23.12.2025 - con la Legge 182/2025 (“Legge Semplificazioni”), sono state introdotte novità rilevanti per i dehors. La legge proroga fino al 30 giugno 2027 il regime straordinario di utilizzo del suolo pubblico per strutture amovibili, in attesa di un riordino organico della materia previsto dalla delega della Legge 193/2024. Inoltre, prevede semplificazioni su insegne, canone patrimoniale e altri procedimenti amministrativi. Il termine per l’esercizio della delega al Governo per il riordino della disciplina dei dehors è spostato al 31 dicembre 2026; L’obiettivo è ridurre gli adempimenti burocratici per le imprese turistico-ricettive e della ristorazione durante la fase di transizione verso una nuova normativa.
Possono fare richiesta:
A seconda della tipologia di dehors varia il soggetto che può redigere la domanda, nello specifico:
Nota: Le attività di produzione alimentare artigianale possono installare esclusivamente dehors delle tipologie A e B.
Per installare un dehors (tavoli, sedie, ombrelloni, pedane) davanti al proprio esercizio di somministrazione o di produzione artigianale di alimenti e bevande, occorre chiedere una concessione di occupazione suolo pubblico, che viene rilasciata da SoRi spa.
Prima di presentare richiesta, occorre verificare nell’allegato planimetrico (allegato A del regolamento), in quale ambito del territorio ricada la propria attività. Sulla base degli ambiti territoriali, sono infatti ammesse o meno certe tipologie di dehors. Vedi "Ulteriori informazioni".
Deve essere preventivamente verificato anche l’Abaco degli elementi ammessi, allegato al Regolamento.
È possibile chiedere il rinnovo. La domanda deve essere presentata almeno 30 giorni prima della data di scadenza della concessione, presentando l’istanza tramite il servizio online. Vedi "Tempi e scadenze".
Accedi al servizio online e presenta la domanda
vedi anche:
I documenti da allegare alla domanda per la tipologia A e i documenti per le tipologie B e C sono indicati nel Regolamento. I documenti devono essere firmati digitalmente.
Da allegare la Procura Speciale qualora non si presenti la pratica in autonomia.
Procura Speciale
Dichiarazione sostitutiva marca da bollo
Si ottiene l'occupazione di suolo pubblico con dehors, ad esempio: tavolini, sedie, ombrelloni, ecc..
Le concessioni sono rilasciabili per un periodo non superiore a sei mesi.
La domanda di rinnovo deve essere presentata almeno 30 giorni prima della data di scadenza della concessione.
Il rinnovo sarà concesso alle seguenti condizioni:
Non è possibile procedere al rinnovo del dehors in caso di struttura che deve essere resa conforme al Regolamento entro dicembre 2023, ai sensi della normativa transitoria dell’art. 13. In detti casi, deve essere presentata richiesta di nuova concessione dehors.
Tutti i costi sono calcolati da SoRi Spa.
Maggiori informazioni nella pagina "Occupazione di Suolo Pubblico: Come ottenere la concessione" sul sito di SoRi.
Le informazioni integrali sulle tipologie e sulle caratteristiche che devono avere i dehors sono disponibili nel "Regolamento per l'occupazione temporanea di suolo pubblico mediante strutture esterne per ristoro all'aperto (dehors)". Di seguito si riassumono brevemente le tipologie e gli ambiti territoriali:
I centri storici di Prato e Figline sono sottoposti a particolare tutela per il loro valore storico e monumentale.
Il centro storico di Prato, delimitato dalla cinta muraria magistrale, è suddiviso in tre Ambiti: Ambito 1, Ambito 2 e Ambito 3, individuati nell'allegato A del regolamento.
Nell’Ambito 3, oltre alla parte del centro storico non compresa negli Ambiti 1 e 2, ricade tutto il resto del territorio comunale.
La collocazione delle tipologie di dehors negli Ambiti sopra citati è così regolata:
Gli ambiti relativi ai centri storici come precedentemente individuati sono sottoposti a vincolo monumentale in quanto spazi di interesse culturale come piazze, vie e altri spazi aperti urbani di interesse artistico o storico e per l’utilizzo del suolo pubblico con dehors è necessario ottenere l’autorizzazione ministeriale.
(art. 106 comma 2bis Dlgs. 42/2004, art. 12 comma 1, con riferimento all'art. 10 comma 4 lett. g del Dlgs. 42/2004).
A tal fine è necessario richiedere il parere preventivo a cura dell’ufficio Centro Storico del Comune di Prato. In caso di parere positivo la documentazione sarà trasmessa alla competente Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Firenze e le province di Pistoia e Prato che si pronuncerà in merito.
Per tale procedimento è necessario allegare marca da bollo, annullata con autocertificazione (vedi sezione "Cosa serve").
L'ufficio Centro storico fornisce a cittadini e professionisti informazioni, preventive alla richiesta, per gli aspetti tecnici di competenza: per le informazioni in questione è preferibile presentarsi all’ufficio con la documentazione (foto, elaborati grafici, bozzetti, ecc…) utile a permettere una risposta mirata.
Ultimo aggiornamento: 19/01/2026
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