli strumenti per orientare le politiche sociali, le politiche familiari e le politiche economiche del Paese.

Che cos'è il Programma statistico nazionale?
Il Programma statistico nazionale (Psn) è l'atto normativo che, in base all'art. 13 del d.lgs. n.322 del 1989 e successive integrazioni, stabilisce le rilevazioni statistiche di interesse pubblico affidate al Sistema statistico nazionale e i relativi obiettivi informativi. Il Sistema statistico nazionale (Sistan) è la rete di soggetti pubblici e privati che fornisce al Paese e agli organismi internazionali l'informazione statistica ufficiale. Il PSN ha durata triennale e viene aggiornato annualmente. I contenuti del Programma statistico nazionale devono rivestire interesse per l'intera collettività nazionale o per le sue componenti significative.

Chi svolge questa indagine?
L'indagine è condotta dall'Istituto Nazionale di Statistica (Istat); in particolare, le strutture di riferimento sono la Direzione Centrale per la Raccolta Dati (DCRD), per quanto attiene alla conduzione della raccolta dei dati, e la Direzione centrale delle statistiche demografiche e del censimento della popolazione (DCDC), per i contenuti informativi e l'analisi dei dati.

Perché viene svolta questa indagine?
L'indagine rientra nel Programma statistico nazionale che comprende l'insieme delle rilevazioni statistiche necessarie al Paese. L'Istat dunque è tenuto a svolgerla per legge.

Quali sono gli obiettivi e i contenuti dell'indagine?
L'indagine Aspetti della vita quotidiana viene svolta ogni anno per raccogliere informazioni sui comportamenti, i problemi e i diversi aspetti della quotidianità che caratterizzano e condizionano la vita delle famiglie e degli individui, con l'obiettivo di orientare le politiche e gli interventi volti a migliorare la qualità della vita.

A chi ci si può rivolgere per avere maggiori informazioni sull'indagine?
Per qualsiasi informazione in merito all'indagine, nonché per eventuale assistenza nella compilazione del questionario, è possibile contattare il Numero Verde gratuito 800.188.802 attivo durante il periodo della rilevazione dal lunedì al sabato dalle ore 9.00 alle ore 21.00, esclusi i festivi oppure inviare una e-mail all'indirizzo di posta elettronica avq@istat.it

Chi deve rispondere?
Tutti i componenti delle famiglie del campione estratto. La famiglia deve compilare i questionari solo se all'indirizzo vive abitualmente il destinatario della lettera inviata dall'Istat, anche se momentaneamente assente, o il suo eventuale coniuge o convivente. Per i bambini fino a 13 anni deve rispondere un componente adulto della famiglia. Anche nel caso in cui l'intervistato abbia difficoltà nel compilare il questionario a causa di malattia o particolari situazioni di disagio dovrà essere un'altra persona adulta ad effettuare la compilazione del questionario.

Perché siamo stati selezionati proprio noi?
L'indagine è di tipo campionario: questo significa che la sua famiglia è stata estratta casualmente, insieme ad altre 25 mila famiglie, per partecipare all'indagine.
Il campione è stato predisposto dall'Istat utilizzando le informazioni desumibili dalle rilevazioni censuarie del 2021.

Si è obbligati a rispondere?
Si.
L'obbligo di risposta per questa rilevazione è sancito dall'art. 7 del decreto legislativo n. 322/1989 e dal DPR 25 novembre 2020 di approvazione del Programma statistico nazionale 2017-2019 - Aggiornamento 2019 e del collegato elenco delle rilevazioni che comportano l'obbligo di risposta per i soggetti privati.
L'elenco in vigore delle indagini con obbligo di risposta per i soggetti privati è consultabile sul sito internet dell'Istat.
L'obbligo di risposta non riguarda, in ogni caso, i quesiti di natura sensibile ai quali i cittadini potranno decidere se rispondere o meno. Sono di natura sensibile le domande presenti nelle sezioni 7, 8, 9, 10, 11, e 13 del questionario individuale A e le sezioni 7 e 21 e i quesiti 23.2, 23.3 e 23.5 del questionario individuale B.

La privacy è tutelata?
Sì, i dati personali sono protetti in base alla legge. Sono utilizzati solo ai fini del contatto e dell'acquisizione dei dati e non saranno oggetto di diffusione. Le informazioni raccolte sono tutelate dal segreto statistico (art. 9 d.lgs. n. 322/1989) e sottoposte alla normativa in materia di protezione dei dati personali (Regolamento (UE) 2016/679 e d.lgs. n. 196/2003 come da ultimo modificato e integrato dal d.lgs n. 101/2018) e potranno essere utilizzate, anche per successivi trattamenti, dai soggetti del Sistema statistico nazionale, esclusivamente per fini statistici, nonché essere comunicate per finalità di ricerca scientifica alle condizioni e secondo le modalità previste dall'art. 5 ter del d.lgs. n. 33/2013. Tali norme sono riportate nella lettera, a firma del Presidente, inviata dall'Istat.

Chi è il responsabile del trattamento dei dati personali?
Per il trattamento dei dati personali, ai sensi dell'art. 24 del Regolamento (UE) 2016/679, il titolare è l'Istat - Istituto nazionale di statistica, Via Cesare Balbo, 16 - 00184 Roma. Ai Direttori centrali sono attribuiti specifici compiti e funzioni, connessi al trattamento dei dati personali nelle fasi della rilevazione di rispettiva competenza (art. 2-quaterdecies d.lgs. n. 196/2003). È possibile rivolgersi al Direttore della Direzione centrale per la raccolta dati per conoscere i nominativi dei Responsabili del trattamento, cioè coloro che effettuano il trattamento dei dati personali per conto dell'Istat nella fase di raccolta dei dati e nella gestione del numero verde, ai sensi dell'art. 28 del medesimo Regolamento (UE) 2016/679.

Dove si possono trovare maggiori informazioni sulle domande?
Le definizioni e le istruzioni alle quali bisogna attenersi nel rispondere alle domande del questionario sono consultabili cliccando su DOCUMENTI E ISTRUZIONI 

Chi utilizza i dati raccolti?
I dati raccolti sono utilizzati dai decisori politici per la programmazione delle politiche nazionali e locali, oltre che da enti di ricerca pubblici e privati, università, ricercatori e studenti anche a livello internazionale per obiettivi di ricerca.

Come si consultano i risultati dell'indagine?
I principali risultati dell'indagine vengono resi disponibili sul sito dell'Istat attraverso il data warehouse I.Stat e le statistiche report che hanno per argomento: "Opinioni dei cittadini", "Salute e sanità", "Cultura, comunicazione, tempo libero", "Partecipazione sociale".
Ogni anno, inoltre, i dati raccolti vengono analizzati e pubblicati anche su volumi a carattere generale (Rapporto annuale, Annuario statistico italiano, Noi Italia, Italia in cifre) e, occasionalmente, nelle collane di approfondimento o analisi dell'Istat.

In quale periodo si svolge la rilevazione?

  • L'indagine si svolge nel periodo febbraio-maggio 2022.
  • Il questionario web sarà compilabile dal 28 febbraio al 8 aprile 2022, 24 ore su 24.
  • Qualora non fosse possibile compilare il questionario tramite internet, un rilevatore, incaricato dal comune, contatterà telefonicamente o presso il domicilio la famiglia, entro il mese di maggio 2022, per rivolgerle le stesse domande del questionario online e per consegnare e ritirare i modelli da auto-compilare.​​​

Qual è la dotazione informatica richiesta per compilare il questionario?
Per compilare il questionario online collegarsi al sito https://gino.istat.it/avqfamiglie preferibilmente con Google Chrome.
È comunque possibile usare anche Mozilla Firefox, Safari, Internet Explorer o Microsoft Edge, purché aggiornati alla versione più recente.

Cosa fare al primo accesso?
Quando si accede per la prima volta al sito si deve:
- cliccare su ACCESSO AL QUESTIONARIO nella testata della home page;
- inserire il Codice Utente e la Password iniziale riportati nella lettera inviata dall'Istat e cliccare su log-in;
- digitare una Nuova password, composta da 8 caratteri, numeri o lettere;
- confermare la Nuova password personale in Conferma Password;
- inserire un indirizzo di posta elettronica;
- cliccare su Salva.

Come usare i pulsanti del questionario?
Durante la compilazione è possibile tornare indietro per modificare una risposta già inserita, cliccando sul pulsante "Indietro" in fondo a ciascuna schermata. Cliccando il pulsante "Avanti" in fondo a ciascuna schermata si potrà proseguire nella compilazione. Si suggerisce di usare il tasto "Salva", anche in corso di compilazione in modo da non perdere le informazioni man mano inserite. Le risposte verranno salvate, ma resteranno modificabili fino all'invio definitivo del questionario. Per uscire si raccomanda di utilizzare il pulsante "Esci" e non il tasto presente in alto a destra di ogni schermata (la X rossa), perché ciò comporterebbe un blocco temporaneo del sistema, che rende impossibile l'accesso durante le due ore successive.

Cosa fare dopo aver completato la compilazione?
Una volta conclusa la compilazione, il questionario completo dovrà essere trasmesso all'Istat cliccando sul pulsante "Invia il questionario".
Riceverà una e-mail di avvenuta compilazione all'indirizzo di posta elettronica fornito in fase di registrazione. Qualora il rispondente, dopo aver effettuato l'invio, abbia necessità di correggere i dati inseriti, può contattare il Numero Verde e chiedere all'operatore di rendere nuovamente attivo il questionario, al fine di effettuare le modifiche necessarie. In tal caso sarà considerata valida solo l'ultima versione inviata del questionario.

Si può interrompere momentaneamente la compilazione del questionario?
È possibile interrompere la consultazione o la compilazione del questionario in qualsiasi momento, per continuarla e completarla successivamente. A tal fine, basta cliccare Esci, in alto a destra in ogni schermata, dopo essersi accertati di aver salvato le informazioni cliccando il tasto SALVA.

Cosa fare se si è smarrita la password?
Se il rispondente ha smarrito o non ricorda la propria Password personale, può ripristinare la Password iniziale. A tal fine deve:
- cliccare su ACCESSO AL QUESTIONARIO nella testata della home page;
- inserire il Codice Utente;
- cliccare su Password dimenticata. All'indirizzo di posta elettronica comunicato al momento della registrazione, verrà inviata la password iniziale contenuta nella lettera inviata dall'Istat a firma del Presidente;
- ripetere la procedura prevista per il primo accesso, digitando e confermando una Password personale.

Modifica della password personale?
Se, una volta registrati, si desidera cambiare di nuovo la password personale (eventualmente per usarne una più facile da ricordare), inserire Codice Utente e Password personale nel riquadro "Accesso al questionario" a destra dello schermo e cliccare su "Modifica dati registrazione". Apparirà una schermata in cui sarà possibile inserire la password iniziale e poi la nuova password personale (due volte: sia nel campo "Nuova password" che nel campo "Conferma password").

Indagini continue

Forze di lavoro

Cosa è
La rilevazione campionaria sulle forze di lavoro rappresenta la principale fonte di informazione statistica sul mercato del lavoro italiano. Le informazioni rilevate presso la popolazione costituiscono la base sulla quale vengono derivate le stime ufficiali degli occupati e dei disoccupati, nonché le informazioni sui principali aggregati dell’offerta di lavoro – professione, settore di attività economica, ore lavorate, tipologia e durata dei contratti, formazione.
La rilevazione sulle forze di lavoro è armonizzata a livello europeo come stabilito dal Regolamento n. 577/98 del Consiglio dell’Unione europea, e rientra tra quelle comprese nel Programma statistico nazionale, che individua le rilevazioni statistiche di interesse pubblico.

Strutture di riferimento
La Direzione Centrale per la raccolta dati per quanto attiene alla conduzione della raccolta dei dati e la Direzione Centrale per le statistiche sociali e il censimento della popolazione per i contenuti informativi e l’analisi dei dati.

Chi viene intervistato
Tutti gli individui appartenenti alle famiglie rientranti nel campione.

Chi risponde
Tutti gli individui appartenenti alle famiglie rientranti nel campione.
Tutti i componenti della famiglia con più di 15 anni. Se uno di essi è assente o impegnato si chiede un appuntamento entro l’arco di tempo previsto per la rilevazione (massimo 4 settimane); se questo non fosse proprio possibile i quesiti vengono posti a un altro familiare che risponde per conto della persona assente.

Come vengono scelte le famiglie
Le famiglie da intervistare vengono estratte dalle liste anagrafiche comunali secondo una strategia di campionamento volta a costruire un campione statisticamente rappresentativo della popolazione residente in Italia relativamente alle variabili oggetto d’indagine.

Numerosità campionaria
Ogni anno viene intervistato un campione di oltre 250 mila famiglie residenti in Italia (per un totale di circa 600 mila individui) distribuite in circa 1.400 comuni italiani.

Lettera alla famiglia
Alcuni giorni prima dell’intervista viene inviata, alle famiglie estratte nel campione, una lettera a firma del Presidente dell’Istat in cui viene presentata l’indagine.

Il periodo di rilevazione
Da gennaio 2004 la rilevazione è continua, cioè le informazioni sono rilevate con riferimento a tutte le settimane di ciascun trimestre, mediante una distribuzione uniforme del campione nelle settimane. La rilevazione viene effettuata durante tutte le settimane dell’anno. Le famiglie rientranti nel campione saranno intervistate 4 volte nell’arco di 15 mesi. Ogni famiglia viene intervistata per due trimestri consecutivi; segue un’interruzione per i due successivi trimestri, dopodiché essa viene nuovamente intervistata per altri due trimestri. Considerando che le transizioni dall’inattività all’occupazione degli individui di età superiore ai 74 anni sono pressoché nulle, dal 1° gennaio 2011, le famiglie composte di sole persone di 75 anni o più inattive non vengono reintervistate.

Chi effettua l’intervista
L’indagine prevede che la prima intervista venga effettuata di norma presso il domicilio della famiglia, da intervistatori muniti di cartellino identificativo che operano su tutto il territorio nazionale ed utilizzano un personal computer. Questo metodo di intervista è conosciuto come CAPI (Computer Assisted Personal Interviewing). Le interviste successive alla prima, per la famiglia di cui si dispone del numero di telefono, vengono effettuate di norma telefonicamente. Questo metodo di intervista è conosciuto come CATI (Computer Assisted Telephone Interviewing).
Le interviste sono realizzate da intervistatori di società incaricate dall’Istat di contattare i rispondenti, i quali operano nel rispetto della normativa in materia di protezione dei dati personali. Le domande sono rivolte a tutti i componenti del nucleo familiare.

I questionari della rilevazione
Il questionario è concepito in modo da definire automaticamente i percorsi di risposta a partire dalla tripartizione mutuamente esclusiva tra occupati, disoccupati, inattivi, che avviene sulla base delle definizioni armonizzate a livello europeo coerenti con i principi e le definizioni ILO (Organizzazione Internazionale del Lavoro). In questo modo ad ogni intervistato vengono sottoposte solo le domande che lo riguardano, in modo da ridurre i tempi di intervista. Inoltre, nelle interviste successive alla prima alcuni quesiti vengono sottoposti in forma abbreviata utilizzando le informazioni fornite nell’intervista precedente.
Il questionario individuale è composto da una “Scheda generale” (che contiene le informazioni anagrafiche, le relazioni di parentela all’interno della famiglia e il titolo di studio dell’intervistato) e da 12 sezioni, dalla A alla N, ognuna caratterizzata da uno specifico obiettivo conoscitivo: A) chi risponde ai quesiti; B) situazione lavorativa nella settimana di riferimento; C) attività lavorativa principale; D) attività lavorativa secondaria; E) precedenti esperienze di lavoro; F) ricerca di lavoro; G) servizi per l’impiego e agenzie per il lavoro; H) istruzione e formazione professionale; I) condizione auto-percepita; L) notizie sulla famiglia; M) informazioni a cura dell’intervistatore; N) codifiche in sospeso.
Nella sezione dedicata all’attività lavorativa principale sono rilevate le caratteristiche del rapporto di lavoro, con particolare attenzione ai lavori a termine e alla loro durata, l’attività economica dell’unità locale presso cui si lavora e la professione svolta, il tipo di orario, l’anno di inizio del lavoro ed altre informazioni di rilievo.
Nella sezione dedicata alla disoccupazione sono rilevati i canali utilizzati per cercare lavoro, la durata della disoccupazione e le caratteristiche del lavoro desiderato.
Nella sezione sull’istruzione e formazione sono rilevate informazioni sull’eventuale iscrizione a corsi di studio formali o informali e sulla partecipazione ad attività di formazione professionale.
Analogamente a quanto avviene negli altri paesi dell’Unione Europea, a partire dal 1999 ogni anno, nel secondo trimestre, l’indagine viene condotta con un supplemento di quesiti (modulo ad hoc) decisi a livello europeo volti ad approfondire un particolare aspetto del mercato del lavoro. Il modulo ad hoc del 2017, le cui interviste saranno effettuate tra aprile e luglio, sarà dedicato a approfondire la situazione lavorativa dei lavoratori indipendenti.

Come consultare i risultati dell’indagine
I risultati dell’indagine vengono diffusi attraverso comunicati stampa mensili o trimestrali e tavole di dati e sono disponibili nel data warehouse I.Stat al tema “Lavoro e retribuzioni/Offerta di lavoro”. Sono poi diffusi nelle principali pubblicazioni Istat (Rapporto annuale, Annuario statistico italiano, Noi Italia, Italia in cifre). I dati sono diffusi a livello regionale ogni trimestre e a livello provinciale nella media d’anno.
Inoltre i dati elementari rilevati nel corso dell’indagine sono resi disponibili gratuitamente per gli utenti e i ricercatori che ne facciano richiesta motivata per fini di ricerca scientifica (file standard e file per la ricerca); in ogni caso, i dati comunicati sono privi degli elementi identificativi del soggetto al quale si riferiscono, nonché di ogni altro elemento che consenta, anche indirettamente, il collegamento con le famiglie o gli individui intervistati.
Per i metadati della rilevazione, nonché il contenuto informativo, si può consultare il sistema informativo sulla qualità SIQual.

Obbligo di risposta
La presente rilevazione è inserita nel Programma statistico nazionale 2017-2019 (codice IST-00925), approvato con DPR 31 gennaio 2018, e nel Programma statistico nazionale 2017-2019 – Aggiornamento 2018-2019 attualmente in corso di perfezionamento, consultabili all’indirizzo: http//www.istat.it/it/istituto-nazionale-di-statistica/organizzazione/normativa. L’Istat è tenuto a svolgerla per legge.
L’obbligo di risposta per questa rilevazione è sancito dall’art.7 del decreto legislativo n. 322/1989 e dal DPR 31 gennaio 2018 di approvazione del Programma statistico nazionale 2017-2019.

Tutela della riservatezza
I dati raccolti, tutelati dal segreto statistico e sottoposti alla normativa sulla protezione dei dati personali, potranno essere utilizzati, anche per successivi trattamenti, esclusivamente per fini statistici dai soggetti del Sistema statistico nazionale e potranno, altresì, essere comunicati per finalità di ricerca scientifica alle condizioni e secondo le modalità previste dall’art. 7 del Codice di deontologia per il trattamento di dati personali effettuato nell’ambito del Sistema statistico nazionale.
I medesimi dati saranno diffusi in forma aggregata, in modo tale che non sia possibile risalire ai soggetti che li hanno forniti o a cui si riferiscono.

Titolare dei dati e responsabile del trattamento
Ai sensi degli artt. 28 e 29 del decreto legislativo n. 196/2003, titolare del trattamento dei dati personali raccolti con la presente indagine è l’Istat – Istituto nazionale di statistica, Via Cesare Balbo, 16 – 00184 Roma e responsabili del trattamento per l’Istat sono, per le fasi del processo statistico di rispettiva competenza, il Direttore centrale delle statistiche sociali e il censimento della popolazione e il Direttore centrale per la raccolta dati dell’Istat.
A quest’ultimo è possibile rivolgersi per conoscere l’elenco completo dei responsabili del trattamento dei dati personali per le attività svolte dalle società incaricate di svolgere le interviste e per quanto riguarda l’esercizio dei diritti dell’interessato (art. 7 del decreto legislativo n. 196/2003).

Per informazioni

  • Recapiti ISTAT
    Contattare il numero verde gratuito 800-676767 oppure 800-420420, attivo con operatore dal lunedì al sabato, dalle ore 12:30 alle ore 20:00; oppure inviare un’e-mail all’indirizzo di posta elettronica: rfl@istat.it.
  • Per maggiori informazioni contattare l’Ufficio di Statistica inviando una e-mail al seguente indirizzo di posta elettronica: ufficio.statistica@comune.prato.it

Spese delle famiglie

Cosa è
L'indagine sulle spese delle famiglie rileva i comportamenti di spesa e i movimenti turistici delle famiglie residenti in Italia.
La rilevazione viene svolta, in accordo con Eurostat, sulla base di una classificazione armonizzata delle voci di spesa rilevate (Classification of Individual COnsumption by Purpose - Coicop) al fine di consentire il confronto tra paesi.
L'indagine permette di analizzare e seguire l'evoluzione dei comportamenti di spesa delle famiglie secondo le loro principali caratteristiche sociali, economiche e territoriali; consente inoltre l'analisi delle condizioni abitative e dei comportamenti di viaggio.
Oggetto della rilevazione sono tutte le spese sostenute dalle famiglie residenti per acquistare beni e servizi destinati al consumo familiare: generi alimentari, utenze, arredamenti, elettrodomestici, abbigliamento e calzature, medicinali ed altri servizi sanitarie, trasporti, comunicazioni, spettacoli, istruzione, vacanze, eccetera. Ogni altra spesa effettuata dalla famiglia per scopo diverso dal consumo è esclusa dalla rilevazione (ad esempio il pagamento delle imposte o le spese connesse con l'attività professionale).
L'indagine rappresenta, inoltre, la base informativa per le stime ufficiali della povertà relativa e assoluta in Italia.
L'indagine sulle spese delle famiglie rientra tra quelle comprese nel Programma statistico nazionale, che raccoglie l'insieme delle rilevazioni statistiche necessarie al Paese.

Chi la conduce
La Direzione Centrale delle statistiche socio-economiche e il Servizio Condizioni economiche delle famiglie dell'Istat in collaborazione con una società incaricata di effettuare le interviste.

Chi viene intervistato
Le famiglie del campione estratto. Nel caso in cui, per qualsiasi motivo, non sia possibile coinvolgere una famiglia è possibile procedere alla sua sostituzione, attraverso elenchi di riserva.

Chi risponde
Uno o più componenti della famiglia: se uno dei componenti non può partecipare alla rilevazione, gli altri potranno infatti rispondere in sua vece.

Come vengono scelte le famiglie
Ogni famiglia viene estratta con criterio di scelta casuale dalle liste anagrafiche comunali, secondo una strategia di campionamento volta a costituire un campione statisticamente rappresentativo delle famiglie residenti in Italia e delle variabili oggetto d'indagine.

Numerosità campionaria
L'indagine coinvolge, ogni anno, circa 28 mila famiglie residenti in circa 500 comuni italiani.

Lettera alla famiglia
Alle famiglie estratte nel campione, alcuni giorni prima dell'intervista, viene inviata una lettera firmata dal Presidente dell'Istat dove viene presentata l'indagine.
Il numero verde Istat - Nella lettera che le famiglie ricevono è riportato il Numero Verde (gratuito) 800-137035 al quale ci si può rivolgere dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 20.00 e il sabato dalle 9.00 alle 13.00 per avere qualsiasi informazione e/o chiarimento relativi.

Periodo di rilevazione
L'indagine è continua dal 1 gennaio al 31 dicembre di ogni anno.

Chi effettua l'intervista
Un rilevatore, munito di cartellino identificativo, che svolge per conto dell'Istat la raccolta dei dati con l'ausilio di un personal computer. La famiglia riceve una prima visita da parte del rilevatore che effettua l'intervista iniziale e consegna un diario che la famiglia stessa dovrà compilare per un periodo di 14 giorni. A metà del periodo di compilazione del diario, la famiglia riceve una seconda visita del rilevatore che verifica come procede la compilazione del diario. Infine, nei primi giorni del mese successivo a quello di compilazione del diario, il rilevatore si reca un'ultima volta presso l'abitazione della famiglia per ritirare il diario ed effettuare un'intervista finale.

I questionari della rilevazione
Questionario per l'intervista iniziale: questionario elettronico utilizzato dal rilevatore per rilevare le principali caratteristiche socio- demografiche di tutti i componenti della famiglia, le informazioni sull'abitazione, sul possesso di beni durevoli, di mezzi di trasporto e di comunicazione.
Diario: sul diario le famiglie devono annotare, per un periodo di 14 giorni, i) le spese sostenute giornalmente da tutti i componenti della famiglia, ii) il consumo di beni prodotti dalla famiglia riportando la quantità consumata o regalata, iii) i luoghi di acquisto di alcuni beni e servizi.
Questionario per l'intervista finale: questionario elettronico utilizzato dal rilevatore per rilevare le spese familiari diverse da quelle riportate nel diario e i movimenti turistici.

Modalità di diffusione dei dati
I risultati dell'indagine sono disponibili sul sito web dell'Istituto attraverso il datawarehouse I.Stat (Condizioni economiche delle famiglie e disuguaglianze) e le Statistiche report. Viene inoltre predisposto un File standard contenente i dati elementari. Questo file, conforme alla normativa vigente per la tutela della riservatezza e del segreto statistico, contiene informazioni rese anonime e prive di ogni riferimento che possa permettere l'identificazione delle singole persone fisiche che hanno partecipato all'indagine.

Il segreto statistico
I dati raccolti in occasione dell'Indagine sulle spese delle famiglie, inserita nel Programma statistico nazionale in vigore, sono soggetti alla normativa in materia di protezione dei dati personali (Decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196 e Codice di deontologia e di buona condotta per il trattamento di dati personali a scopi statistici e di ricerca scientifica effettuati nell'ambito del Sistema statistico nazionale, allegato A.3 del citato decreto). L'Istat, altresì, è tenuto ad osservare le disposizioni per la tutela del segreto statistico, ai sensi dell'art. 9, del Decreto legislativo 6 settembre 1989, n. 322.

Chi usufruisce dei dati
I dati raccolti attraverso l'indagine oltre ad essere impiegati nella determinazione degli aggregati (trimestrali e annuali) di Contabilità Nazionale, nella ponderazione degli indici dei prezzi al consumo e nelle stime ufficiali della povertà. Sono di particolare interesse per gli organismi pubblici, nazionali ed internazionali e in particolare per l'ufficio di statistica della Comunità europea (Eurostat). Vengono richiesti inoltre da coloro che operano nel settore privato, da studenti e ricercatori per l'analisi delle condizioni economiche delle famiglie residenti in Italia.

Titolarità dei dati
Ai sensi dell'art. 28 del decreto legislativo n. 196/2003, titolare del trattamento dei dati personali è l'Istat - Istituto nazionale di statistica, Via Cesare Balbo 16 - 00184 Roma. Ai sensi dell'art. 29 del medesimo decreto legislativo, responsabile del trattamento dei dati personali per l'Istat è il Direttore Centrale delle statistiche socio-economiche, al quale è possibile rivolgersi anche per conoscere il nominativo degli altri responsabili e per quanto riguarda l'esercizio dei diritti degli interessati.

Informazioni

  • Recapiti ISTAT
    numero verde gratuito: 800-137035 (attivo nel periodo della rilevazione)
  • Servizio Condizioni economiche delle famiglie
    Unità operativa - Spese delle famiglie : Metodologie, coordinamento e qualità
    CEF/A
    tel. +39.064673.4705
    e-mail: Donatella Grassi
  • Recapiti Ufficio Statistica del Comune di Prato
    Per maggiori informazioni contattare l’Ufficio di Statistica inviando una e-mail al seguente indirizzo di posta elettronica: ufficio.statistica@comune.prato.it

 

Emergenza Covid19 - Informazioni sulle rilevazioni

Avviso 
Alla luce dell’emergenza generata dall’epidemia di coronavirus e delle misure adottate dal governo per il suo contenimento l’Istat ha riorientato la raccolta dei dati statistici su tecniche di acquisizione sostenibili in questo contesto.

Rilevazioni sulle famiglie
Nelle rilevazioni sulle famiglie, abitualmente contattate in modalità telefonica o diretta, cresce l’utilizzo di tecniche assistite da computer, che consentono di ridurre l’errore umano nella fase di raccolta dei dati e garantiscono il controllo di qualità in itinere. La visita o la telefonata del rilevatore viene sempre preceduta da una lettera del Presidente dell’Istat o del Sindaco del comune.

Indagini dirette
Per le indagini dirette che utilizzano la tecnica tradizionale, ossia la compilazione di un questionario cartaceo, l’Istat si avvale della collaborazione degli uffici di statistica dei comuni i quali selezionano e istruiscono i rilevatori da inviare presso le famiglie o le imprese; per quelle indagini dirette che utilizzano la tecnica di rilevazione assistita da computer, ossia il questionario elettronico su computer portatile, l’Istat si avvale di rilevatori.

Indagini telefoniche
Per le indagini telefoniche l’Istat si avvale di call center esterni, il cui personale viene appositamente istruito. Al fine di ottimizzare la qualità dei dati rilevati, in molti casi l’Istituto fornisce anche il software per la realizzazione delle interviste.

Obbligo di risposta
L’art. 7 del decreto legislativo. n. 322/1989 prevede per tutte le amministrazioni, gli enti e gli organismi pubblici l’obbligo di fornire i dati e le notizie che vengano loro richiesti per le rilevazioni previste dal Programma statistico nazionale.
Anche i soggetti privati (imprese e famiglie) sono sottoposti al medesimo obbligo, ma solo per quelle rilevazioni presenti nello specifico elenco allegato al Programma statistico nazionale (allegato “Elenco delle rilevazioni rientranti nel Programma statistico nazionale che comportano obbligo di risposta da parte dei soggetti privati, a norma dell’art. 7 del decreto legislativo 6 settembre 1989, n. 322”).
In un ulteriore elenco, anch’esso allegato al Programma statistico nazionale (allegato “Elenco dei lavori (Sdi e Sda) compresi nel Programma statistico nazionale per i quali la mancata fornitura dei dati configura violazione dell’obbligo di risposta”), sono indicate le indagini statistiche la cui mancata risposta comporta l’applicazione di una sanzione amministrativa (artt. 7 e 11 d.lgs. 322/1989).
Non rientrano nell’obbligo di risposta le categorie particolari di dati personali (art. 9 Reg. (UE) 2016/679 – ex dati sensibili: dati riguardanti l’origine razziale o etnica, le opinioni politiche, le convinzioni religiose o filosofiche, l’appartenenza sindacale, nonché dati genetici, dati biometrici, dati relativi alla salute o all’orientamento sessuale) e i dati relativi a condanne penali e a reati (art. 10 Reg. (UE) 2016/679 – ex dati giudiziari: dati riguardanti le condanne penali, i reati o le connesse misure di sicurezza), che per la loro particolare natura, in mancanza di una espressa disposizione normativa, possono essere conferiti solo su base volontaria.
Maggiori informazioni sull’obbligo di risposta da parte degli intervistati (amministrazioni, imprese, famiglie), come dall’art. 7 del D. lgs. 322/89, sono disponibili alla pagina Sanzioni amministrative in caso di mancata risposta: domande frequenti e relative risposte.
Indirizzo della pagina ISTAT relativa.

Contatti

 

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