Asilo Nido comunale L'Astrolabio
[Piccoli]
[Medi] [Grandi]
RACCONTO:
I bambini hanno portato i pomodori da casa e martedì in sezione, nello spazio con i tavoli, abbiamo giocato con i pomodori: si guardano, si toccano, si rotolano, si schiacciano, si assaggiano; con la polpa di pomodoro abbiamo lasciato tracce sul tavolo e sul foglio di carta. Abbiamo appeso il loro lavoro in sezione perché il bambino potesse percepire la sua creazione e riceverne l’apprezzamento dal genitore.
Mercoledì nel laboratorio abbiamo giocato con i bambini con un impasto di acqua e farina che hanno schiacciato con le mani aiutandosi successivamente con il matterello, cospargendola infine con la polpa di pomodoro e poi… poi… PIZZA!
RACCONTO:
Abbiamo raccolto i pomodori che i bambini hanno portato a casa e siamo andati a lavarli, riponendoli puliti in una cesta. Siamo andati in laboratorio dove abbiamo dato un coltellino di plastica ad ogni bambino invitandoli a tagliare un pomodoro a pezzetti. A questo punto abbiamo fatto mettere, ad un bambino alla volta, i pezzetti di pomodoro nel passaverdura ed osservare il passaggio dell’alimento dallo stato solido al liquido. La polpa così ottenuta è stata conservata per condire la pizza e per colorare una sagoma di pomodoro disegnata sopra un foglio. Il secondo giorno di laboratorio abbiamo fatto giocare i bambini con un impasto di acqua e farina che hanno steso ognuno con il proprio matterello cospargendolo infine con la polpa di pomodoro. Il senso di gratificazione che i bambini hanno provato nel mangiare la pizza all’ora di pranzo credendo che fosse la propria è stato grande mentre invece si trattava di quella preparata dal nostro cuoco Sergio nella sua cucina come è sempre avvenuto per tutte le preparazioni alimentari dei vari laboratori. Il 3° giorno di laboratorio abbiamo fatto la ricostruzione simbolica del pomodoro facendo colorare la sagoma dipinta sopra un foglio con la polpa di pomodoro.
RACCONTO:
Abbiamo preso i pomodori che hanno portato da casa i bambini, li abbiamo lavati insieme, riposti puliti nei contenitori. Siamo andati poi nel laboratorio. I bambini sono stati lasciati liberi di scegliere gli strumenti di lavoro che preferivano, di procedere gradualmente di provare e riprovare. L’utilizzo di cucchiai,(di materiale diversi: plastica, legno, acciaio) passaverdura, coltellini e contenitori di plastica ha reso il gioco più interessante, ha offerto più possibilità di sperimentare. Manipolare, schiacciare, strizzare, tagliare, mescolare, girare, annusare, assaggiare, sono gesti che i bambini hanno fatto da soli, osservato, imitato negli altri bambini in un accendersi continuo di scambi, interazioni, emozioni. La polpa del pomodoro ottenuta da ogni bambino è stata versata in un grande contenitore, occasione poi per altre esperienze dei prossimi giorni: la pizza per le bambole, la pizza di Sergio e la realizzazione su carta bianca del pomodoro con le "mani dei bambini". L’attività si è conclusa nel lavare e riordinare tutti gli utensili di cucina usati per il laboratorio. Questa esperienza, come tutti gli altri laboratori alimentari è stata possibile, grazie alla collaborazione del nostro cuoco Sergio.

Piccoli: Un pomodoro da trasformare…un pomodoro da giocare
| Perché si fa | Superare la resistenza
al toccare ed allo sporcarsi. Sperimentare sensazioni tattili. Accettare spazio laboratorio e gruppo grande |
| Achi si rivolge | Gruppo piccoli: 6 bambini 14-19 mesi |
| Quando | Momento delle attività
programmate, dopo le attività di routines |
| Dove | Martedì: in sezione
angolo con i tavoli; Mercoledì: nel laboratorio, insieme ai medi |
| Cosa | Osservazione Manipolazione Assaggio |
| Come | Inserimento di questo ortaggio nel progetto alimentare |
| che cosa occorre | 1° fase Martedì:
Pomodori freschi, contenitori con passata
di pomodoro, carta. 2° fase Mercoledì: farina, acqua, matterello, vassoio. |
| Durata | Ogni fase dura dai 20 ai
30 minuti. Tutta l’attività è articolata su due giorni della settimana. |
| Elaborati | Foglio con tracce di pomodoro. Pizza. |
| Documentazione | Foto. |
| Valutazione- osservazioni | Hanno manipolato i materiali con piacere. L’aver aggiunto il matterello per stendere la pasta aiuta quel bambino al quale non piace toccare i materiali che sporcano. Per qualcuno l’interesse per l’assaggio è maggiore rispetto alla manipolazione. L’attività nel gruppo più grande è gradita e stimolante ed è avvenuta rispettando i loro tempi di attenzione. |
RACCONTO:
I bambini hanno portato i pomodori da casa e martedì in sezione, nello spazio con i tavoli, abbiamo giocato con i pomodori: si guardano, si toccano, si rotolano, si schiacciano, si assaggiano; con la polpa di pomodoro abbiamo lasciato tracce sul tavolo e sul foglio di carta. Abbiamo appeso il loro lavoro in sezione perché il bambino potesse percepire la sua creazione e riceverne l’apprezzamento dal genitore.
Mercoledì nel laboratorio abbiamo giocato con i bambini con un impasto di acqua e farina che hanno schiacciato con le mani aiutandosi successivamente con il matterello, cospargendola infine con la polpa di pomodoro e poi… poi… PIZZA!
Medi: Un pomodoro da trasformare…un pomodoro da giocare
| Perché si fa | Coinvolgimento dei cinque sensi nell’osservazione del pomodoro, trasformazione dal solido al liquido, dal crudo al cotto. |
| A chi si rivolge | Gruppo dei bambini medi: 22 bambini |
| Quando | Momento delle attività
programmate, dopo le attività di routines,
( gioco delle presenze, frutta, cambio) alle
ore 10,40 circa, con la compresenza di tutte
le educatrici. |
| Dove | Nel laboratorio |
| Cosa | Osservazione, manipolazione, assaggio, trasformazione ed infine rappresentazione simbolica dell’alimento. |
| Come | Inserimento di questo ortaggio ( particolarmente gradito ai bambini), nel progetto alimentare di quest’anno. |
| Che cosa occorre | Pomodori freschi, piattini e coltellini di plastica, passaverdura, contenitori di dimensioni varie ( 1° fase); farina, acqua, vassoi di alluminio per il forno ( 2° fase); carta, pennelli, passata di pomodoro in bottiglia ( 3° fase). |
| Durata | Ogni fase dell’attività dura circa un’ora. Tutta l’attività è articolata su tre giorni di una settimana ( Lunedì Mercoledì e Venerdì). |
| Elaborati) | Succo e polpa di pomodoro. Pizza. Ricostruzione e rappresentazione su carta del pomodoro |
| Documentazione | Fotografia Riprese con la telecamera Riproduzione su carta del pomodoro |
| Valutazione- osservazioni | Buon livello di partecipazione e di gradimento, acquisizione di abilità nuove, rispetto a strumenti mai usati ( passaverdura) o usati raramente ( coltellino di plastica); gratificazione nel vedere realizzato il risultato del loro impegno. |
RACCONTO:
Abbiamo raccolto i pomodori che i bambini hanno portato a casa e siamo andati a lavarli, riponendoli puliti in una cesta. Siamo andati in laboratorio dove abbiamo dato un coltellino di plastica ad ogni bambino invitandoli a tagliare un pomodoro a pezzetti. A questo punto abbiamo fatto mettere, ad un bambino alla volta, i pezzetti di pomodoro nel passaverdura ed osservare il passaggio dell’alimento dallo stato solido al liquido. La polpa così ottenuta è stata conservata per condire la pizza e per colorare una sagoma di pomodoro disegnata sopra un foglio. Il secondo giorno di laboratorio abbiamo fatto giocare i bambini con un impasto di acqua e farina che hanno steso ognuno con il proprio matterello cospargendolo infine con la polpa di pomodoro. Il senso di gratificazione che i bambini hanno provato nel mangiare la pizza all’ora di pranzo credendo che fosse la propria è stato grande mentre invece si trattava di quella preparata dal nostro cuoco Sergio nella sua cucina come è sempre avvenuto per tutte le preparazioni alimentari dei vari laboratori. Il 3° giorno di laboratorio abbiamo fatto la ricostruzione simbolica del pomodoro facendo colorare la sagoma dipinta sopra un foglio con la polpa di pomodoro.
Grandi: Un pomodoro da trasformare…un pomodoro da giocare
| Perché si fa | Coinvolgimento dei cinque sensi nell’osservazione del pomodoro,trasformazione dal solido al liquido, dal crudo al cotto. |
| A chi si rivolge |
Gruppo dei bambini grandi: 18 bambini,suddivisi in due sottogruppi di nove. |
| Quando | Momento delle attività
programmate, dopo le attività di routines,
(gioco delle presenze, conversazione, frutta
e cambio) alle ore 10,40 circa, con la compresenza
delle tre educatrici. |
| Dove | Nel laboratorio |
| Cosa | Osservazione, manipolazione, assaggio, trasformazione ed infine rappresentazione simbolica dell’alimento. |
| Come | Inserimento di questo ortaggio ( particolarmente gradito ai bambini), nel progetto alimentare di quest’anno. |
| Che cosa occorre | Pomodori ,freschi, piattini, coltelli di plastica,cucchiai di plastica e di acciaio, mestoli di legno,passaverdura, contenitori di varie dimensioni (1° fase); farina, acqua, sale,vassoi di alluminio per il forno (2° fase) carta, pennelli, passata di pomodoro.(3° fase) |
| Durata | Ogni fase dell’attività dura circa un’ora.Tutta l’attività è articolata su due giorni di una settimana (martedì e giovedì). |
| Elaborati | Succo e polpa di pomodoro. Pizza. Pomodoro con le mani dei bambini. |
| Documentazione | Fotografie Riprese con la telecamera Elaborati su carta |
| Valutazione- osservazioni | Una grande partecipazione,
concentrazione, di tutti i bambini nel provare,
sperimentare, fare. Un intreccio di esperienze
sensoriali, ma anche relazionali ,linguistiche, cognitive, simboliche, motorie, scientifiche. Ogni bambino ha mostrato un proprio stile personale nell’uso degli strumenti e del materiale. |
RACCONTO:
Abbiamo preso i pomodori che hanno portato da casa i bambini, li abbiamo lavati insieme, riposti puliti nei contenitori. Siamo andati poi nel laboratorio. I bambini sono stati lasciati liberi di scegliere gli strumenti di lavoro che preferivano, di procedere gradualmente di provare e riprovare. L’utilizzo di cucchiai,(di materiale diversi: plastica, legno, acciaio) passaverdura, coltellini e contenitori di plastica ha reso il gioco più interessante, ha offerto più possibilità di sperimentare. Manipolare, schiacciare, strizzare, tagliare, mescolare, girare, annusare, assaggiare, sono gesti che i bambini hanno fatto da soli, osservato, imitato negli altri bambini in un accendersi continuo di scambi, interazioni, emozioni. La polpa del pomodoro ottenuta da ogni bambino è stata versata in un grande contenitore, occasione poi per altre esperienze dei prossimi giorni: la pizza per le bambole, la pizza di Sergio e la realizzazione su carta bianca del pomodoro con le "mani dei bambini". L’attività si è conclusa nel lavare e riordinare tutti gli utensili di cucina usati per il laboratorio. Questa esperienza, come tutti gli altri laboratori alimentari è stata possibile, grazie alla collaborazione del nostro cuoco Sergio.