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Comune di Prato

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Bacheca dell'informazione e della partecipazione

Proposta di Variante al Regolamento Urbanistico per l'individuazione di una grande struttura di vendita nell'area del Fabbricone

Data di pubblicazione: 01.12.2016

Verifica di assoggettabilità a valutazione ambientale strategica

In data 16 gennaio 2017 dal Servizio Governo del territorio è stato approvata la determinazione dirigenziale n. 25/2017 “PIANO 326/2013 - Piano di recupero e valorizzazione area ex Fabbricone di Via Bologna mediante intervento di ristrutturazione urbanistica - Verifica di assoggettabilità a VAS - Provvedimento di verifica.”

Inquadramento della questione

Nel dicembre 2013 è stata presentata dalla proprietà una proposta di piano di recupero in variante al Regolamento Urbanistico nell’area denominata Fabbricone, a nord del centro storico.

Poiché il Regolamento Urbanistico vigente non contempla l’insediamento in tale area di una grande struttura di vendita, si rende necessaria la variante dello strumento urbanistico, che si articola nelle fasi di avvio del medesimo ai sensi dell'articolo 17 della legge regionale n. 65 del 2014 e diverifica di assoggettabilità a VAS ai sensi dell'articolo 22 della legge regionale n. 10 del 2010. E' altresìnecessario acquisireil parere favorevole della conferenza di copianificazione (articoli 25 e 26 della legge regionalen. 65 del 2014), che verrà convocata dalla Regione Toscana.

ll procedimento per la Variante al Regolamento Urbanistico e la procedura di verifica di assoggettabilità a Valutazione Ambientale Strategica è stata avviato con la deliberazione del Consiglio comunale n. 59 del 2016.

Obiettivi della variante ed effetti territoriali attesi

La proposta riguarda una zona della città compresa tra via Bologna, via Mozza sul Gorone, via Targetti e via Abati, dove, nel 1888, due industriali austriaci fondarono il più grande lanificio a ciclo completo della città, “il Fabbricone”. Oggi una parte dello stabilimento è sede del Lanificio Fratelli Balli S.p.a., mentre l’altra è stata riconvertita ad uffici, uso commerciale e spazi pubblici.

Si trattadella riconversione complessiva dell’area (circa 77.000 mq), attuata attraverso la demolizione degli edifici di scarso valore storico architettonico, il “recupero” della parte più antica dell’insediamento. Si procederàcon la riduzione delle superfici delleattività produttive e delle medie strutture di vendita, dando luogo all'inserimento diuna grande struttura di vendita, una serie di esercizi di vicinato, una zona a terziario, una dedicata alla ristorazione, diversi parcheggi a raso e uno multipiano, la conservazione dei teatri Fabbricone e Fabbrichino.

L’obiettivo di salvaguardare la parte di edifici appartenenti alla prima fase di realizzazione della fabbrica, risalente al 1904, lasciando inalterati i principali cambiamenti d’uso avvenuti nel corso degli anni. In generale, l’edificio manterrà intatto l’impianto architettonico e strutturale pur con interventi di miglioramento sismico e l’inserimento di impianti di sicurezza.

Verranno sostanzialmente conservati gli edifici di interesse storico-archeologico più rappresentativi, costituiti dalle palazzine poste lungo il viale alberato e sull’asse secondario, gran parte degli edifici con copertura a shed destinati alla produzione tessile e le due strutture minori, sede del Teatro Fabbricone e Fabbrichino. Le demolizioni previste sono utili a crearele aree di sosta, pubbliche o private, indispensabili alla funzionalità della mobilità legata al nuovo assetto del complesso.

 

Programma delle attività di informazione e di partecipazione della cittadinanza alla formazione dell’atto di governo del territorio

Il procedimento per addivenire all’approvazione della variante comporta l’attivazione di varie procedure che prevedono forme partecipative e informative. Il momento urbanistico prevede l’avvio del procedimento, l’adozione e l’approvazione con le relative fasi di pubblicazione e di presentazione delle osservazioni. Nella fase di svolgimento della procedura di verifica di assoggettabilità a VAS sarà garantita la partecipazione nella fase di consultazione, trasmettendo il documento preliminare agli enti ed ai soggetti competenti in materia ambientale e pubblicandone il testo sul sito del Comune. In fase decisoria, verranno comunicate le conclusioni del provvedimento. In fase di conferenza di copianificazione, infine, è previsto che tutte le amministrazioni partecipanti alla conferenza ne diano notizia attraverso il proprio sito istituzionale.

Durante tutto l’iter di formazione e approvazione delle varianti al Piano Strutturale e al Regolamento Urbanistico, sarà garantita la massima comunicazione e informazione e la piena e corretta partecipazione dei cittadini.

Il responsabile del procedimento della variante in oggetto, al fine di meglio garantire la partecipazione della cittadinanza e di tutti i soggetti interessati, si atterrà ai seguenti criteri:

  • garantire accessibilità alla documentazione, predisponendo luoghi idonei per la consultazione ed individuando il personale incaricato di supportare i cittadini nell’osservazione e nella lettura della documentazione;

  • avvalersi degli strumenti di innovazione tecnologica per una maggiore e migliore diffusione dell’informazione;

  • evitare l’uso di un linguaggio eccessivamente tecnico e burocratico;

Successivamente all'emissione del parere della conferenza di copianificazione, se questo risulterà positivo, il progetto del Piano di recupero verrà presentato e discusso con la cittadinanza e con gli stakeholder delle associazioni di categoria, soprattutto della sfera del commercio. A tal fine l'amministrazione comunale organizzerà appositi incontri per illustrare il medesimo e recepire eventuali richieste o suggerimenti per il suo miglioramento.

Individuazione del garante dell’informazione e della partecipazione, per le finalità di cui all’articolo 36, responsabile dell’attuazione del programma di cui alla lettera e)

La determinazione dirigenziale n. 1923 del 2016 ha individuato il dott. Enrico Desii, funzionario del Servizio Urbanistica del Comune di Prato, quale Garante della Comunicazione, ai sensi del Titolo II, Capo V della L.R. n. 65 del 2014.

Consultazione degli atti

Delibera di Consiglio Comunale n. 59 del 01.08.2016: "Avvio del procedimento per la Variante al Regolamento Urbanistico ai sensi dell'art. 17 della L.R. 65/2014 per l'individuazione di una grande struttura di vendita nell'area del Fabbricone. Avvio della procedura di verifica di assoggettabilita' a Valutazione Ambientale Strategica (VAS) ai sensi dell'art. 22 della L.R. 10/2010"

Conferenza di Copianificazione

Pubblicazione ai sensi dell’art. 25 comma 4 della L.R. 65/2014

In data 21 dicembre 2016, presso la Regione Toscana, si è tenuta la Conferenza di Copianificazione ai sensi dell’art. 25 comma 4 della L.R. 65/2014, avente ad oggetto "Variante al Regolamento Urbanistico per l'individuazione di una Grande Struttura di Vendita nell'area del Fabbricone". La riunione si è conclusa con il seguente esito:

"La Conferenza
ritiene che le previsioni siano conformi a quanto previsto dall'art.25 e 26 della L.R. 65/2014, alle seguenti condizioni: la necessità di effettuare approfondimenti in relazione alle problematiche evidenziate nei contributi dei Settori Valutazione Ambientale Strategica e Programmazione della Viabilità di interesse regionale al fine di inserire le opportune prescrizioni nella variante al R.U. e nel Piano di Recupero”.

Per maggiori approfondimenti il verbale è consultabile nella sezione Allegati e documenti.







 

Allegati e documenti

 Conferenza di Copianificazione - Verbale riunione del 21/12/2016 in formato .pdf 157 kb



Ultimo aggiornamento: 02.05.2017
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