Programmazione degli interventi sociali e della sanità territoriale dell'area pratese - Società della Salute (SdS)
La Società della Salute nasce come nuovo soggetto pubblico deputato al governo dei servizi sociali e sanitari extraospedalieri a livello di zona-distretto. La Società della Salute vuole garantire ai cittadini gli standard regionali nei servizi di assistenza, integrando il sistema sanitario con quello sociale e coinvolgendo società civile, associazioni e terzo settore.
- Società della Salute (SdS) dell'area pratese
- Sperimentazione
- Programmazione
- Piano integrato di salute
- Per informazioni
Società della Salute (SdS) dell'area pratese
La Società della Salute (SdS) è un consorzio pubblico istituito
il 24 dicembre 2004, tra la Asl
4 di Prato ed i 7 Comuni della provincia di Prato (Cantagallo, Carmignano,
Montemurlo, Poggio a Caiano, Prato, Vaiano, Vernio).
Il consorzio nasce con lo scopo di garantire il benessere sociale coinvolgendo
comunità locali, parti sociali e volontariato.
Con autorizzazione della Regione Toscana, rilasciata dopo un periodo di sperimentazione di due anni,
la SdS gestisce in maniera integrata e unitaria i servizi sanitari e sociali del
territorio pratese.
Obiettivi
- Rilancio della cultura dell'integrazione tra sistema sanitario e quello socio-assistenziale.
- Coinvolgimento delle comunità locali.
- Garanzia di qualità e appropriatezza.
- Controllo e certezza dei costi.
- Valorizzazione della imprenditorialità non profit.
Funzioni
- Garantire il benessere sociale.
- Fornire il Profilo di salute della popolazione pratese (analisi dei dati relativi a demografia, ambiente, economia, stili di vita).
- Favorire la partecipazione di tutti i cittadini del comprensorio pratese alle scelte socio-sanitarie.
- Compilare il Piano integrato di salute in collaborazione con l'Osservatorio sociale provinciale.
Sperimentazione
Il processo di sperimentazione si è sviluppato con gradualità:
la Società della Salute ha acquisito in prima istanza le funzioni
di governo e di orientamento della domanda e le funzioni di gestione, impiegando
le opportunità consentite dalla natura monozonale della
Azienda USL di riferimento.
Cosa si intende sperimentare
- Programmazione integrata tra i soggetti che si occupano di determinanti della salute e quelli che determinano le strategie condivise orientate agli obiettivi di salute.
- Gestione delle attività socio-assistenziali.
- Sistema di controllo unitario basato sulla rilevazione dei bisogni della popolazione e sul monitoraggio delle risposte.
- Impiego razionale unitario delle risorse.
- Accesso unico alle prestazioni.
Fasi della sperimentazione
- Fase 1 - Definizione delle funzioni di governo e di programmazione, con particolare attenzione ad evitare qualsiasi forma di duplicazione.
- Fase 2 - Organizzazione della partecipazione.
- Fase 3 - Gestione dei servizi (la SdS in questa fase si configura come committente e gli attuali "gestori" operano come produttori).
Programmazione
La
Società della Salute sfrutterà le esperienze programmatorie
acquisite nel corso degli ultimi anni in materia di: piani di zona, programmazione
per l'infanzia e la famiglia, programmazione sanitaria distrettuale e di
più ampia portata.
La nuova programmazione sarà di tipo "strategico", cioè
pensata e organizzata come strumento di governo unitario delle politiche per
la salute a livello locale.
Valori di riferimento considerati
- Promozione delle persone e delle famiglie.
- Attenzione alla salute, intesa come valore da promuovere e salvaguardare.
- Attenzione ai diversi bisogni, alla solidarietà, all'equità.
- Efficacia e appropriatezza nell'uso delle risorse.
Piano integrato di salute
Il PIS
costituisce strumento operativo della SdS, che va a sostituire il
Programma Operativo di Zona - Distretto ed il piano Sociale di Zona,
prevedendo obiettivi di salute e benessere,determinando gli standard quantitativi
ed attivando gli strumenti per valutarne il raggiungimento.
Caratteristiche
- Unicità rispetto alle funzioni sociali e sanitarie.
- Unicità gestionale rispetto agli enti coinvolti.
- Azioni e strategie basati su risultati attesi di salute misurabili.
- Strumenti e strategie per valutare il raggiungimento degli obiettivi di salute e degli obiettivi connessi al miglioramento continuo del sistema dell'offerta.
Obiettivi
- Unicità dell'accesso.
- Migliore e, in certi casi, nuova definizione dei percorsi assistenziali.
- Qualificazione dell'accessibilità all'erogazione delle prestazioni in termini di equità.
- Riduzione dei tempi di risposta e di attesa.
- Razionalizzazione nell'uso delle risorse.
Strategie derivanti
- Favorire comportamenti e stili di vita per la salute.
- Contrastare le patologie più importanti.
- Promuovere l'uso appropriato dei servizi sanitari e sociali.
- Percorrere le strade dell'integrazione sociosanitaria.
- Diminuire le disuguaglianze con risposte capaci di privilegiare la domanda delle persone e famiglie con bisogni più gravi, in particolare quelli caratterizzati da non autosufficienza e dalla conseguente necessità di assistenza di lungo periodo.