Le polveri sottili sono piccolissime particelle disseminate nell'atmosfera, liquide o solide, possono essere di origine naturale per esempio il polline, l'erosione delle rocce, il sale marino, ecc... oppure derivanti dall'attività umana, per esempio processi di combustione (impianti di riscaldamento, motori a scoppio, centrali termoelettriche), usura pneumatici e freni delle auto, attività industriale, ecc...
La sigla PM10 identifica una delle frazioni con cui vengono classificate queste particelle.
Provvedimenti a contrasto dell'inquinamento
Quando il valore delle polveri sottili nell'aria supera, per più giorni, i limiti stabiliti dalla normativa, l'ARPAT (Agenzia regionale per la protezione ambientale della Toscana) segnala le rilevazioni di monitoraggio al Comune, che adotta con ordinanza contingibile e urgente le misure idonee ad attenuare la presenza di queste particelle in atmosfera.
Generalmente l'ordinanza prevede:
riduzione da 12 a 10 ore del periodo giornaliero consentito per il funzionamento degli impianti di riscaldamento alimentati a gasolio e a biomassa, con esclusione degli impianti installati negli edifici adibiti ad ospedali, cliniche o case di cura o assimilabili, negli Istituti scolastici di ogni ordine e grado e negli impianti sportivi di loro pertinenza;
l'utilizzo di biomassa per riscaldamento domestico solo tramite impianti ad alta efficienza, fatte salve le abitazioni dove non siano presenti sistemi alternativi di riscaldamento;
lo spegnimento dei motori dei veicoli in caso di sosta prolungata;
il divieto di circolazione nell'area urbana denominata ZTC dei seguenti veicoli:
dalle ore 8.30 alle 18.30, autovetture di categoria M1, M2, M3 alimentate benzina Euro 1 o inferiore e alimentate a diesel Euro 3 o inferiore; veicoli per il trasporto merci di categoria N1, N2, N3 alimentati a benzina Euro 1 o inferiore e alimentati a diesel Euro 2 o inferiore.
Dalle ore 0.00 alle 24.00, ciclomotori e motocicli di categoria L1, L2, L3, L4, L5, L6, L7 Euro 1 o inferiore; autobus Euro 0 dei gestori del trasporto pubblico locale e autobus Euro 0 in servizio turistico.
Per limitare ulteriormente l'inquinamento, nella zona a traffico controllato di Prato (che si estende per un raggio di 1 km partendo da piazza del Comune) è sempre vietata la circolazione ai veicoli inquinanti.
Anche gli abbruciamenti aumentano il numero di particelle presenti nell'aria, oltre ad aumentare il rischio di incendi. Solitamente, a causa del superamento del valore limite per il parametro polveri sottili PM10, vengono emesse ordinanze specifiche per vietare l’accensione di fuochi e abbruciamenti.
In Toscana, il periodo ad alto rischio incendi boschivi è istituito dal 1 luglio al 31 agosto di ogni anno, e di conseguenza opera il divieto assoluto di effettuare abbruciamenti di residui vegetali. Maggiori dettagli nella pagina dedicata agli incendi boschivi a cura della Protezione Civile.
Dal sito della Protezione Civile del Comune di Prato
Ultimo aggiornamento: 10/04/2026
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