Presentazione della mostra "Lorenzo Bartolini - Il bello e il vero"
Sede, orari, informazioni
Dove
Antiche Stanze di Santa Caterina
Via Santa Caterina, 17 - Prato 59100
Quando
Dal 1° giugno 2011 la mostra è visitabile solo su prenotazione. Per le richieste di visita rivolgersi al Servizio Cultura dal lunedì al venerdì ore 9-13.
Per informazioni
Servizio Cultura del Comune di Prato
telefono 0574 1835025/28
e-mail serviziocultura@comune.prato.it
Lorenzo Bartolini può essere considerato il più grande scultore
italiano dell'Ottocento perché ha aperto la strada del Bello
naturale in scultura. Di carattere impetuoso, sentimentale, intransigente
e generoso, fu un bonapartista convinto e guidò il delicato passaggio
dal Neoclassicismo al Romanticismo traendo ispirazione da «la natura
che vale più dell'antico». Amico del pittore Ingres,
ne condivise l'ammirazione per gli artisti del Quattrocento fiorentino;
ricercò tra i modelli del Verrocchio e di Desiderio da Settignano
quella spontaneità morbida e naturale di gesti e di espressioni che
seppe tradurre ad esempio nella Fiducia in Dio, l'opera capolavoro
conservata al Museo Poldi Pezzoli di Milano, con la quale raggiunse la fama
e il cui celebre modello (1834) è qui esposto.
La vena naturalistica di Bartolini si esprime con maggior forza nei numerosi
ritratti delle personalità del tempo, che con le loro fisionomie
trasmettono emozioni e sentimenti e talvolta sono caratterizzati da un piglio
particolarmente energico. La ragione di una così cospicua produzione
di busti è da ricercare nella moda ottocentesca di ritrarre in posa
tutti quei personaggi che con le azioni e l'esempio contribuivano
ad elevare l'onore della loro città e della patria. La nuova
coscienza ispira eroi e modelli che
rivestono il ruolo di guide spirituali e politiche, nonché di punto
di riferimento per le generazioni future.
Fra i ritratti in mostra si possono individuare diversi campioni della società
del periodo. Un posto speciale meritano i busti delle personalità
storiche, eseguiti tutti entro il 1840, e soprattutto quelli dedicati ai
Bonaparte, ai quali il Bartolini fu molto legato: Napoleone imperatore,
il cognato Gioacchino Murat re di Napoli, il piccolo Giuseppe Napoleone
Bonaparte, figlio di Luciano Bonaparte; ma anche il granduca di Toscana,
Leopoldo II di Asburgo Lorena e il Papa Pio IX.
L'ambito letterario e in generale delle arti è qui rappresentato
dall'Arnina cantata in una bella ode da Francesco Benedetti, poeta
di origine cortonese, da Teresa Gamba Guiccioli, amante di Lord Byron, dal
compositore Gioacchino Rossini, dall'attore pratese Luigi Vestri e
dal pittore Vincenzo Chialli.
Infine all'ambiente aristocratico internazionale appartengono il ritratto
della principessa Poniatowski, il bozzetto del monumento eretto alla munificenza
e alla ricchezza di Anatolio Demidoff e il modello in gesso del cane di
Orazio Hall, simbolo di fedeltà.
I ritratti di alcuni personaggi ignoti ai quali in questa mostra si è
cercato di attribuire un nome, pur di ottima qualità, sono probabilmente
opera della sua bottega, ed in particolare di Luigi Pampaloni.

