I fornitori che cedono beni o prestano servizi nei confronti di una PA (Pubblica Amministrazione) sono obbligati ad emettere esclusivamente Fatture Elettroniche in formato XML, secondo le specifiche tecniche reperibili sul sito www.fatturapa.gov.it . L’obbligo si applica anche agli enti che emettono fatture nei confronti di altre PA.

Non potranno essere accettate fatture cartacee, in quanto emesse in violazione di legge e pertanto verranno rifiutate dal Comune con invio di raccomandata o PEC.

Si ricorda inoltre che non è possibile effettuare pagamenti su preventivi; analogamente i professionisti non hanno più la possibilità di emettere fatture pro-forma o progetti di notula, in quanto la PA non può procedere ad alcun pagamento prima che la fattura sia alla stessa trasmessa in formato elettronico.

I passi da fare

1
Preparare documenti
2
Inviare la fattura
3
Attesa conferma
4
Consegna della fattura

Chi è obbligato a fare la fattura

  • I titolari di partita IVA, che devono emettere fattura nei confronti della P.A. per cessioni di beni o prestazioni di servizi

Chi è escluso

  • I prestatori occasionali
  • I fornitori esteri
  • Le associazioni prive di partita Iva che emettono note di addebito non soggette ad Iva

Dati da scrivere nella fattura

Tempi e iter

  • Sdl dopo aver effettuato alcuni controlli, notifica lo scarto della fattura o la inoltra all’ente destinatario
  • Sdl notificherà se la consegna è andata a buon fine o se si è verificata una mancata consegna
  • Se entro 15 giorni non viene rifiutata, sarà inviata una notifica di decorrenza termini sia al mittente che al destinatario e la fattura si considera consegnata

Sono obbligati alla fatturazione elettronica

I titolari di partita IVA, che devono emettere fattura nei confronti della P.A. per cessioni di beni o prestazioni di servizi, anche nel caso di emissione di fatture esenti o non imponibili Iva.

Sono obbligati alla fattura elettronica nei confronti delle PA, anche i soggetti passivi che rientrano nel c.d. “regime di vantaggio”, di cui all’art.27, commi 1 e 2, del D.L. n.98/2011, convertito con modificazioni dalla legge 15 luglio 2011, n.111, e quelli che applicano il regime forfettario di cui alla L.190/2014, art.1, commi da 54 a 89.

I professionisti non hanno più la possibilità di emettere fatture pro-forma o progetti di notula.

Sono esclusi dalla fatturazione elettronica

  • I prestatori occasionali.
  • I fornitori esteri.
  • Le associazioni prive di partita Iva che emettono note di addebito non soggette ad Iva ai sensi del combinato disposto.

Caratteristiche

La Fattura Elettronica obbligatoria verso le PA ha delle caratteristiche, che garantiscono l’immodificabilità della fattura, la sua origine, la sua leggibilità, ben precise:

  • è emessa in formato XML, secondo specifiche tecniche obbligatorie
  • è  firmata digitalmente (con firma digitale o firma elettronica qualificata)
  • è trasmessa esclusivamente attraverso il Sistema di Interscambio SdI (www.fatturapa.gov.it)
  • la trasmissione è vincolata alla presenza del codice identificativo univoco dell'ufficio destinatario della fattura riportato nell' Indice delle Pubbliche Amministrazioni.

I dati presenti nella fattura XML possono essere visualizzati in un formato leggibile e stampabile.
 

Dati da scrivere

Gli enti, tramite l’IPA (www.indicepa.gov.it), hanno comunicato i propri dati relativi all’ufficio di fatturazione, questi dati sono pubblicati sul sito dell’IPA e sono utilizzati dallo SdI (Sistema di Interscambio) per il corretto instradamento delle fatture verso la PA.

I dati del Comune di Prato sono disponibili nella pagina "fattura elettronica - codice univoco ufficio"

Le fatture elettroniche emesse nei confronti del Comune di Prato dovranno essere assoggettate al meccanismo impositivo per l’iva denominato “split payment” o “scissione dei pagamenti”.

Secondo tale meccanismo l’Iva addebitata in fattura dal fornitore viene corrisposta direttamente all’Erario, mentre al prestatore viene pagato il corrispettivo al netto dell’Iva.

Fanno eccezione le fatture elettroniche per operazioni rese da fornitori nell’ambito di regimi speciali, che non prevedono l’esposizione dell’Iva in fattura e che ne dispongono l’assolvimento secondo regole proprie, nonché per operazioni rese da fornitori che applicano regimi speciali, caratterizzati da un particolare meccanismo forfettario di determinazione della detrazione Iva spettante.

Per maggiori informazioni: "Split Payment"

La trasmissione delle fatture elettroniche deve avvenire esclusivamente attraverso il Sistema di Interscambio (Sdl) istituito dal Ministero dell'Economia e Finanze, la cui gestione è stata affidata all'Agenzia delle Entrate che provvede ad indirizzare correttamente la fattura elettronica agli uffici delegati alla ricezione, individuati nell'IPA www.indicepa.gov.it.

I fornitori possono effettuare la trasmissione della fattura firmata digitalmente, direttamente accreditandosi sul SdI oppure avvalendosi di un intermediario.

E’ necessario che il fornitore conosca il codice dell’ufficio di fatturazione dell’ente al quale deve recapitare la fattura (maggiori informazioni nella pagina fattura elettronica - codice univoco ufficio).

Il Sistema Camerale in collaborazione con l’Agenzia per l’Italia digitale della Presidenza del Consiglio dei Ministri e Unioncamere ha messo a disposizione uno strumento online (gratuito fino a 24 fatture all’anno) per compilare, trasmettere e conservare a norma le fatture elettroniche verso la Pubblica Amministrazione.

I fornitori che dovessero sostenere costi aggiuntivi per l’emissione di  fatture elettroniche non possono riaddebitarli in alcun modo alla PA committente, trattandosi di un obbligo di legge. L’art.21 comma 8 DPR 633/72 dispone infatti che “le spese di emissione della fattura e dei conseguenti adempimenti e formalità non possono formare addebito a qualsiasi titolo”.

Online

Servizio base di fatturazione elettronica, espressamente dedicato alle piccole e medie imprese iscritte alle Camere di Commercio che abbiano rapporti di fornitura con le Pubbliche Amministrazioni

fattura-pa.infocamere.it

Il SdI effettua alcuni controlli a carattere formale sulla fattura:

  • nomenclatura e unicità del file trasmesso,
  • integrità del contenuto,
  • autenticità del certificato di firma,
  • conformità del formato della fattura,
  • validità formale del contenuto della fattura,
  • unicità della fattura,
  • possibilità di recapito della fattura.

Se la fattura non supera questi controlli formali lo SdI notifica al fornitore lo scarto della fattura, altrimenti assegna un identificativo alla fattura e la inoltra all’ente destinatario.

Se l'inoltro al destinatario fallisce, Sdl invia al trasmittente una notifica di mancata consegna se invece l'inoltro va a buon fine invia una Ricevuta di consegna. Il destinatario può rifiutare la fattura e notificare lo scarto al SdI entro 15 giorni dal ricevimento della fattura.

Se il Comune non rifiuta la fattura entro 15 giorni, SdI invia una notifica di decorrenza termini sia al mittente che al destinatario e la fattura si considera consegnata.

Le cause di scarto della fattura nei 15 giorni, da parte dell’Ente possono essere:

  • l’assenza o l’inesattezza dei codici CIG e CUP, nei casi in cui questi siano previsti per legge;
  • indicazione dei codici CIG e CUP in campi descrittivi, anziché nei campi appositi denominati Codice-CUP e CodiceCig all’interno dei blocchi Dati convenzione o dati Ordine Acquisto o dati Contratto;
  • data fattura palesemente errata o mancante;
  • data scadenza palesemente errata, ad esempio coincidente con la data di emissione della fattura oppure diversa da quanto pattuito;
  • mancata indicazione dello split payment o scissione dei pagamenti, mediante apposizione del fleg nella sezione “dati di riepilogo per aliquota Iva e natura”, campo “esigibilità Iva”;
  • mancata indicazione nel campo “bollo” del valore “SI”, per le fatture soggette ad imposta di bollo (fatture senza Iva di importo superiore ad € 77,47);
  • tutti gli errori riguardanti il totale della fattura, il calcolo dell’Iva, l’indicazione dell’aliquota Iva, l’importo delle ritenute, i dati relativi al pagamento.

Servizi Finanziari - Uscite: Tel. 0574 1836282 - 0574 1836030 - 0574 1836018 - 0574 1836034

Solo per problemi tecnici: assistenzasw@comune.prato.it

  • Decreto Ministeriale n. 55 del 3 aprile 2013
  • Legge 244/2007 Articolo 1, commi da 209 a 214, Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2008).
  • Art.6 comma 2 del D.M. 17/06/2014
  • Art.1 art. 4 del Dpr. 633/72.
  • Art.21 comma 8 DPR 633/72
  • D.L. n.66 del 24 aprile 2014
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