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[Piccoli] [Medi] [Grandi]

Piccoli: Un pomodoro da trasformare…un pomodoro da giocare


Perché si fa Superare la resistenza al toccare ed allo sporcarsi.
Sperimentare sensazioni tattili.
Accettare spazio laboratorio e gruppo grande
Achi si rivolge Gruppo piccoli: 6 bambini 14-19 mesi
Quando Momento delle attività programmate, dopo le attività di routines
Dove Martedì: in sezione angolo con i tavoli;
Mercoledì: nel laboratorio, insieme ai medi
Cosa Osservazione
Manipolazione
Assaggio
Come Inserimento di questo ortaggio nel progetto alimentare
che cosa occorre 1° fase Martedì: Pomodori freschi, contenitori con passata di pomodoro, carta.
2° fase Mercoledì: farina, acqua, matterello, vassoio.
Durata Ogni fase dura dai 20 ai 30 minuti.
Tutta l’attività è articolata su due giorni della settimana.
Elaborati Foglio con tracce di pomodoro.
Pizza.
Documentazione Foto.
Valutazione- osservazioni Hanno manipolato i materiali con piacere. L’aver aggiunto il matterello per stendere la pasta aiuta quel bambino al quale non piace toccare i materiali che sporcano. Per qualcuno l’interesse per l’assaggio è maggiore rispetto alla manipolazione. L’attività nel gruppo più grande è gradita e stimolante ed è avvenuta rispettando i loro tempi di attenzione.

RACCONTO:
I bambini hanno portato i pomodori da casa e martedì in sezione, nello spazio con i tavoli, abbiamo giocato con i pomodori: si guardano, si toccano, si rotolano, si schiacciano, si assaggiano; con la polpa di pomodoro abbiamo lasciato tracce sul tavolo e sul foglio di carta. Abbiamo appeso il loro lavoro in sezione perché il bambino potesse percepire la sua creazione e riceverne l’apprezzamento dal genitore.
Mercoledì nel laboratorio abbiamo giocato con i bambini con un impasto di acqua e farina che hanno schiacciato con le mani aiutandosi successivamente con il matterello, cospargendola infine con la polpa di pomodoro e poi… poi… PIZZA!

Medi: Un pomodoro da trasformare…un pomodoro da giocare


Perché si fa Coinvolgimento dei cinque sensi nell’osservazione del pomodoro, trasformazione dal solido al liquido, dal crudo al cotto.
A chi si rivolge Gruppo dei bambini medi: 22 bambini
Quando Momento delle attività programmate, dopo le attività di routines, ( gioco delle presenze, frutta, cambio) alle ore 10,40 circa, con la compresenza di tutte le educatrici.
Dove Nel laboratorio
Cosa Osservazione, manipolazione, assaggio, trasformazione ed infine rappresentazione simbolica dell’alimento.
Come Inserimento di questo ortaggio ( particolarmente gradito ai bambini), nel progetto alimentare di quest’anno.
Che cosa occorre Pomodori freschi, piattini e coltellini di plastica, passaverdura, contenitori di dimensioni varie ( 1° fase); farina, acqua, vassoi di alluminio per il forno ( 2° fase); carta, pennelli, passata di pomodoro in bottiglia ( 3° fase).
Durata Ogni fase dell’attività dura circa un’ora. Tutta l’attività è articolata su tre giorni di una settimana ( Lunedì Mercoledì e Venerdì).
Elaborati) Succo e polpa di pomodoro.
Pizza.
Ricostruzione e rappresentazione su carta del pomodoro
Documentazione Fotografia
Riprese con la telecamera
Riproduzione su carta del pomodoro
Valutazione- osservazioni Buon livello di partecipazione e di gradimento, acquisizione di abilità nuove, rispetto a strumenti mai usati ( passaverdura) o usati raramente ( coltellino di plastica); gratificazione nel vedere realizzato il risultato del loro impegno.

RACCONTO:
Abbiamo raccolto i pomodori che i bambini hanno portato a casa e siamo andati a lavarli, riponendoli puliti in una cesta. Siamo andati in laboratorio dove abbiamo dato un coltellino di plastica ad ogni bambino invitandoli a tagliare un pomodoro a pezzetti. A questo punto abbiamo fatto mettere, ad un bambino alla volta, i pezzetti di pomodoro nel passaverdura ed osservare il passaggio dell’alimento dallo stato solido al liquido. La polpa così ottenuta è stata conservata per condire la pizza e per colorare una sagoma di pomodoro disegnata sopra un foglio. Il secondo giorno di laboratorio abbiamo fatto giocare i bambini con un impasto di acqua e farina che hanno steso ognuno con il proprio matterello cospargendolo infine con la polpa di pomodoro. Il senso di gratificazione che i bambini hanno provato nel mangiare la pizza all’ora di pranzo credendo che fosse la propria è stato grande mentre invece si trattava di quella preparata dal nostro cuoco Sergio nella sua cucina come è sempre avvenuto per tutte le preparazioni alimentari dei vari laboratori. Il 3° giorno di laboratorio abbiamo fatto la ricostruzione simbolica del pomodoro facendo colorare la sagoma dipinta sopra un foglio con la polpa di pomodoro.

Grandi: Un pomodoro da trasformare…un pomodoro da giocare


Perché si fa Coinvolgimento dei cinque sensi nell’osservazione del pomodoro,trasformazione dal solido al liquido, dal crudo al cotto.
A chi si rivolge
Gruppo dei bambini grandi: 18 bambini,suddivisi in due sottogruppi di nove.
Quando Momento delle attività programmate, dopo le attività di routines, (gioco delle presenze, conversazione, frutta e cambio) alle ore 10,40 circa, con la compresenza delle tre educatrici.
Dove Nel laboratorio
Cosa Osservazione, manipolazione, assaggio, trasformazione ed infine rappresentazione simbolica dell’alimento.
Come Inserimento di questo ortaggio ( particolarmente gradito ai bambini), nel progetto alimentare di quest’anno.
Che cosa occorre Pomodori ,freschi, piattini, coltelli di plastica,cucchiai di plastica e di acciaio, mestoli di legno,passaverdura, contenitori di varie dimensioni (1° fase); farina, acqua, sale,vassoi di alluminio per il forno (2° fase) carta, pennelli, passata di pomodoro.(3° fase)
Durata Ogni fase dell’attività dura circa un’ora.Tutta l’attività è articolata su due giorni di una settimana (martedì e giovedì).
Elaborati Succo e polpa di pomodoro.
Pizza.
Pomodoro con le mani dei bambini.
Documentazione Fotografie
Riprese con la telecamera
Elaborati su carta
Valutazione- osservazioni Una grande partecipazione, concentrazione, di tutti i bambini nel provare, sperimentare, fare. Un intreccio di esperienze sensoriali,
ma anche relazionali ,linguistiche, cognitive, simboliche, motorie, scientifiche. Ogni bambino ha mostrato un proprio stile personale nell’uso degli strumenti e del materiale.

RACCONTO:
Abbiamo preso i pomodori che hanno portato da casa i bambini, li abbiamo lavati insieme, riposti puliti nei contenitori. Siamo andati poi nel laboratorio. I bambini sono stati lasciati liberi di scegliere gli strumenti di lavoro che preferivano, di procedere gradualmente di provare e riprovare. L’utilizzo di cucchiai,(di materiale diversi: plastica, legno, acciaio) passaverdura, coltellini e contenitori di plastica ha reso il gioco più interessante, ha offerto più possibilità di sperimentare. Manipolare, schiacciare, strizzare, tagliare, mescolare, girare, annusare, assaggiare, sono gesti che i bambini hanno fatto da soli, osservato, imitato negli altri bambini in un accendersi continuo di scambi, interazioni, emozioni. La polpa del pomodoro ottenuta da ogni bambino è stata versata in un grande contenitore, occasione poi per altre esperienze dei prossimi giorni: la pizza per le bambole, la pizza di Sergio e la realizzazione su carta bianca del pomodoro con le "mani dei bambini". L’attività si è conclusa nel lavare e riordinare tutti gli utensili di cucina usati per il laboratorio. Questa esperienza, come tutti gli altri laboratori alimentari è stata possibile, grazie alla collaborazione del nostro cuoco Sergio.

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