Testamento biologico

Ogni persona maggiorenne, capace di intendere e volere può, attraverso le DAT (Disposizioni Anticipate di Trattamento), esprimere le proprie volontà in materia di trattamenti sanitari, nonché il consenso o il rifiuto rispetto ad accertamenti diagnostici o scelte terapeutiche e a singoli trattamenti sanitari, in previsione di un’eventuale futura incapacità di farlo.

Nelle stesse disposizioni anticipate può essere indicata una persona di fiducia (“fiduciario”), che faccia le veci del disponente e lo rappresenti nelle relazioni con il medico e con le strutture sanitarie.

I passi da fare

1
Redigere la D.A.T.
2
Nominare un fiduciario
3
Consegnare la D.A.T.

Chi può presentarle

  • Ogni persona maggiorenne, capace di intendere e di volere

Caratteristiche

  • Può essere nominato un fiduciario per fare le veci del disponente
  • Dichiarazione rinnovabile, modificabile e revocabile in ogni momento

Documenti richiesti

  • Dichiarazione di volontà anticipate per i trattamenti sanitari
  • Copia documento d’identità del disponente e del fiduciario

Note

  • Dichiarazione esente dall’obbligo di registrazione, imposta di bollo o qualsiasi altro tributo

Fermo restando che il cittadino non può esigere trattamenti sanitari contrari a norme di legge, alla deontologia professionale o alle buone pratiche clinico-assistenziali, il medico è tenuto al rispetto delle DAT (Disposizioni Anticipate di Trattamento). 

Tali disposizioni possono essere disattese, in tutto o in parte, dal medico stesso in accordo con il fiduciario, qualora esse appaiono palesemente incongrue o non corrispondenti alla condizione clinica attuale, o sussistano terapie, non prevedibili all’atto della sottoscrizione delle DAT, capaci di offrire concrete possibilità di miglioramento delle condizioni di vita.

Le volontà espresse sono modificabili e revocabili in ogni momento, con successiva Dichiarazione di volontà che annulla le precedenti.

Le DAT sono esenti dall’obbligo di registrazione, dall’imposta di bollo, e da qualsiasi altro tributo, imposta, diritto e tassa.

L’accettazione della nomina da parte del fiduciario può risultare dalla sottoscrizione della DAT o con atto successivo che verrà allegato alla stessa. Al fiduciario è rilasciata una copia delle DAT. 

Il fiduciario può rinunciare alla nomina con atto scritto, che è comunicato al disponente. 

L’incarico del fiduciario può essere revocato dal disponente in qualsiasi momento, con le stesse modalità previste per la nomina e senza obbligo di motivazione.

Qualora le DAT non contengano l’indicazione del fiduciario o questi vi abbia rinunciato o sia deceduto o sia divenuto incapace, le DAT mantengono efficacia in merito alle volontà del disponente. 

In caso di necessità e nei casi di conflitto fra fiduciario e medico, la decisione è rimessa al giudice tutelare secondo le procedure previste dal Codice Civile.

L’Ufficio ha predisposto un modello di "Disposizioni Anticipate di Trattamento" che vuol essere un semplice ausilio per la compilazione delle proprie volontà, ma che non è assolutamente esaustivo dei possibili contenuti delle disposizioni che sono lasciate alla piena volontà dei disponenti, dopo aver acquisito adeguate informazioni mediche.

Nel caso si voglia nominare un fiduciario, occorre compilare anche la parte relativa all'accettazione.

Modulo DAT

Testamento Biologico - Disposizioni Anticipate di Trattamento (DAT)

Allegati

Copia documento d’identità del disponente e del fiduciario

Le DAT devono essere redatte in uno dei seguenti modi:

  • per atto pubblico (atto redatto da notaio);
  • per scrittura privata autenticata (atto redatto con un funzionario pubblico designato o con un notaio);
  • per scrittura privata consegnata direttamente presso le strutture sanitarie, qualora la Regione di appartenenza regolamenti con proprio atto la raccolta delle DAT, compresa l’indicazione del fiduciario ed il loro inserimento nella banca dati;
  • per scrittura privata consegnata personalmente dal disponente presso l’Ufficio di Stato Civile del Comune di residenza del disponente stesso.
    In questo caso occorre prenotare prima un appuntamento.

Per prenotare un appuntamento:

Per i residenti nel Comune di Prato:

Allo sportello

L’Ufficio non può dare indicazioni né fornire assistenza circa il contenuto delle disposizioni, in quanto atto personalissimo. Le stesse sono lasciate alla completa cura e volontà del disponente.

L’Ufficio provvede all’invio telematico alla Banca Dati Nazionale delle D.A.T. depositate.

La Banca Dati Nazionale è stata istituita presso il Ministero della Salute per:

  • raccogliere copia delle Disposizioni Anticipate di Trattamento;
  • garantirne il tempestivo aggiornamento in caso di rinnovo, modifica o revoca delle D.A.T.;
  • assicurare la piena accessibilità delle D.A.T. sia da parte del medico che ha in cura il paziente, in situazioni di incapacità di autodeterminarsi, sia da parte del disponente, che del fiduciario eventualmente da lui nominato.

A partire dal 1° febbraio 2020, per poter trasmettere le copie delle D.A.T. alla Banca Dati Nazionale, dovrà essere acquisito l'esplicito consenso del disponente, il quale, pertanto, dovrà essere informato di quanto previsto dal Regolamento U.E. 2016/679 sulla privacy

Le D.A.T. depositate prima del 1° febbraio 2020, poichè prive di esplicito consenso del disponente, potranno, su richiesta dello stesso, essere cancellate con le modalità previste dall'Informativa per il trattamento dei dati raccolti nella Banca Dati Nazionale.

Modalità di consultazione delle DAT registrate nella Banca Dati Nazionale

Possono consultare le D.A.T. registrate nella Banca Dati Nazionale, attraverso autenticazione con SPID, CNS - Carta Nazionale dei Servizi o CIE - Carta d'identità elettronica, il disponente e il fiduciario eventualmente da lui nominato.

In più anche il medico, che ha in cura il disponente (in situazione di incapacità di autodeterminarsi) ed è chiamato ad effettuare accertamenti diagnostici, scelte terapeutiche o eseguire trattamenti sanitari sullo stesso, vi può accedere.

Accesso alla Banca Dati Nazionale delle DAT

Esistono alcuni casi particolari per quanto riguarda il consenso informato al trattamento sanitario:

  • per il minore è espresso o rifiutato dagli esercenti la responsabilità genitoriale o dal tutore, tenendo conto della volontà della persona minore, in relazione alla sua età e al suo grado di maturità;
  • per la persona interdetta è espresso o rifiutato dal tutore, sentito l’interdetto ove possibile;
  • per la persona inabilitata è espresso dalla stessa persona inabilitata;
  • nel caso in cui sia stato nominato un amministratore di sostegno, la cui nomina preveda l’assistenza necessaria o la rappresentanza esclusiva in ambito sanitario, il consenso informato è espresso o rifiutato anche dall’amministratore di sostegno, oppure solo da quest’ultimo tenendo conto della volontà del beneficiario, in relazione al suo grado di capacità di intendere e di volere.

  • Legge 219/2017 “Norme in materia di consenso informato e di disposizioni anticipate di trattamento”
  • Art. 414 C.c.
  • Decreto n. 168 del 10.12.2019
  • Artt. 13 e 14 del GDPR 2016/679 
Aiutaci a migliorare il sito. Valuta questa pagina