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Comune di Prato

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Amministrazione trasparente - Sezione 22

Altri contenuti

In questa sezione sono pubblicate le informazioni riguardanti le attività del responsabile della trasparenza, l'accesso civico, violazioni e lotta alla corruzione, accessibilità degli strumenti informatici, banche dati e altri obblighi informativi.

Responsabile della trasparenza

Il responsabile per la trasparenza è tenuto a svolgere costantemente controlli sull'adempimento da parte dell'amministrazione degli obblighi di pubblicazione previsti dalla normativa vigente, assicurando la completezza, la chiarezza e l'aggiornamento delle informazioni pubblicate. Provvede all'aggiornamento del Programma triennale per la trasparenza e l'integrità, controlla e assicura la regolare attuazione dell'accesso civico.

Anticorruzione

Responsabile anticorruzione e contrasto a corruzione e illegalità

Responsabile Anagrafe Unica Stazioni Appaltanti (RASA)

Soggetto responsabile dell'inserimento e aggiornamento annuale nell'Anagrafe Unica delle Stazioni Appaltanti (AUSA)

Violazioni

Il Comune di Prato nel 2014 è stato sanzionato per avere violato la par condicio: Violazione articolo 9 della legge 22.02.2000, n. 28 sulla par condicio - Protocollo 75707 del 6.06.2014.

Accesso civico

L'accesso civico, disciplinato dall'art. 5 del decreto 33/2013, prevede l'obbligo per le pubbliche amministrazioni di rendere noti i documenti, le informazioni o i dati, attribuendo allo stesso tempo il diritto di chiunque di richiedere i medesimi, nei casi in cui sia stata omessa la loro pubblicazione.

Accesso civico generalizzato

L'accesso civico generalizzo è stato introdotto dal Decreto 97/2016. Consiste nel diritto dei cittadini di ottenere documenti, informazioni o dati che riguardano l'attività della pubblica amministrazione nel suo complesso. Tale diritto di accesso va oltre gli obblighi di pubblicazione introdotti dal decreto 33/2013, salvi i casi di documenti e informazioni protetti da segreto di istruttoria previsti dalla legge.

Accessibilità, banche dati e obblighi informativi

Regolamenti, catalogo di dati, metadati e banche dati. Obiettivi di accessibilità e provvedimenti per uso dei servizi in rete. Open data.

Altri contenuti, dati ulteriori

Dati, informazioni e documenti ulteriori senza obbligo di pubblicazione (art. 4, comma 3, d.lgs. 33/2013).

  • Flotta di rappresentanza e auto di servizio
    responsabile dei contenuti è lo Staff di Area Patrimonio e Provveditorato, dirigente: Massimo Nutini
  • documento in formato PDF Enti pubblici rappresentativi del Comune di Prato 13 kb

    L'Ambito Territoriale Ottimale (ATO) è un territorio su cui si sono organizzati servizi pubblici intergrati, ad esempio quello idrico e quello dei rifiuti. Tali ambiti sono individuati dalle regioni con apposita legge regionale e su di essi agiscono le Autorità d'ambito, strutture dotate di personalità giuridica che organizzano, affidano e controllano la gestione del servizio integrato. ATO Toscana Centro e Autorità Idrica Toscana sono state istituite con L.R. 69/2011 e si occupano l'una del servizio di gestione integrata dei rifiuti e l'altra del servizio idrico integrato.

    responsabile dei contenuti è lo Staff Partecipazioni in Enti e Società, dirigente: Donatella Palmieri

Atti di notifica

Notificazione per pubblici proclami: atti da portare a conoscenza di tante persone e quindi pubblicati sul web per facilitare il raggiungimento di tutti gli interessati.

 Decreto legislativo n. 33 del 14.03.2013


Articolo 43, comma 1 (modificato con D.Lgs n.97 del 25.05.2016)
"Responsabile per la trasparenza"

1. All'interno di ogni amministrazione il responsabile per la prevenzione della corruzione, di cui all'articolo 1, comma 7, della legge 6 novembre 2012, n. 190, svolge, di norma, le funzioni di Responsabile per la trasparenza, di seguito «Responsabile», e il suo nominativo e' indicato nel Piano triennale per la prevenzione della corruzione. Il responsabile svolge stabilmente un'attivita' di controllo sull'adempimento da parte dell'amministrazione degli obblighi di pubblicazione previsti dalla normativa vigente, assicurando la completezza, la chiarezza e l'aggiornamento delle informazioni pubblicate, nonche' segnalando all'organo di indirizzo politico, all'Organismo indipendente di valutazione (OIV), all'Autorita' nazionale anticorruzione e, nei casi piu' gravi, all'ufficio di disciplina i casi di mancato o ritardato adempimento degli obblighi di pubblicazione.


Articolo 5, comma 1 e 4 (modificato con D.Lgs n.97 del 25.05.2016)
"Accesso civico a dati e documenti"

1.L'obbligo previsto dalla normativa vigente in capo alle pubbliche amministrazioni di pubblicare documenti, informazioni o dati comporta il diritto di chiunque di richiedere i medesimi, nei casi in cui sia stata omessa la loro pubblicazione.
[...]
4.Il rilascio di dati o documenti in formato elettronico o cartaceo e' gratuito, salvo il rimborso del costo effettivamente sostenuto e documentato dall'amministrazione per la riproduzione su supporti materiali.

Articolo 5-bis (introdotto da D.Lgs n.97 del 25.05.2016)
"Esclusioni e limiti all'accesso civico"

1. L'accesso civico di cui all'articolo 5, comma 2, e' rifiutato se il diniego e' necessario per evitare un pregiudizio concreto alla tutela di uno degli interessi pubblici inerenti a:
a) la sicurezza pubblica e l'ordine pubblico;
b) la sicurezza nazionale;
c) la difesa e le questioni militari;
d) le relazioni internazionali;
e) la politica e la stabilita' finanziaria ed economica dello Stato;
f) la conduzione di indagini sui reati e il loro perseguimento;
g) il regolare svolgimento di attivita' ispettive.
2. L'accesso di cui all'articolo 5, comma 2, e' altresi' rifiutato se il diniego e' necessario per evitare un pregiudizio concreto alla tutela di uno dei seguenti interessi privati:
a) la protezione dei dati personali, in conformita' con la disciplina legislativa in materia;
b) la liberta' e la segretezza della corrispondenza;
c) gli interessi economici e commerciali di una persona fisica o giuridica, ivi compresi la proprieta' intellettuale, il diritto d'autore e i segreti commerciali.
3. Il diritto di cui all'articolo 5, comma 2, e' escluso nei casi di segreto di Stato e negli altri casi di divieti di accesso o divulgazione previsti dalla legge, ivi compresi i casi in cui l'accesso e' subordinato dalla disciplina vigente al rispetto di specifiche condizioni, modalita' o limiti, inclusi quelli di cui all'articolo 24, comma 1, della legge n. 241 del 1990.
4. Restano fermi gli obblighi di pubblicazione previsti dalla normativa vigente. Se i limiti di cui ai commi 1 e 2 riguardano soltanto alcuni dati o alcune parti del documento richiesto, deve essere consentito l'accesso agli altri dati o alle altre parti.
5. I limiti di cui ai commi 1 e 2 si applicano unicamente per il periodo nel quale la protezione e' giustificata in relazione alla natura del dato. L'accesso civico non puo' essere negato ove, per la tutela degli interessi di cui ai commi 1 e 2, sia sufficiente fare ricorso al potere di differimento.
6. Ai fini della definizione delle esclusioni e dei limiti all'accesso civico di cui al presente articolo, l'Autorita' nazionale anticorruzione, d'intesa con il Garante per la protezione dei dati personali e sentita la Conferenza unificata di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, adotta linee guida recanti indicazioni operative.

Articolo 4, comma 3
"Limiti alla trasparenza"

3. Le pubbliche amministrazioni possono disporre la pubblicazione nel proprio sito istituzionale di dati, informazioni e documenti che non hanno l'obbligo di pubblicare ai sensi del presente decreto o sulla base di specifica previsione di legge o regolamento, fermi restando i limiti e le condizioni espressamente previsti da disposizioni di legge, procedendo alla anonimizzazione dei dati personali eventualmente presenti.

 Legge n. 190 del 6.11.2012 (...anticorruzione...)


Articolo 1, comma 14, 1
"Disposizioni per la prevenzione e la repressione della corruzione e dell'illegalità nella pubblica amministrazione"

14. In caso di ripetute violazioni delle misure di prevenzione previste dal piano, il responsabile individuato ai sensi del comma 7 del presente articolo risponde ai sensi dell'articolo 21 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n.165, e successive modificazioni, nonche', per omesso controllo, sul piano disciplinare. La violazione, da parte dei dipendenti dell'amministrazione, delle misure di prevenzione previste dal piano costituisce illecito disciplinare. Entro il 15 dicembre di ogni anno, il dirigente individuato ai sensi del comma 7 del presente articolo pubblica nel sito web dell'amministrazione una relazione recante i risultati dell'attivita' svolta e la trasmette all'organo di indirizzo politico dell'amministrazione. Nei casi in cui l'organo di indirizzo politico lo richieda o qualora il dirigente responsabile lo ritenga opportuno, quest'ultimo riferisce sull'attivita'.


Articolo 1, comma 3, 1

Per l'esercizio delle funzioni di cui al comma 2, lettera f), la Commissione esercita poteri ispettivi mediante richiesta di notizie, informazioni, atti e documenti alle pubbliche amministrazioni, e ordina l'adozione di atti o provvedimenti richiesti dai piani di cui ai commi 4 e 5 del presente articolo e dalle regole sulla trasparenza dell'attivita' amministrativa previste dai commi da 15 a 36 del presente articolo e dalle altre disposizioni vigenti, ovvero la rimozione di comportamenti o atti contrastanti con i piani e le regole sulla trasparenza citati. La Commissione e le amministrazioni interessate danno notizia, nei rispettivi siti web istituzionali, dei provvedimenti adottati ai sensi del presente comma (e danno tempestiva comunicazione dell'avvenuta pubblicazione sui detti siti alla Presidenza del Consiglio dei ministri - Dipartimento della funzione pubblica).


 Decreto legislativo n. 39 del 2013 (...inconferibilità e incompatibilità di incarichi...)


Articolo 18, comma 5
"Sanzioni"

5. L'atto di accertamento della violazione delle disposizioni del presente decreto e' pubblicato sul sito dell'amministrazione o ente che conferisce l'incarico.


 Decreto legge n. 179 del 2012 - Ulteriori misure urgenti per la crescita del Paese


Articolo 9, comma 7
"Documenti informatici, dati di tipo aperto e inclusione digitale"

7. L'Agenzia definisce e aggiorna annualmente le linee guida nazionali che individuano gli standard tecnici, compresa la determinazione delle ontologie dei servizi e dei dati, le procedure e le modalita' di attuazione delle disposizioni del Capo V del presente Codice con l'obiettivo di rendere il processo omogeneo a livello nazionale, efficiente ed efficace. Le pubbliche amministrazioni di cui all'articolo 2, comma 2, del presente Codice si uniformano alle suddette linee guida.


 Decreto legislativo n. 82 del 2005 - Codice dell'amministrazione digitale


Articolo 52, comma 1
"Accesso telematico e riutilizzo dei dati delle pubbliche amministrazioni"

1. L'accesso telematico a dati, documenti e procedimenti e il riutilizzo dei dati e documenti e' disciplinato dai soggetti di cui all'articolo 2, comma 2, secondo le disposizioni del presente codice e nel rispetto della normativa vigente. Le pubbliche amministrazioni pubblicano nel proprio sito web, all'interno della sezione "Trasparenza, valutazione e merito", il catalogo dei dati, dei metadati e delle relative banche dati in loro possesso ed i regolamenti che ne disciplinano l'esercizio della facolta' di accesso telematico e il riutilizzo, fatti salvi i dati presenti in Anagrafe tributaria.


Articolo 63, comma 3-bis e 3-quater
"Organizzazione e finalita' dei servizi in rete"

3-bis. A partire dal 1º gennaio 2014, allo scopo di incentivare e favorire il processo di informatizzazione e di potenziare ed estendere i servizi telematici, i soggetti di cui all'articolo 2, comma 2, utilizzano esclusivamente i canali e i servizi telematici, ivi inclusa la posta elettronica certificata, per l'utilizzo dei propri servizi, anche a mezzo di intermediari abilitati, per la presentazione da parte degli interessati di denunce, istanze e atti e garanzie fideiussorie, per l'esecuzione di versamenti fiscali, contributivi, previdenziali, assistenziali e assicurativi, nonche' per la richiesta di attestazioni e certificazioni.
3-quater. I soggetti indicati al comma 3-bis, almeno sessanta giorni prima della data della loro entrata in vigore, pubblicano nel sito web istituzionale l'elenco dei provvedimenti adottati ai sensi dei commi 3-bis e 3-ter, nonche' termini e modalita' di utilizzo dei servizi e dei canali telematici e della posta elettronica certificata.

 Delibere ANAC (ex CIVIT)


Delibera CIVIT n. 105 del 2010 - Linee guida per la predisposizione del Programma triennale per la trasparenza e l’integrità
Sezione 4.1.4: Strutture competenti

[...]
L’articolo 15, comma 2, lettera d), del d. lg. n. 150 del 2009 prevede, innanzitutto, che sia l’organo di indirizzo politico-amministrativo di ciascuna amministrazione a definire il Programma triennale per la trasparenza e l’integrità e gli eventuali aggiornamenti annuali.
Tale processo di definizione potrà estrinsecarsi in una forma di “regia” condivisa con l’Organismo indipendente di valutazione (OIV), tenuto conto del fatto che la legge considera questo organo “responsabile della corretta applicazione delle linee guida, delle metodologie e degli strumenti predisposti dalla Commissione”, nonché quale soggetto che “promuove e attesta l’assolvimento degli obblighi relativi alla trasparenza e all’integrità” (articolo 14, comma 4, lettere f ) e g), del d. lg. n. 150 del 2009).

[...]
Il Programma triennale per la trasparenza e l’integrità dovrà, infine, contenere la designazione di un dirigente che sia il referente non solo del procedimento di formazione, adozione e attuazione del Programma, ma dell’intero processo di realizzazione di tutte le iniziative volte, nel loro complesso, a garantire un adeguato livello di trasparenza, nonché la legalità e lo sviluppo della cultura dell’integrità. Tale responsabilità graverà sul referente come sopra indicato, unitamente al responsabile delle informazioni in relazione alle quali si sia verificata la violazione dell’obbligo di trasparenza.
[...]


Delibera CIVIT n. 2 del 2012 - Linee guida per il miglioramento della predisposizione e dell’aggiornamento del Programma triennale per la trasparenza e l’integrità
Sezione 3. Il Programma triennale per la trasparenza e l’integrità: fasi, attività e soggetti competenti

Il processo di formazione e di attuazione del Programma triennale si articola in un serie di fasi fra loro strettamente collegate (individuazione dei contenuti, redazione, adozione, attuazione e monitoraggio del Programma), in ognuna delle quali possono essere identificati i soggetti che vi partecipano, i loro ruoli e le loro attività [...]

In generale, alla promozione e al coordinamento del processo di formazione e adozione del Programma concorrono:

a) l’organo di indirizzo politico-amministrativo, che avvia il processo e indirizza le attività volte all’elaborazione e all’aggiornamento del Programma;

b) il responsabile della trasparenza - che sarebbe opportuno individuare nel vertice amministrativo dell’amministrazione - che ha il compito di controllare il procedimento di elaborazione e di aggiornamento del Programma triennale; a tal fine promuove e cura il coinvolgimento delle strutture interne dell’amministrazione, cui compete la responsabilità dell’individuazione dei contenuti del Programma;

c) l’OIV, qualificato dal decreto come “responsabile della corretta applicazione delle linee guida, delle metodologie e degli strumenti predisposti dalla Commissione”, nonché come soggetto che “promuove e attesta l’assolvimento degli obblighi relativi alla trasparenza e all’integrità” (articolo 14, comma 4, lettere f ) e g), del decreto, che esercita a tal fine un’attività di impulso, nei confronti del vertice politico-amministrativo nonché del responsabile per la trasparenza, per l’elaborazione del Programma.

 

Alla luce delle rilevanti modifiche normative, le presenti Linee guida forniscono, a integrazione delle delibere CiVIT n. 105/2010 e n. 2/2012, le principali indicazioni per l’aggiornamento del Programma triennale per la trasparenza e l’integrità e per il suo coordinamento con il Piano di prevenzione della corruzione previsto dalla legge n. 190/2012, per il controllo e il monitoraggio sull’elaborazione e sull’attuazione del Programma.

Delibera ANAC (ex CIVIT) n. 50 del 2013 - Linee guida per l'aggiornamento del Programma triennale per la trasparenza e l'integrità 2014-2016

Elenco degli obblighi di pubblicazione attualmente vigenti per le amministrazioni pubbliche con l'individuazione dei rispettivi ambiti soggettivi di applicazione.

Testo integrale della delibera sul sito di ANAC

Nota: l'articolo 14 citato nella CIVIT 2/2012 è contenuto nella legge 150/2009.

La responsabilità dell'aggiornamento dei dati contenuti in questa pagina è specificata per ogni voce dell'elenco.

Ultimo aggiornamento: 8 giugno 2017
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