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Comune di Prato

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Amministrazione trasparente - Sezione 7: enti controllati

Definizione di enti controllati, vigilati e società partecipate


Il rapporto di dipendenza di un ente rispetto ad altro sovraordinato si fonda sull'esistenza di un potere di vera e propria ingerenza nel processo formativo della volontÓ dell'organismo dipendente.
Questo potere pu˛ sussistere sia nel caso in cui l'ente sovraordinato abbia la maggioranza del capitale sociale dell'ente subordinato (enti controllati) sia nel caso in cui il primo partecipi al capitale sociale con una quota non maggioritaria, ma disponga di altri poteri di ingerenza, legati a rapporti contrattuali o alla possibilitÓ di nominare gli organi di amministrazione. Si parla a tale proposito di societÓ controllate o, se diversi dalle societÓ, di enti di diritto privato in controllo pubblico. Nel caso in cui l'ente sovraordinato abbia soltanto una partecipazione nel capitale dell'ente senza potere di ingerenza o di nomina dei rappresentanti si parla genericamente di enti partecipati.

Il rapporto di dipendenza pu˛ consistere in particolare nell'esercizio di poteri d'informazione, di ispezione, di emanazione di atti con cui l'ente controllante stabilisce gli indirizzi gestionali dell'ente controllato. Può consistere anche nel potere di nomina o di rimozione di tutti gli amministratori o di parte di essi.
Per considerare un ente dipendente da un altro non è sufficiente l'attribuzione in capo all'ente sovraordinato di una generica potestà d'indirizzo politico-amministrativo o l'esercizio del potere di vigilanza ma è necessaria la titolarità di un potere di:

L'ente dipendente, senza che rilevi la sua natura privatistica, si configura come strumento della volontÓ direttiva dell'ente sovraordinato, che resta titolare della funzione amministrativa e della responsabilitÓ della erogazione del servizio alla collettivitÓ tramite l'azione della struttura subordinata.
Sono, quindi, dipendenti dall'amministrazione comunale tutti gli enti strumentali che, pur se dotati di personalità giuridica, autonomia amministrativa, patrimoniale e contabile, siano preposti a compiti che rientrano nei fini istituzionali del comune e siano, di conseguenza, soggetti all'ingerenza e alle scelte di quest'ultimo anche con riguardo alla loro costituzione e persistenza in vita.

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