Commento sulla famiglia e sui legami parentali
L'immigrazione cinese ha un carattere prevalentemente familiare e ampi sono
i legami parentali che uniscono tra loro i membri della comunità. La
presenza di singoli individui, così diffusa in altri gruppi di immigrati,
è sempre stata assai limitata nella comunità cinese di Prato,
composta fin dall'inizio da una stragrande maggioranza di famiglie con figli
e/o altri parenti di vario ordine e grado (compresi cugini, nipoti, bisnipoti,
biscugini, ecc.). La rete dei legami parentali, che uniscono spesso anche
più famiglie tra loro, si è ampliata progressivamente con l'incremento
della popolazione cinese e incide rilevantemente su molteplici aspetti del
processo migratorio (condizionando sia i movimenti in entrata e in uscita
dal territorio comunale che le modalità di inserimento nella realtà
pratese). Non solo l'immigrazione coinvolge generalmente diversi membri di
una stessa famiglia (che giungono a Prato contemporaneamente o in differenti
periodi) ma anche più famiglie imparentate tra loro. Agli originari
vincoli di sangue si affiancano, poi, quelli creati successivamente all'espatrio
in seguito ai matrimoni e alle nascite (il cui numero ha sempre inciso notevolmente
sull'aumento della popolazione cinese residente nel territorio comunale).
I dati del 2005 rilevano (per entrambi i sessi) un'alta percentuale di coniugati soprattutto se considerata in rapporto alla giovane struttura per età. Il numero delle persone sposate aumenta, seppur modestamente (+7%), nell'ultimo anno e la stragrande maggioranza delle persone con oltre 30 anni di età continua a essere costituita da coniugati. Alla consistente crescita della popolazione cinese registrata nel 2005 (+26) contribuiscono, tuttavia, molto più celibi e nubili (+39%), la cui presenza aumenta non solo per effetto della perdurante crescita del numero di giovani e giovanissimi ma si rafforza in quasi tutte le classi di età, con massicci incrementi soprattutto nelle fasce più numerose della popolazione con età compresa tra i 21 e i 45 anni.
Continua ad aumentare la presenza di famiglie con figli (da 1.229 a 1.471) ma diminuisce la loro incidenza percentuale (dal 49,7% al 45%) anche per la crescita delle famiglie composte da un unico componente. La presenza di singoli individui cresce, infatti, considerevolmente, passando da poco meno di 900 unità a oltre 1.300, e giunge adesso a coinvolgere il 15% dei residenti cinesi (contro il 13% registrato nel 2004).
La maggioranza delle famiglie (52%) contano, invece,
dai 2 ai 5 componenti e un altro 8% sono molto
numerose e arrivano in qualche caso a includere oltre 10 componenti. Al loro
interno sono presenti vari parenti e accanto
a un significativo incremento di coniugi e figli emerge, come lo scorso anno,
un più massiccio incremento di capifamiglia e di parenti di vario ordine
e grado.
Spesso, peraltro, i legami parentali si estendono anche a unire più
famiglie tra loro e non necessariamente anche chi vive da solo non può
contare sull'appoggio di qualche stretto parente residente a Prato. Sono oltre
400 le famiglie cinesi che risultano unite tra loro da rapporti di primo grado
e se nella maggioranza dei casi il legame si
limita a unire due o tre famiglie, talvolta si rilevano pure legami molto
estesi che uniscono numerose famiglie.
Molte, però, restano le famiglie che non vedono al proprio interno tutti i loro componenti. In quasi il 42% delle famiglie con figli risulta residente un solo genitore (più frequentemente il padre) e, sebbene vi possano essere casi in cui l'altro genitore risulta incluso in un'altra famiglia o è soggiornante ma non ha la residenza anagrafica, in molti casi ciò corrisponde a un'assenza effettiva e indica, dunque, l'esistenza di un alto potenziale di ricongiungimenti familiari. Lo stesso elemento ci viene segnalato dalla presenza di molti cinesi sposati il cui coniuge non risiede in città. Da diversi anni continua ad aumentare la percentuale di casi in cui entrambi i membri della coppia vivono a Prato, dove, spesso sono arrivati in tempi diversi e non sempre seguendo gli stessi percorsi migratori, ma sono ancora il 16% i casi contrassegnati dall'assenza di uno dei coniugi e ciò significa che ci sono circa 450 persone che aspirano, molto probabilmente, a riunirsi con il proprio consorte.
Dati più recenti sulle famiglie cinesi sono riportati nelle elaborazioni trimestrali.
