Rilevazioni in corso a Prato

Aggiornato il: 16/11/2022

Qui si possono controllare le rilevazioni in corso nel Comune di Prato, per evitare di cadere in qualche truffa...
Per maggiori informazioni contattare l’Ufficio di Statistica inviando una e-mail al seguente indirizzo di posta elettronica: ufficiostatistica@comune.prato.it

Indagini periodiche

Indagine multiscopo sulle famiglie Uso del Tempo (TUS)

Che cosa è
La rilevazione “Uso del Tempo” fa parte di un sistema integrato di indagini sociali (Indagini Multiscopo sulle famiglie). Essa costituisce un importante strumento di osservazione su come le persone organizzano la propria giornata e sulle relazioni tra i tempi quotidiani dei vari componenti della famiglia. Infatti, la principale peculiarità di tale rilevazione sta nel fatto che attraverso la compilazione di un diario è possibile conoscere il modo in cui ciascun rispondente ripartisce le 24 ore (divise in 144 intervalli di 10 minuti) tra le varie attività giornaliere, gli spostamenti, i luoghi frequentati e le persone con cui le ha trascorse. Si tratta cioè di un’informazione che presenta un livello di dettaglio estremamente elevato, non comparabile con quella ricavabile dai tradizionali questionari a domande fisse.
La rilevazione sull’Uso del Tempo può così contribuire all’approfondimento di una molteplicità di aspetti della vita quotidiana, tra i quali: la divisione del lavoro tra uomini e donne (compreso il lavoro non retribuito); le attività e i bisogni di particolari categorie sociali (anziani e bambini); il rapporto tra tempi di lavoro, di studio, di svago e di cura della famiglia; i tempi di utilizzo dei servizi e degli spazi; le modalità di impiego del tempo libero; l’uso di Internet e dei mezzi di comunicazione di massa. L’indagine fornisce dunque un articolato quadro informativo utile alla formulazione: di politiche familiari più attente alla necessità di coniugare attività lavorative e impegni familiari; di una politica del lavoro più consapevole delle caratteristiche e delle nuove forme di lavoro; di politiche sociali mirate a soddisfare le esigenze degli anziani e dei minori; e, infine, di una migliore pianificazione dei servizi di trasporto pubblico, in base alle informazioni relative agli spostamenti giornalieri e al tipo di mezzo usato per spostarsi.
In particolare l’indagine “Uso del Tempo” è considerata strategica per la conoscenza dell’organizzazione dei tempi di vita della popolazione in un’ottica di genere, poiché consente lo studio della divisione dei ruoli nella società e nelle famiglie. Per tale ragione l’indagine è regolata dalla legge 53 del 2000, art.16 “Statistiche ufficiali sui tempi di vita: L’ISTAT assicura un flusso informativo quinquennale sull’organizzazione dei tempi di vita della popolazione attraverso la rilevazione sull’uso del tempo, disaggregando le informazioni per sesso ed età” e rientra nel Programma statistico nazionale che comprende l’insieme delle rilevazioni statistiche necessarie al Paese. Il Programma statistico nazionale in vigore è consultabile sul sito internet dell’Istat alla sezione Normativa.

Chi risponde
L’indagine riguarda un campione  casuale di circa 34.000 famiglie distribuite in 650 comuni italiani di diversa ampiezza demografica.
Sono intervistati tutti i componenti delle famiglie del campione estratto. Se uno di essi è assente o impegnato si chiederà un appuntamento entro l’arco di tempo previsto per la rilevazione; in caso di impossibilità i quesiti verranno posti ad un altro familiare che risponde al posto della persona assente.

Come vengono scelte le famiglie
Ogni famiglia viene estratta con criterio di scelta casuale dal Registro Base degli Individui, secondo una strategia di campionamento volta a costituire un campione statisticamente rappresentativo della popolazione residente in Italia relativamente alle variabili oggetto d’indagine.
Alcuni giorni prima dell’intervista viene inviata alle famiglie estratte nel campione una lettera a firma del Presidente dell’Istat in cui viene presentata l’indagine.

Qual è il periodo di rilevazione
L’indagine inizia a partire dal 21 novembre 2022 e si svolge nell’arco di un intero anno solare, pertanto le operazioni sul campo termineranno a dicembre 2023.

Come vengono raccolti i dati
Un rilevatore comunale si recherà presso le abitazioni delle famiglie munito di cartellino identificativo per rivolgere alcune domande ai componenti del nucleo familiare.
Le informazioni verranno raccolte attraverso due modelli di rilevazione (un questionario e un diario):
il questionario o Modello ARANCIONE. Da somministrare per intervista a tutti i componenti della famiglia, si articola in più parti: una Scheda generale con informazioni socio-demografiche (età, sesso, stato civile, titolo di studio, ecc.) per tutti i componenti la famiglia; quattro Schede individuali, suddivise in 7 Sezioni (Dati anagrafici, Istruzione e formazione, Situazione lavorativa, Sovrapposizione tra lavoro e tempi di vita, Ricerca di lavoro, Volontariato e aiuti diretti, Reti familiari, vita sociale e partecipazione);
un Questionario familiare con informazioni generali sulla famiglia. Qualora i componenti siano più di quattro sono previste delle schede individuali aggiuntive (Questionario Abis Modello BIANCO).
Il Diario giornaliero (Long) o Modello AZZURRO è un modello auto compilato rivolto a tutte le persone di tre anni e più, che prevede la descrizione di una giornata casualmente assegnata alla famiglia. Esso si compone di due parti: uno schema orario dove le persone descrivono la loro giornata e alcuni quesiti posti in coda a tale schema. In particolare nello schema orario vanno descritte le attività svolte, specificando l’eventuale utilizzo di internet, i luoghi frequentati o i mezzi di spostamento utilizzati, le persone presenti e fornendo un giudizio sui vari momenti della giornata. I quesiti in coda riguardano alcune notizie sul giorno di compilazione del diario, le condizioni di salute, la partecipazione religiosa, il tempo di bambini e ragazzi, la percezione del tempo e il grado di soddisfazione e le opinioni sulla vita di coppia.
Nel trimestre d’indagine da marzo a maggio 2023 è previsto lo svolgimento dell’Indagine pilota «Light»: in questo periodo una parte delle famiglie campione sperimenteranno il Diario giornaliero (Short) o Modello VERDE.
Il Diario giornaliero (Short) o Modello VERDE è un modello auto compilato rivolto a tutte le persone di tre anni e più che prevede la descrizione di giornata casualmente assegnata alla famiglia. Anche questo modello si compone di due parti: uno schema orario dove le persone indicano come hanno trascorso la loro giornata e alcuni quesiti posti in coda a tale schema. Lo schema orario nella versione short prevede di indicare quali dei 26 tipi di attività quotidiane sono state svolte, segnalando l’eventuale uso di Internet, i luoghi frequentati o i mezzi di spostamento utilizzati e le persone presenti. I quesiti in coda sono gli stessi del modello AZZURRO.

Come consultare i risultati dell'indagine
I risultati dell’indagine vengono diffusi attraverso statistiche report pubblicate nel settore con argomento “Vita quotidiana e opinione dei cittadini".
I dati aggregati sono disponibili nel data warehouse I.Stat al tema "Vita quotidiana e opinione dei cittadini/Uso del tempo". Sono poi diffusi nelle principali pubblicazioni Istat (Rapporto annuale, Rapporto Bes) e occasionalmente, nelle collane di approfondimento o analisi del medesimo Istituto (e-book tematico). A partire da questa edizione dell'indagine verranno inoltre diffusi i dati relativi al volontariato, pubblicati anch'essi attraverso la statistica report Attività gratuite a beneficio di altri pubblicate nel settore con argomento “Vita quotidiana e opinione dei cittadini". I dati aggregati sono disponibili nel data warehouse I.Stat al tema "Vita quotidiana e opinione dei cittadini/Volontariato". 
I dati elementari rilevati nel corso dell’indagine sono resi disponibili gratuitamente per gli utenti e i ricercatori che ne facciano richiesta motivata per fini di ricerca scientifica (file standard e file per la ricerca); in ogni caso, i dati comunicati sono privi degli elementi identificativi del soggetto al quale si riferiscono, nonché di ogni altro elemento che consenta, anche indirettamente, il collegamento con le famiglie o gli individui intervistati.
Per i metadati della rilevazione, nonché il contenuto informativo, si può consultare il sistema informativo sulla qualità SIQual.

Obbligo di risposta
L’obbligo di risposta per questa rilevazione è sancito dall’art. 7 del d.lgs. n. 322/1989 e dal DPR 9 marzo 2022di approvazione del Programma statistico nazionale 2020-2022 e dell’allegato elenco delle rilevazioni che comportano l’obbligo di risposta per i soggetti privati. La mancata risposta ai quesiti non comporta l’applicazione di una sanzione amministrativa da parte dell’Istat. L'elenco in vigore delle indagini con obbligo di risposta per i soggetti privati è consultabile nella sezione Normativa.

In merito alle modalità di raccolta dei dati è previsto che per i minori di 15 anni sia un genitore o un adulto della famiglia a fornire le risposte, tuttavia per ragioni legate alla qualità delle informazioni sarebbe auspicabile che i minori di età compresa tra gli 11 e i 14 anni compilino direttamente il diario giornaliero.

Categorie particolari di dati personali (dati di natura sensibile)
L'obbligo di risposta non riguarda, in ogni caso, i quesiti di natura sensibile (categorie particolari di dati personali - art. 9 Reg. (UE) 2016/679) ai quali i cittadini potranno decidere se rispondere o meno. Sono di natura sensibile il quesito 6.10 del questionario individuale (Mod. ISTAT/IMF-13/A.22-23), i quesiti presenti nelle sezioni 2 e 3 e i quesiti 5.2 e 5.3 del diario giornaliero (Mod. ISTAT/IMF-13/B.22-23 o Mod. ISTAT/IMF-13/C.22-23), facilmente individuabili perché contrassegnati da una lettera “S” in rosso. L’intervistatore è tenuto a segnalare tali quesiti nel corso dell'intervista; gli stessi sono inoltre richiamati nel box informativo presente sul retro dei modelli di rilevazione. Inoltre, i quesiti rivolti ai minori di 15 anni, inclusi quelli di natura non sensibile, non sono soggetti ad obbligo di risposta.

Tutela della riservatezza
I dati trattati dall’Istat per le finalità dell’indagine sono tutelati dal segreto statistico (art. 9 d.lgs. n. 322/1989) e sottoposti alla normativa in materia di protezione dei dati personali (Regolamento (UE) 2016/679 e d.lgs. n. 196/2003, come modificato dal d.lgs. n. 101/2018).
I dati sono trattati dall’Istat nell'esecuzione di un compito di interesse pubblico (art. 15 d.lgs. n. 322/1989). L’indagine, compresa tra le rilevazioni statistiche di interesse pubblico, è inserita nel Programma statistico nazionale 2020-2022 (codice IST-01858), approvato con DPR 9 marzo 2022. Il Programma statistico nazionale in vigore è consultabile nella sezione Normativa.
I dati potranno essere utilizzati dall’Istat anche per ulteriori trattamenti statistici dati saranno diffusi dall’Istat esclusivamente in forma aggregata, in modo tale che non sia possibile risalire alle persone che li forniscono o a cui si riferiscono, assicurando così la massima riservatezza agli interessati.  In conformità alla normativa europea e nazionale, i dati potranno essere comunicati dall’Istat, esclusivamente per fini statistici, ai soggetti del Sistema statistico nazionale e alla Commissione europea (Eurostat); i medesimi dati potranno inoltre essere comunicati, per finalità di ricerca scientifica, alle condizioni e secondo le modalità previste dall’art. 5-ter del d.lgs. n. 33/2013.
Al termine delle rilevazione i dati saranno conservati in forma personale per cinque anni per effettuare trattamenti statistici finalizzati al controllo, correzione, validazione e diffusione dei risultati; saranno conservati, in forma pseudonimizzata, per un massimo di dieci anni dal momento della raccolta per ulteriori trattamenti statistici, quali lavori di approfondimento, di analisi e ricerca sull’uso del tempo delle famiglie italiane nei molteplici ambiti della vita sociale e familiare.

Titolare dei dati e responsabile del trattamento
Con riguardo al trattamento dei dati personali si forniscono le  informazioni che seguono (art. 13 del Regolamento (UE) 2016/679).
Titolare del trattamento è l'Istat - Istituto nazionale di statistica, Via Cesare Balbo, 16 - 00184 Roma che, per le attività di raccolta ed elaborazione dei dati, ha attribuito specifici compiti e funzioni connessi al trattamento dei dati personali, rispettivamente, al Direttore della Direzione centrale per la raccolta dati e al Direttore della Direzione centrale per le statistiche demografiche e censimento della popolazione (art. 2-quaterdecies d.lgs. n. 196/2003). I Comuni che collaborano alle attività di raccolta dei dati e la società incaricata della gestione del numero verde 800.188.802 sono designati dall’Istat, ai sensi dell’art. 28 del Regolamento (UE) 2016/679, quali Responsabili del trattamento. 
Il Responsabile della protezione dei dati
dell’Istat è raggiungibile ai seguenti indirizzi: Istat – Responsabile della protezione dei dati, Via Cesare Balbo, 16 - 00184 Roma; responsabileprotezionedati@istat.it

L’Istat garantisce, nei limiti previsti dal Regolamento, l’esercizio dei diritti degli interessati (artt. 15 e ss.), ad esclusione del diritto di opposizione al trattamento (art. 21, par. 6) e di quello di portabilità dei dati (art. 20, par. 3). L’esercizio del diritto di rettifica è garantito secondo le modalità indicate all’art. 6-bis del d.lgs. n. 322/1989 e all’art. 11 delle “Regole deontologiche per i trattamenti a fini statistici o di ricerca scientifica effettuati nell’ambito del Sistema statistico nazionale” (allegato A.4 al d.lgs. n. 196/2003). Per l’esercizio dei predetti diritti è possibile scrivere al Responsabile della protezione dei dati dell’Istat (responsabileprotezionedati@istat.it). L’interessato ha, inoltre, il diritto di presentare reclamo al Garante per la protezione dei dati personali o di adire le opportune sedi giudiziarie (art. 77 e art. 79 Regolamento).

Contatti
Numero verde
800.188.802
Numero verde gratuito attivo per tutta la durata della rilevazione, dal lunedì al sabato dalle 9:00 alle 21:00, escluso i festivi.
Per informazioni sui contenuti dell'indagine
usodeltempo@istat.it
Per informazioni sulla conduzione della raccolta dati
usodeltempo@istat.it

Indagine multiscopo sulle famiglie Sicurezza dei Cittadini

Che cosa è
L'indagine ha l'obiettivo di conoscere quanto le persone si sentano sicure nel proprio ambiente di vita e quanto siano diffusi alcuni episodi come, ad esempio, il furto del portafoglio o dell’automobile. I dati raccolti sono di grande rilevanza sociale in quanto forniscono informazioni non solo sui reati contro il patrimonio e contro la persona, la propensione a denunciare i reati alle forze dell’ordine e le relative motivazioni, ma anche su quanto una persona si sente sicura e preoccupata di subire reati e i problemi della zona in cui vive.

Chi risponde
Gli individui residenti in Italia, con almeno 14 anni di età. 

Come vengono scelte le famiglie
Le persone chiamate a partecipare sono estratte casualmente dalle liste anagrafiche comunali, secondo una strategia di campionamento volta a costruire un campione statisticamente rappresentativo della popolazione residente in Italia. 

Qual è il periodo di rilevazione
L'indagine è svolta tra ottobre 2022 e aprile 2023.

Come vengono raccolti i dati
L'indagine è condotta con due diverse tecniche di compilazione: alcune persone compilano il questionario al telefono con il supporto di un'intervistatrice (tecnica CATI), mentre altre con l’ausilio di un'intervistatrice che si reca presso l’abitazione, munita di personal computer (tecnica CAPI).   
La modalità di partecipazione è assegnata a priori, non può essere cambiata ed è indicata nella lettera informativa inviata da Istat agli individui del campione.
Le interviste telefoniche potranno essere effettuate dal lunedì al venerdì, dalle 16:30 alle 21:30 e il sabato dalle 11:00 alle 18:00 (festivi esclusi). 
Le interviste che si svolgeranno presso l’abitazione saranno svolte da un’intervistatrice munita di apposito tesserino identificativo. Si  potrà essere contattati  dal lunedì al sabato dalle ore 09:00 alle 21:00, esclusi i giorni festivi. 
Qualora il contatto  dovesse avvenire  in un momento  poco opportuno  è possibile fissare un appuntamento  per essere ricontattati in un momento più favorevole.
 
La società Centro Statistico Aziendale S.r.l. è incaricata di svolgere le interviste per conto di Istat. 

Come consultare i risultati dell'indagine
I principali risultati dell’indagine verranno pubblicati dall’Istat in appositi Report. Inoltre, i dati elementari rilevati nel corso dell'indagine, opportunamente anonimizzati, saranno resi disponibili sul sito istituzionale per gli utenti che ne facciano richiesta motivata per fini di ricerca scientifica.
Per ulteriori informazioni relative alla rilevazione e alla qualità dei dati si può consultare il sistema informativo sulla qualità SIQual.

Obbligo di risposta
L’obbligo di risposta per questa rilevazione è sancito dall’art. 7 del decreto legislativo n. 322/1989, dal Dpr 9 marzo 2022 e dall’allegato elenco delle rilevazioni che comportano l’obbligo di risposta per i soggetti privati. L’elenco in vigore delle indagini con obbligo di risposta per i soggetti privati è consultabile nella sezione Normativa.
Categorie particolari di dati personali (dati di natura sensibile)
L'obbligo di risposta non riguarda i quesiti riferiti a particolari categorie di dati personali, ai quali l'interessato potrà decidere se rispondere o meno: le informazioni sulla salute (domande 1.10, 1.11, 1.12), sulle ferite riportate a seguito di uno scippo, di una rapina, di un’aggressione o di un furto (sezioni 5,8,10,12 rispettivamente domande 5.27, 8.28, 10.B31,12.30 e 14.A30) e le informazioni richieste nella sez.16. I quesiti ai quali l’interessato potrà decidere se rispondere o meno saranno segnalati dall’intervistatore (art. 9 del Regolamento Ue 2016/679).
Tutela della riservatezza
I dati trattati dall’Istat per le finalità dell’indagine sono tutelati dal segreto statistico (art. 9 d.lgs. n. 322/1989) e sottoposti alla normativa in materia di protezione dei dati personali (Regolamento Ue 2016/679, d.lgs. n. 196/2003, d.lgs. n. 101/2018 e Regole deontologiche per trattamenti a fini statistici o di ricerca scientifica effettuati nell’ambito del Sistema statistico nazionale). Con riguardo al trattamento dei dati personali si forniscono le seguenti informazioni (art. 13 del Regolamento Ue 2016/679):
Titolare del trattamento è l'Istat - Istituto nazionale di statistica, Via Cesare Balbo, 16 - 00184 Roma che, per le attività di raccolta ed elaborazione dei dati, ha attribuito specifici compiti e funzioni connessi al trattamento dei dati personali, rispettivamente, al Direttore della Direzione centrale per la raccolta dati e al Direttore della Direzione centrale per le statistiche sociali e il Censimento della popolazione (art. 2-quaterdecies d.lgs. n. 196/2003).
Finalità del trattamento. Il trattamento dei dati è effettuato per l’esecuzione di un compito di interesse pubblico, con particolare riguardo alla diffusione della cultura statistica.
Titolare dei dati e responsabile del trattamento
Al Direttore della Direzione centrale per la raccolta dati è possibile rivolgersi per conoscere i nominativi dei Responsabili del trattamento che, ai sensi dell’art. 28 del medesimo Regolamento (Ue) 2016/679, effettuano il trattamento dei dati personali per conto dell’Istat. La società incaricata della gestione del numero verde 800.689.600 è designata dall’Istat come Responsabile del trattamento, ai sensi del predetto art. 28 del Regolamento (Ue) 2016/679. Il Responsabile della protezione dei dati dell’Istat è raggiungibile ai seguenti indirizzi: Istat – Responsabile della protezione dei dati, Via Cesare Balbo, 16 - 00184 Roma; e-mail: responsabileprotezionedati@istat.it.
I dati sono trattati dall’Istat nell'esecuzione di un compito di interesse pubblico (art. 15 d.lgs. n. 322/1989). L’indagine, compresa tra le rilevazioni statistiche di interesse pubblico, è inserita nel Programma statistico nazionale 2020-2022 (cod. IST-01863). Il Programma statistico nazionale in vigore è consultabile nella sezione Normativa. I dati potranno essere utilizzati dall’Istat anche per ulteriori trattamenti statistici. I dati saranno diffusi dall’Istat esclusivamente in forma aggregata e non sarà possibile risalire alle persone che li forniscono o a cui si riferiscono, assicurando così la massima riservatezza agli interessati.
In conformità alla normativa europea e nazionale, i dati potranno essere comunicati dall’Istat, esclusivamente per fini statistici, ai soggetti del Sistema statistico nazionale e alla Commissione europea (Eurostat); potranno, inoltre, essere comunicati, per finalità di ricerca scientifica, alle condizioni e secondo le modalità previste dall’art. 5- ter del decreto legislativo n. 33/2013.
I dati personali dell’interessato saranno conservati per un periodo massimo di 24 mesi dal termine della raccolta dati per controlli di qualità. L’Istat garantisce nei limiti previsti dal Regolamento, l’esercizio dei diritti degli interessati (artt. 15 e ss.), ad esclusione del diritto di opposizione al trattamento (art. 21, par. 6) e di quello di portabilità dei dati (art. 20, par. 3). L’esercizio del diritto di rettifica è garantito secondo le modalità indicate all’art. 6-bis del d.lgs. n. 322/1989 e all’art. 11 delle “Regole deontologiche per i trattamenti a fini statistici o di ricerca scientifica effettuati nell’ambito del Sistema statistico nazionale” (allegato A.4 al d.lgs. n. 196/2003). Per l’esercizio dei predetti diritti è possibile scrivere al Responsabile della protezione dei dati dell’Istat (responsabileprotezionedati@istat.it). L’interessato ha, inoltre, il diritto di presentare reclamo al Garante per la protezione dei dati personali o di adire le opportune sedi giudiziarie (artt. 77 e 79 del Regolamento).

Contatti
Numero verde gratuito 800.689.600
attivo dal lunedì al venerdì, dalle 8:00 alle 21:00 e il sabato dalle 11:00 alle 17:00 (festivi esclusi) 
indagineistat@sicurezzacittadini.it

Indagine sulla formazione degli adulti (AES)

Cosa è

L'indagine sulla formazione degli adulti (Adult Education Survey – AES) è svolta con la finalità di studiare gli aspetti fondamentali dei percorsi di istruzione e formazione degli individui nell'intero arco della loro vita, rilevando la partecipazione a corsi scolastici, universitari, professionali, sportivi, corsi effettuati per finalità personali (lingue straniere, musica, ceramica, canto, ecc.), lezioni private e altro. 

L'indagine è svolta periodicamente da tutti i Paesi dell’Unione Europea in base a specifici regolamenti (per l’edizione 2022 si fa riferimento ai regolamenti Ue 2021/859 del 4 febbraio 2021 e Ue 2021/861 del 21 maggio 2021) che ne definiscono contenuti, modalità di rilevazione e tempistiche. 

I dati, prodotti in modo armonizzato, sono confrontabili a livello internazionale e consentono approfondimenti fino al livello regionale, rappresentando un utile strumento di supporto ai policy makers per la predisposizione di politiche efficaci di aggiornamento e riqualificazione del capitale umano. 

La rilevazione è stata svolta nel 2007, nel 2011/2012 e nel 2016/2017. A partire dal 2022 sarà svolta ogni sei anni in tutti i Paesi europei.

Chi risponde

Gli individui residenti sul territorio nazionale nella fascia di età compresa tra 18 e 74 anni. L’indagine coinvolge un campione di circa 40mila individui.
Al questionario risponde unicamente la persona indicata nella lettera informativa ricevuta dall'Istat. 

Come vengono scelte le famiglie

Gli individui sono estratti casualmente dall’elenco dei nominativi coinvolti nella rilevazione censuaria della popolazione del 2021, secondo una strategia di campionamento volta a costruire un campione statisticamente rappresentativo della popolazione residente in Italia.

Alcuni giorni prima dell’intervista viene inviata agli individui presenti nel campione una lettera a firma del Presidente dell’Istat in cui è presentata l’indagine ed esplicitata la modalità di partecipazione.

Qual è il periodo di rilevazione

L'indagine è svolta tra settembre e dicembre 2022. 
I cittadini chiamati alla compilazione del questionario on line possono accedere al sito dal 15 settembre al 15 dicembre 2022.

Come vengono raccolti i dati

Il campione è suddiviso casualmente in due sotto-campioni a cui viene somministrato un questionario utilizzando due diverse tecniche di compilazione: il primo sotto-campione compila automaticamente il questionario on-line (tecnica CAWI), da trasmettere a Istat via web, mentre il secondo lo compila telefonicamente con il supporto di un rilevatore (tecnica CATI). 

La modalità di partecipazione è indicata nella lettera informativa inviata da Istat agli individui del campione, e assegnata a priori non può essere cambiata.

Il questionario on line è accessibile dal sito dedicato che utilizza un protocollo sicuro per la trasmissione dei dati. Si consiglia di accedere tramite personal computer usando il browser Google Chrome. E' possibile usare anche altri browser (Mozilla Firefox, Safari, Internet Explorer o Microsoft Edge) purchè aggiornati alla versione più recente. L'accesso al questionario è protetto da codici personali (codice utente e password iniziale), contenuti nella lettera informativa inviata all'indirizzo di residenza.

Le interviste telefoniche potranno essere effettuate dal lunedì al sabato (festivi esclusi) dalle 9:00 alle 21:30. Qualora la telefonata dovesse arrivare in un momento poco opportuno è possibile fissare un appuntamento telefonico per essere ricontattati in un momento più favorevole.
Nel modulo allegato alla lettera inviata dall’Istat è possibile annotare, prima dell’intervista telefonica, le informazioni sui corsi e sulle attività formative cui la persona ha partecipato negli ultimi dodici mesi. Il modulo non deve essere restituito ad Istat né per posta ordinaria né per e-mail, ma utilizzato esclusivamente per l’intervista. Avere a portata di mano il modulo durante il colloquio con il rilevatore consente di facilitare e velocizzare l’intervista.

Il questionario si articola in sezioni da compilare in sequenza con cui si rilevano, assieme ad alcune caratteristiche del rispondente (familiari, lavorative, ecc.), informazioni sulle attività di apprendimento svolte, sulle loro modalità di fruizione e sui possibili ostacoli alla partecipazione a ulteriori attività di apprendimento. In particolare si rilevano attività di apprendimento formale (partecipazione a corsi di istruzione e formazione scolastici, universitari,  ecc.), attività di apprendimento non formale  (formazione sul lavoro, corsi professionali, corsi per motivi personali, workshop, seminari e laboratori, lezioni private, ecc.), attività di apprendimento informale (ad es. imparare una lingua attraverso l’uso di App per il telefono, imparare a utilizzare un programma per il pc attraverso il manuale di istruzioni o accrescere la propria cultura personale attraverso una visita guidata in un museo).

Come consultare i risultati dell'indagine

I principali risultati dell’indagine verranno pubblicati dall’ISTAT in una “Statistica Report”.

I dati verranno pubblicati in forma aggregata anche sul sito dell'Ufficio statistico dell'unione europea (Eurostat), dove sarà possibile confrontarli anche con quelli degli altri paesi europei.

Inoltre, i dati elementari rilevati nel corso dell'indagine, opportunamente anonimizzati, saranno resi disponibili sia sul sito dell'Istat che sul sito Eurostat  per gli utenti che ne facciano richiesta motivata per fini di ricerca scientifica.

Per ulteriori informazioni relative alla rilevazione e alla qualità dei dati si può consultare il sistema informativo sulla qualità SIQual.

Obbligo di risposta

L’obbligo di risposta per questa rilevazione è sancito dall’art. 7 del decreto legislativo n. 322/1989, dal DPR 9 marzo 2022 e dall’allegato elenco delle rilevazioni che comportano l’obbligo di risposta per i soggetti privati. L’elenco in vigore delle indagini con obbligo di risposta per i soggetti privati è consultabile nella sezione Nomativa del sito internet dell’Istat.

Categorie particolari di dati personali (dati di natura sensibile)

L'obbligo di risposta non riguarda i quesiti riferiti a particolari categorie di dati personali ai quali l'interessato potrà decidere se rispondere o meno: le informazioni sullo stato di salute (domande G14,H14, L3, P1,P2, P3,) e l'informazione sulla condizione di inabile al lavoro (domanda B1).

Tutela della riservatezza

I dati saranno diffusi dall’Istat esclusivamente in forma aggregata e non sarà possibile risalire alle persone che li forniscono o a cui si riferiscono, assicurando così la massima riservatezza agli interessati.

In conformità alla normativa europea e nazionale, i dati potranno essere comunicati dall’Istat, esclusivamente per fini statistici, ai soggetti del Sistema statistico nazionale e alla Commissione europea (Eurostat); potranno, inoltre, essere comunicati, per finalità di ricerca scientifica, alle condizioni e secondo le modalità previste dall’art. 5- ter del decreto legislativo n. 33/2013.

I dati personali dell’interessato saranno conservati per un periodo massimo di 120 mesi dal termine della raccolta dati per controlli di qualità. L’Istat garantisce nei limiti previsti dal Regolamento, l’esercizio dei diritti degli interessati (artt. 15 e ss.), ad esclusione del diritto di opposizione al trattamento (art. 21, par. 6) e di quello di portabilità dei dati (art. 20, par. 3).

L’esercizio del diritto di rettifica è garantito secondo le modalità indicate all’art. 6-bis del d.lgs. n. 322/1989 e all’art. 11 delle “Regole deontologiche per i trattamenti a fini statistici o di ricerca scientifica effettuati nell’ambito del Sistema statistico nazionale” (allegato A.4 al d.lgs. n. 196/2003). Per l’esercizio dei predetti diritti è possibile scrivere al Responsabile della protezione dei dati dell’Istat (responsabileprotezionedati@istat.it). L’interessato ha, inoltre, il diritto di presentare reclamo al Garante per la protezione dei dati personali o di adire le opportune sedi giudiziarie (artt. 77 e 79 del Regolamento).

Titolare dei dati e responsabile del trattamento

Titolare del trattamento è l'Istat - Istituto nazionale di statistica, Via Cesare Balbo, 16 - 00184 Roma che, per le attività di raccolta ed elaborazione dei dati, ha attribuito specifici compiti e funzioni connessi al trattamento dei dati personali, rispettivamente, al Direttore della Direzione centrale per la raccolta dati e al Direttore della Direzione centrale per le statistiche sociali e il welfare (art. 2-quaterdecies d.lgs. n. 196/2003).

Il trattamento dei dati è effettuato per l’esecuzione di un compito di interesse pubblico, con particolare riguardo alla diffusione della cultura statistica.

Al Direttore della Direzione centrale per la raccolta dati è possibile rivolgersi per conoscere i nominativi dei Responsabili del trattamento che, ai sensi dell’art. 28 del medesimo Regolamento (Ue) 2016/679, effettuano il trattamento dei dati personali per conto dell’Istat. La società incaricata della gestione del numero verde 800.188.802 è designata dall’Istat come Responsabile del trattamento, ai sensi del predetto art. 28 del Regolamento (Ue) 2016/679.

Il Responsabile della protezione dei dati dell’Istat è raggiungibile ai seguenti indirizzi: Istat – Responsabile della protezione dei dati, Via Cesare Balbo, 16 - 00184 Roma; e-mail: responsabileprotezionedati@istat.it.

I dati sono trattati dall’Istat nell'esecuzione di un compito di interesse pubblico (art. 15 d.lgs. n. 322/1989). L’indagine è inserita nel Programma statistico nazionale 2020-2022 (cod. IST-02816). Il Programma statistico nazionale in vigore è consultabile nella sezione Normativa del sito internet dell’Istat.

I dati potranno essere utilizzati dall’Istat anche per ulteriori trattamenti statistici.

Contatti

Per informazioni e supporto è possibile chiamare il numero verde gratuito 800.188.802 attivo per tutta la durata della rilevazione, dal lunedì al sabato, dalle ore 9:00 alle ore 20:30 escluso i festivi, oppure inviare una e-mail  all'indirizzo di posta aes2022@istat.it

 

Indagini continue

Forze di lavoro

Cosa è
La rilevazione campionaria sulle forze di lavoro rappresenta la principale fonte di informazione statistica sul mercato del lavoro italiano. Le informazioni rilevate presso la popolazione costituiscono la base sulla quale vengono derivate le stime ufficiali degli occupati e dei disoccupati, nonché le informazioni sui principali aggregati dell’offerta di lavoro – professione, settore di attività economica, ore lavorate, tipologia e durata dei contratti, formazione.
La rilevazione sulle forze di lavoro è armonizzata a livello europeo come stabilito dal Regolamento n. 577/98 del Consiglio dell’Unione europea, e rientra tra quelle comprese nel Programma statistico nazionale, che individua le rilevazioni statistiche di interesse pubblico.

Strutture di riferimento
La Direzione Centrale per la raccolta dati per quanto attiene alla conduzione della raccolta dei dati e la Direzione Centrale per le statistiche sociali e il censimento della popolazione per i contenuti informativi e l’analisi dei dati.

Chi viene intervistato
Tutti gli individui appartenenti alle famiglie rientranti nel campione.

Chi risponde
Tutti gli individui appartenenti alle famiglie rientranti nel campione.
Tutti i componenti della famiglia con più di 15 anni. Se uno di essi è assente o impegnato si chiede un appuntamento entro l’arco di tempo previsto per la rilevazione (massimo 4 settimane); se questo non fosse proprio possibile i quesiti vengono posti a un altro familiare che risponde per conto della persona assente.

Come vengono scelte le famiglie
Le famiglie da intervistare vengono estratte dalle liste anagrafiche comunali secondo una strategia di campionamento volta a costruire un campione statisticamente rappresentativo della popolazione residente in Italia relativamente alle variabili oggetto d’indagine.

Numerosità campionaria
Ogni anno viene intervistato un campione di oltre 250 mila famiglie residenti in Italia (per un totale di circa 600 mila individui) distribuite in circa 1.400 comuni italiani.

Lettera alla famiglia
Alcuni giorni prima dell’intervista viene inviata, alle famiglie estratte nel campione, una lettera a firma del Presidente dell’Istat in cui viene presentata l’indagine.

Il periodo di rilevazione
Da gennaio 2004 la rilevazione è continua, cioè le informazioni sono rilevate con riferimento a tutte le settimane di ciascun trimestre, mediante una distribuzione uniforme del campione nelle settimane. La rilevazione viene effettuata durante tutte le settimane dell’anno. Le famiglie rientranti nel campione saranno intervistate 4 volte nell’arco di 15 mesi. Ogni famiglia viene intervistata per due trimestri consecutivi; segue un’interruzione per i due successivi trimestri, dopodiché essa viene nuovamente intervistata per altri due trimestri. Considerando che le transizioni dall’inattività all’occupazione degli individui di età superiore ai 74 anni sono pressoché nulle, dal 1° gennaio 2011, le famiglie composte di sole persone di 75 anni o più inattive non vengono reintervistate.

Chi effettua l’intervista
L’indagine prevede che la prima intervista venga effettuata di norma presso il domicilio della famiglia, da intervistatori muniti di cartellino identificativo che operano su tutto il territorio nazionale ed utilizzano un personal computer. Questo metodo di intervista è conosciuto come CAPI (Computer Assisted Personal Interviewing). Le interviste successive alla prima, per la famiglia di cui si dispone del numero di telefono, vengono effettuate di norma telefonicamente. Questo metodo di intervista è conosciuto come CATI (Computer Assisted Telephone Interviewing).
Le interviste sono realizzate da intervistatori di società incaricate dall’Istat di contattare i rispondenti, i quali operano nel rispetto della normativa in materia di protezione dei dati personali. Le domande sono rivolte a tutti i componenti del nucleo familiare.

I questionari della rilevazione
Il questionario è concepito in modo da definire automaticamente i percorsi di risposta a partire dalla tripartizione mutuamente esclusiva tra occupati, disoccupati, inattivi, che avviene sulla base delle definizioni armonizzate a livello europeo coerenti con i principi e le definizioni ILO (Organizzazione Internazionale del Lavoro). In questo modo ad ogni intervistato vengono sottoposte solo le domande che lo riguardano, in modo da ridurre i tempi di intervista. Inoltre, nelle interviste successive alla prima alcuni quesiti vengono sottoposti in forma abbreviata utilizzando le informazioni fornite nell’intervista precedente.
Il questionario individuale è composto da una “Scheda generale” (che contiene le informazioni anagrafiche, le relazioni di parentela all’interno della famiglia e il titolo di studio dell’intervistato) e da 12 sezioni, dalla A alla N, ognuna caratterizzata da uno specifico obiettivo conoscitivo: A) chi risponde ai quesiti; B) situazione lavorativa nella settimana di riferimento; C) attività lavorativa principale; D) attività lavorativa secondaria; E) precedenti esperienze di lavoro; F) ricerca di lavoro; G) servizi per l’impiego e agenzie per il lavoro; H) istruzione e formazione professionale; I) condizione auto-percepita; L) notizie sulla famiglia; M) informazioni a cura dell’intervistatore; N) codifiche in sospeso.
Nella sezione dedicata all’attività lavorativa principale sono rilevate le caratteristiche del rapporto di lavoro, con particolare attenzione ai lavori a termine e alla loro durata, l’attività economica dell’unità locale presso cui si lavora e la professione svolta, il tipo di orario, l’anno di inizio del lavoro ed altre informazioni di rilievo.
Nella sezione dedicata alla disoccupazione sono rilevati i canali utilizzati per cercare lavoro, la durata della disoccupazione e le caratteristiche del lavoro desiderato.
Nella sezione sull’istruzione e formazione sono rilevate informazioni sull’eventuale iscrizione a corsi di studio formali o informali e sulla partecipazione ad attività di formazione professionale.
Analogamente a quanto avviene negli altri paesi dell’Unione Europea, a partire dal 1999 ogni anno, nel secondo trimestre, l’indagine viene condotta con un supplemento di quesiti (modulo ad hoc) decisi a livello europeo volti ad approfondire un particolare aspetto del mercato del lavoro. Il modulo ad hoc del 2017, le cui interviste saranno effettuate tra aprile e luglio, sarà dedicato a approfondire la situazione lavorativa dei lavoratori indipendenti.

Come consultare i risultati dell’indagine
I risultati dell’indagine vengono diffusi attraverso comunicati stampa mensili o trimestrali e tavole di dati e sono disponibili nel data warehouse I.Stat al tema “Lavoro e retribuzioni/Offerta di lavoro”. Sono poi diffusi nelle principali pubblicazioni Istat (Rapporto annuale, Annuario statistico italiano, Noi Italia, Italia in cifre). I dati sono diffusi a livello regionale ogni trimestre e a livello provinciale nella media d’anno.
Inoltre i dati elementari rilevati nel corso dell’indagine sono resi disponibili gratuitamente per gli utenti e i ricercatori che ne facciano richiesta motivata per fini di ricerca scientifica (file standard e file per la ricerca); in ogni caso, i dati comunicati sono privi degli elementi identificativi del soggetto al quale si riferiscono, nonché di ogni altro elemento che consenta, anche indirettamente, il collegamento con le famiglie o gli individui intervistati.
Per i metadati della rilevazione, nonché il contenuto informativo, si può consultare il sistema informativo sulla qualità SIQual.

Obbligo di risposta
La presente rilevazione è inserita nel Programma statistico nazionale 2017-2019 (codice IST-00925), approvato con DPR 31 gennaio 2018, e nel Programma statistico nazionale 2017-2019 – Aggiornamento 2018-2019 attualmente in corso di perfezionamento, consultabili all’indirizzo: http//www.istat.it/it/istituto-nazionale-di-statistica/organizzazione/normativa. L’Istat è tenuto a svolgerla per legge.
L’obbligo di risposta per questa rilevazione è sancito dall’art.7 del decreto legislativo n. 322/1989 e dal DPR 31 gennaio 2018 di approvazione del Programma statistico nazionale 2017-2019.

Tutela della riservatezza
I dati raccolti, tutelati dal segreto statistico e sottoposti alla normativa sulla protezione dei dati personali, potranno essere utilizzati, anche per successivi trattamenti, esclusivamente per fini statistici dai soggetti del Sistema statistico nazionale e potranno, altresì, essere comunicati per finalità di ricerca scientifica alle condizioni e secondo le modalità previste dall’art. 7 del Codice di deontologia per il trattamento di dati personali effettuato nell’ambito del Sistema statistico nazionale.
I medesimi dati saranno diffusi in forma aggregata, in modo tale che non sia possibile risalire ai soggetti che li hanno forniti o a cui si riferiscono.

Titolare dei dati e responsabile del trattamento
Ai sensi degli artt. 28 e 29 del decreto legislativo n. 196/2003, titolare del trattamento dei dati personali raccolti con la presente indagine è l’Istat – Istituto nazionale di statistica, Via Cesare Balbo, 16 – 00184 Roma e responsabili del trattamento per l’Istat sono, per le fasi del processo statistico di rispettiva competenza, il Direttore centrale delle statistiche sociali e il censimento della popolazione e il Direttore centrale per la raccolta dati dell’Istat.
A quest’ultimo è possibile rivolgersi per conoscere l’elenco completo dei responsabili del trattamento dei dati personali per le attività svolte dalle società incaricate di svolgere le interviste e per quanto riguarda l’esercizio dei diritti dell’interessato (art. 7 del decreto legislativo n. 196/2003).

Per informazioni

  • Recapiti ISTAT
    Contattare il numero verde gratuito 800-676767 oppure 800-420420, attivo con operatore dal lunedì al sabato, dalle ore 12:30 alle ore 20:00; oppure inviare un’e-mail all’indirizzo di posta elettronica: rfl@istat.it.
  • Per maggiori informazioni contattare l’Ufficio di Statistica inviando una e-mail al seguente indirizzo di posta elettronica: ufficio.statistica@comune.prato.it

Spese delle famiglie

Cosa è
L'indagine sulle spese delle famiglie rileva i comportamenti di spesa e i movimenti turistici delle famiglie residenti in Italia.
La rilevazione viene svolta, in accordo con Eurostat, sulla base di una classificazione armonizzata delle voci di spesa rilevate (Classification of Individual COnsumption by Purpose - Coicop) al fine di consentire il confronto tra paesi.
L'indagine permette di analizzare e seguire l'evoluzione dei comportamenti di spesa delle famiglie secondo le loro principali caratteristiche sociali, economiche e territoriali; consente inoltre l'analisi delle condizioni abitative e dei comportamenti di viaggio.
Oggetto della rilevazione sono tutte le spese sostenute dalle famiglie residenti per acquistare beni e servizi destinati al consumo familiare: generi alimentari, utenze, arredamenti, elettrodomestici, abbigliamento e calzature, medicinali ed altri servizi sanitarie, trasporti, comunicazioni, spettacoli, istruzione, vacanze, eccetera. Ogni altra spesa effettuata dalla famiglia per scopo diverso dal consumo è esclusa dalla rilevazione (ad esempio il pagamento delle imposte o le spese connesse con l'attività professionale).
L'indagine rappresenta, inoltre, la base informativa per le stime ufficiali della povertà relativa e assoluta in Italia.
L'indagine sulle spese delle famiglie rientra tra quelle comprese nel Programma statistico nazionale, che raccoglie l'insieme delle rilevazioni statistiche necessarie al Paese.

Chi la conduce
La Direzione Centrale delle statistiche socio-economiche e il Servizio Condizioni economiche delle famiglie dell'Istat in collaborazione con una società incaricata di effettuare le interviste.

Chi viene intervistato
Le famiglie del campione estratto. Nel caso in cui, per qualsiasi motivo, non sia possibile coinvolgere una famiglia è possibile procedere alla sua sostituzione, attraverso elenchi di riserva.

Chi risponde
Uno o più componenti della famiglia: se uno dei componenti non può partecipare alla rilevazione, gli altri potranno infatti rispondere in sua vece.

Come vengono scelte le famiglie
Ogni famiglia viene estratta con criterio di scelta casuale dalle liste anagrafiche comunali, secondo una strategia di campionamento volta a costituire un campione statisticamente rappresentativo delle famiglie residenti in Italia e delle variabili oggetto d'indagine.

Numerosità campionaria
L'indagine coinvolge, ogni anno, circa 28 mila famiglie residenti in circa 500 comuni italiani.

Lettera alla famiglia
Alle famiglie estratte nel campione, alcuni giorni prima dell'intervista, viene inviata una lettera firmata dal Presidente dell'Istat dove viene presentata l'indagine.
Il numero verde Istat - Nella lettera che le famiglie ricevono è riportato il Numero Verde (gratuito) 800-137035 al quale ci si può rivolgere dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 20.00 e il sabato dalle 9.00 alle 13.00 per avere qualsiasi informazione e/o chiarimento relativi.

Periodo di rilevazione
L'indagine è continua dal 1 gennaio al 31 dicembre di ogni anno.

Chi effettua l'intervista
Un rilevatore, munito di cartellino identificativo, che svolge per conto dell'Istat la raccolta dei dati con l'ausilio di un personal computer. La famiglia riceve una prima visita da parte del rilevatore che effettua l'intervista iniziale e consegna un diario che la famiglia stessa dovrà compilare per un periodo di 14 giorni. A metà del periodo di compilazione del diario, la famiglia riceve una seconda visita del rilevatore che verifica come procede la compilazione del diario. Infine, nei primi giorni del mese successivo a quello di compilazione del diario, il rilevatore si reca un'ultima volta presso l'abitazione della famiglia per ritirare il diario ed effettuare un'intervista finale.

I questionari della rilevazione
Questionario per l'intervista iniziale: questionario elettronico utilizzato dal rilevatore per rilevare le principali caratteristiche socio- demografiche di tutti i componenti della famiglia, le informazioni sull'abitazione, sul possesso di beni durevoli, di mezzi di trasporto e di comunicazione.
Diario: sul diario le famiglie devono annotare, per un periodo di 14 giorni, i) le spese sostenute giornalmente da tutti i componenti della famiglia, ii) il consumo di beni prodotti dalla famiglia riportando la quantità consumata o regalata, iii) i luoghi di acquisto di alcuni beni e servizi.
Questionario per l'intervista finale: questionario elettronico utilizzato dal rilevatore per rilevare le spese familiari diverse da quelle riportate nel diario e i movimenti turistici.

Modalità di diffusione dei dati
I risultati dell'indagine sono disponibili sul sito web dell'Istituto attraverso il datawarehouse I.Stat (Condizioni economiche delle famiglie e disuguaglianze) e le Statistiche report. Viene inoltre predisposto un File standard contenente i dati elementari. Questo file, conforme alla normativa vigente per la tutela della riservatezza e del segreto statistico, contiene informazioni rese anonime e prive di ogni riferimento che possa permettere l'identificazione delle singole persone fisiche che hanno partecipato all'indagine.

Il segreto statistico
I dati raccolti in occasione dell'Indagine sulle spese delle famiglie, inserita nel Programma statistico nazionale in vigore, sono soggetti alla normativa in materia di protezione dei dati personali (Decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196 e Codice di deontologia e di buona condotta per il trattamento di dati personali a scopi statistici e di ricerca scientifica effettuati nell'ambito del Sistema statistico nazionale, allegato A.3 del citato decreto). L'Istat, altresì, è tenuto ad osservare le disposizioni per la tutela del segreto statistico, ai sensi dell'art. 9, del Decreto legislativo 6 settembre 1989, n. 322.

Chi usufruisce dei dati
I dati raccolti attraverso l'indagine oltre ad essere impiegati nella determinazione degli aggregati (trimestrali e annuali) di Contabilità Nazionale, nella ponderazione degli indici dei prezzi al consumo e nelle stime ufficiali della povertà. Sono di particolare interesse per gli organismi pubblici, nazionali ed internazionali e in particolare per l'ufficio di statistica della Comunità europea (Eurostat). Vengono richiesti inoltre da coloro che operano nel settore privato, da studenti e ricercatori per l'analisi delle condizioni economiche delle famiglie residenti in Italia.

Titolarità dei dati
Ai sensi dell'art. 28 del decreto legislativo n. 196/2003, titolare del trattamento dei dati personali è l'Istat - Istituto nazionale di statistica, Via Cesare Balbo 16 - 00184 Roma. Ai sensi dell'art. 29 del medesimo decreto legislativo, responsabile del trattamento dei dati personali per l'Istat è il Direttore Centrale delle statistiche socio-economiche, al quale è possibile rivolgersi anche per conoscere il nominativo degli altri responsabili e per quanto riguarda l'esercizio dei diritti degli interessati.

Informazioni

  • Recapiti ISTAT
    numero verde gratuito: 800-137035 (attivo nel periodo della rilevazione)
  • Servizio Condizioni economiche delle famiglie
    Unità operativa - Spese delle famiglie : Metodologie, coordinamento e qualità
    CEF/A
    tel. +39.064673.4705
    e-mail: Donatella Grassi
  • Recapiti Ufficio Statistica del Comune di Prato
    Per maggiori informazioni contattare l’Ufficio di Statistica inviando una e-mail al seguente indirizzo di posta elettronica: ufficio.statistica@comune.prato.it

 

Emergenza Covid19 - Informazioni sulle rilevazioni

Avviso 
Alla luce dell’emergenza generata dall’epidemia di coronavirus e delle misure adottate dal governo per il suo contenimento l’Istat ha riorientato la raccolta dei dati statistici su tecniche di acquisizione sostenibili in questo contesto.

Rilevazioni sulle famiglie
Nelle rilevazioni sulle famiglie, abitualmente contattate in modalità telefonica o diretta, cresce l’utilizzo di tecniche assistite da computer, che consentono di ridurre l’errore umano nella fase di raccolta dei dati e garantiscono il controllo di qualità in itinere. La visita o la telefonata del rilevatore viene sempre preceduta da una lettera del Presidente dell’Istat o del Sindaco del comune.

Indagini dirette
Per le indagini dirette che utilizzano la tecnica tradizionale, ossia la compilazione di un questionario cartaceo, l’Istat si avvale della collaborazione degli uffici di statistica dei comuni i quali selezionano e istruiscono i rilevatori da inviare presso le famiglie o le imprese; per quelle indagini dirette che utilizzano la tecnica di rilevazione assistita da computer, ossia il questionario elettronico su computer portatile, l’Istat si avvale di rilevatori.

Indagini telefoniche
Per le indagini telefoniche l’Istat si avvale di call center esterni, il cui personale viene appositamente istruito. Al fine di ottimizzare la qualità dei dati rilevati, in molti casi l’Istituto fornisce anche il software per la realizzazione delle interviste.

Obbligo di risposta
L’art. 7 del decreto legislativo. n. 322/1989 prevede per tutte le amministrazioni, gli enti e gli organismi pubblici l’obbligo di fornire i dati e le notizie che vengano loro richiesti per le rilevazioni previste dal Programma statistico nazionale.
Anche i soggetti privati (imprese e famiglie) sono sottoposti al medesimo obbligo, ma solo per quelle rilevazioni presenti nello specifico elenco allegato al Programma statistico nazionale (allegato “Elenco delle rilevazioni rientranti nel Programma statistico nazionale che comportano obbligo di risposta da parte dei soggetti privati, a norma dell’art. 7 del decreto legislativo 6 settembre 1989, n. 322”).
In un ulteriore elenco, anch’esso allegato al Programma statistico nazionale (allegato “Elenco dei lavori (Sdi e Sda) compresi nel Programma statistico nazionale per i quali la mancata fornitura dei dati configura violazione dell’obbligo di risposta”), sono indicate le indagini statistiche la cui mancata risposta comporta l’applicazione di una sanzione amministrativa (artt. 7 e 11 d.lgs. 322/1989).
Non rientrano nell’obbligo di risposta le categorie particolari di dati personali (art. 9 Reg. (UE) 2016/679 – ex dati sensibili: dati riguardanti l’origine razziale o etnica, le opinioni politiche, le convinzioni religiose o filosofiche, l’appartenenza sindacale, nonché dati genetici, dati biometrici, dati relativi alla salute o all’orientamento sessuale) e i dati relativi a condanne penali e a reati (art. 10 Reg. (UE) 2016/679 – ex dati giudiziari: dati riguardanti le condanne penali, i reati o le connesse misure di sicurezza), che per la loro particolare natura, in mancanza di una espressa disposizione normativa, possono essere conferiti solo su base volontaria.
Maggiori informazioni sull’obbligo di risposta da parte degli intervistati (amministrazioni, imprese, famiglie), come dall’art. 7 del D. lgs. 322/89, sono disponibili alla pagina Sanzioni amministrative in caso di mancata risposta: domande frequenti e relative risposte.
Indirizzo della pagina ISTAT relativa.

Contatti

Definizioni

Che cos'è l'Istat?
L'Istat è l'Istituto Nazionale di Statistica. È un ente pubblico che ha come compito istituzionale quello di raccogliere informazioni su numerosi aspetti che interessano la vita dei cittadini, di elaborare tali informazioni e di renderle pubbliche. L'informazione statistica è essenziale per fornire ai decisori gli strumenti per orientare le politiche sociali, le politiche familiari e le politiche economiche del Paese.

Che cos'è il Programma statistico nazionale?
Il Programma statistico nazionale (Psn) è l'atto normativo che, in base all'art. 13 del d.lgs. n.322 del 1989 e successive integrazioni, stabilisce le rilevazioni statistiche di interesse pubblico affidate al Sistema statistico nazionale e i relativi obiettivi informativi. Il Sistema statistico nazionale (Sistan) è la rete di soggetti pubblici e privati che fornisce al Paese e agli organismi internazionali l'informazione statistica ufficiale. Il PSN ha durata triennale e viene aggiornato annualmente. I contenuti del Programma statistico nazionale devono rivestire interesse per l'intera collettività nazionale o per le sue componenti significative.
 

 

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