L’effettiva erogazione del contributo dipende dall’entità delle risorse stanziate annualmente. Le domande che non potranno ricevere immediata attivazione saranno inserite in un'apposita graduatoria, aggiornata di mese in mese.

Assegno di cura

L'assegno di cura è l'intervento economico a favore delle famiglie che si fanno carico autonomamente della cura di un anziano non autosufficiente, così da favorire la permanenza dello stesso nell’ambiente familiare.

L'assegno di cura sostiene parzialmente la spesa per un'assistente familiare a pagamento, esterno alla famiglia, o la comprovata riduzione del reddito del familiare che si assume direttamente il compito di cura.

I passi da fare

1
Leggere i requisiti necessari
2
Rivolgersi all'ufficio di competenza

A chi è rivolto

  • Anziani non autosufficienti residenti nel Comune di Prato, con specifici requisiti di reddito
  • Persone di età inferiore ai 65 anni solo per problemi sanitari assimilabili a quelli degli anziani

Assegno

  • Importo mensile
  • Calcolato in base al grado di non autosufficienza e all'ISEE

Modalità

  • Erogazione dipendente dalle risorse stanziate annualmente
  • Graduatoria per le domande che non ricevono immediata attivazione

Persone anziane ultrasessantacinquenni (o di età inferiore ai 65 anni solo per le persone con problematiche sanitarie assimilabili a quelle degli anziani) con i seguenti requisiti:

  • condizione di non autosufficienza, con alto indice di gravità (da 3 a 5), accertato sulla base della valutazione effettuata dall'Unità di Valutazione Multidisciplinare (UVM);
  • residenza nel Comune di Prato;
  • situazione reddituale e patrimoniale (del solo beneficiario della prestazione) determinata secondo la normativa ISEE in vigore dal 2015, con valore ISEE non superiore a € 26.000,00. 
    Potrà essere presentato l’ISEE ordinario con nucleo anagrafico composto secondo le norme del D.P.C.M. n.159 del 2013, art.3, oppure secondo le modalità di cui all’art.6 del citato Decreto (ISEE socio-sanitario).

In caso di assistenza prestata da assistente familiare a pagamento ed esterno alla famiglia devono, inoltre, essere presenti i seguenti requisiti:

  • esistenza di un regolare rapporto di lavoro, come definito nel vigente Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro che regola la materia, tramite l’acquisto di servizi analoghi da organizzazioni ed imprese che applichino integralmente tali contratti e che siano inserite nell’apposito elenco, ai sensi della vigente normativa regionale in tema di accreditamento, con un orario minimo di 26 ore settimanali con qualifica di “badante – assistenza a persona non autosufficiente”.

In nessun caso possono essere assunte figure aventi legami familiari o affini con l’assistito.

In caso di assistenza prestata da familiare devono, inoltre, essere presenti i seguenti requisiti:

  • la comprovata riduzione del reddito del familiare che si assume direttamente il compito di cura.

La persona in condizione di bisogno, anche tramite terzi in suo nome e per suo conto, può rivolgersi a:

L'entità dell'importo mensile dell'assegno di cura viene calcolato in base a tre fattori:

  1. il livello di gravità (da 3 a 5);
  2. la presenza di assistente familiare ("badante"), oppure di un familiare ("care giver") che si assume il compito di curare la persona rinunciando a parte del proprio reddito;
  3. il valore ISEE.

Una volta fatta la richiesta da parte dell’interessato:

  1. verrà effettuata la valutazione multiprofessionale del bisogno;
  2. la valutazione verrà trasmessa all'Unità di Valutazione Multidisciplinare (UVM) che definisce il Progetto Assistenziale Personalizzato (PAP); 
  3. il Progetto Assistenziale Personalizzato (PAP) dovrà essere condiviso con l'interessato e/o la sua famiglia mediante la sottoscrizione di un patto/contratto.

L’effettiva erogazione del contributo è dipendente dall’entità delle risorse stanziate annualmente. 

Le domande che non potranno ricevere immediata attivazione saranno inserite in un’apposita graduatoria, redatta tenendo conto prioritariamente del punteggio attribuito dalla Unità di Valutazione Multidisciplinare (UVM) e, poi, dell’ordine di arrivo.

L'eventuale graduatoria viene aggiornata di mese in mese con le domande pervenute al Protocollo Generale nel mese precedente.

Come leggere la graduatoria

Per "pesatura" si intende la valutazione socio-sanitaria dell'anziano.

Nel rispetto della legge sulla Privacy, i nomi non vengono pubblicati; l'individuazione avviene mediante il numero di protocollo generale di pratica assegnato.

La posizione in graduatoria viene inoltre comunicata direttamente agli interessati tramite lettera, dove viene indicato il numero di protocollo generale di pratica assegnato, in modo tale che possano consultare gli aggiornamenti mensili e seguire la propria posizione in graduatoria.

Funzionario antiritardo

Sardi Valentina

Telefono: 0574 1835434
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