Come funziona

Dopo una pausa durata più di sei mesi, i nostri bambini e ragazzi sono tornati a scuola in presenza.
La ripartenza è un po' in salita, sia per la necessità di garantire le condizioni di sicurezza ad alunni e  personale scolastico sia per le numerose incognite per il futuro, dato che il Coronavirus non è stato ancora fermato.

Le Linee guida emanate dal MIUR e dal Ministero della Salute, nonché i documenti della Regione Toscana, hanno dato autonomia organizzativa ai singoli Istituti, ma nel rispetto delle misure obbligatorie come il distanziamento minimo, le pulizie costanti, l’areazione naturale degli ambienti, il lavaggio frequente delle mani e la disponibilità di saponi, gel sanificanti e mascherine.

Per garantire il rispetto di tali misure, molti refettori (spazi mensa) non sono più disponibili per la loro primaria funzione, legata appunto  al consumo del pasto scolastico.

Per l'Amministrazione comunale e per molti Dirigenti un aspetto importante è quello di garantire il pranzo a scuola e questo non solo per la valenza nutrizionale ed educativa, ma anche come aiuto e sostegno alle famiglie.

Fin da Giugno, il personale dell'Ufficio Refezione del Comune e della Ditta Camst ha lavorato al fianco dei Dirigenti Scolastici e dei colleghi degli Uffici tecnici comunali per individuare soluzioni personalizzate per ogni Istituto e per ogni plesso: il quadro emerso è molto disomogeneo e non esiste una soluzione unica che possa valere per tutte le scuole. L'unico aspetto comune a tutte le strutture è che c’è da garantire la massima sicurezza per gli utenti e per i lavoratori, anche nel momento del consumo del pasto.
In base alle verifiche degli uffici comunali, l'amministrazione comunale conferma la possibilità di fornire e organizzare il servizio secondo le modalità a suo tempo anticipate ai dirigenti scolastici;  in particolare, è stata confermata la fornitura dei pasti alle scuole nei contenitori in acciaio inox multi-porzione (con l'eccezione delle diete, che continueranno ad essere fornite in monoporzione).
La principale differenza è che le sporzionatrici serviranno le diverse portate in un unico vassoio multi-scomparto (usa e getta), che sarà consegnato ad ogni singolo bambino.
Tali vassoi sono realizzati con materiali compostabili, per cui potranno essere impilati e conferiti fra i rifiuti organici, nell'ottica della tutela e della sostenibilità ambientale.
La scelta di riempire i vassoi  all'interno della scuola, nel momento immediatamente antecedente il consumo, è stata operata per garantire un livello qualitativo superiore del pasto, con un miglior mantenimento delle temperature e delle caratteristiche organolettiche.
Nei giorni in cui usufruiranno della ristorazione scolastica, tutti gli alunni dovranno portare con sé SOLO le posate e una borraccia personale.

F.A.Q. sulla refezione scolastica

1. La mensa sarà fornita a tutti, a partire da quando?

Il servizio di ristorazione scolastica sarà fornito a tutti coloro che si sono iscritti, presso le scuole frequentate, così come negli anni scorsi.
Le date di inizio del servizio sono il 9 settembre 2020, per gli asili nido, il 14 settembre 2020, per le scuole comunali dell'infanzia, e il 5 ottobre 2020 (o in data successiva per i nuovi inserimenti) per tutte le altre scuole statali, così come deciso dagli Istituti stessi.
Non è previsto il servizio refezione per gli utenti della Scuola secondaria di 1° grado, per tutto il periodo legato all'emergenza COVID19.

2. Come saranno serviti i pasti ai bambini?

Le pietanze che compongono il menù giornaliero saranno inviate dal centro cottura alle scuole in contenitori gastronorm in acciaio inox, per preservare la qualità del pasto e nell'ottica della tutela dell'ambiente.
Le addette allo sporzionamento, adeguatamente formate dalla Ditta Camst, provvederanno a sporzionare i pasti a scuola in vassoi multi-scomparto in polpa di cellulosa compostabile, da consegnare personalmente ad ogni bambino, seduto al proprio posto.
Tali vassoi sono suddivisi in comparti distinti, per ospitare primo, secondo, contorno, pane e frutta (o dessert).
I bambini riceveranno una porzione adeguata e completa, per evitare le eventuali richieste di bis.
Al termine del servizio, i vassoi compostabili saranno ritirati dal personale addetto e smaltiti con il rifiuto organico, per essere riciclati.

3. I bambini devono portare le stoviglie personali da casa?

Ogni alunno dovrà portare da casa solamente posate, bicchiere e borraccia con acqua. NON è necessario portare i piatti personali da casa.
A scuola - al momento del pasto - verranno fornite dalla Ditta Camst tovaglietta, tovagliolo e vassoio in polpa di cellulosa a scomparti, sul quale verranno sporzionate le pietanze previste per il pranzo scolastico.
Tale materiale è tutto compostabile e sarà smaltito con il rifiuto organico.
Nelle scuole dotate di lavastoviglie (come gli asili nido ed alcune scuole dell'infanzia), saranno usate le stoviglie della scuola e non sarà richiesto nessun kit personale.

4. Come è organizzato il pranzo nei nidi e nelle scuole dell'infanzia?

Nei servizi 0/6 anni, i gruppi/sezioni sono da considerarsi "insiemi" all'interno dei quali è garantita la stabilità del personale educativo ed ausiliario: i bambini e gli adulti non avranno interazioni con bambini e adulti di gruppi/sezioni diversi. Gli ambienti sono quindi divisi in aree strutturate secondo il principio di non intersezione tra gruppi diversi, e ciò vale anche per il momento del pranzo. Per i bambini al di sotto di sei anni non è previsto l'obbligo di indossare la mascherina, mentre tutto il personale è tenuto al corretto utilizzo dei Dispositivi di Protezione individuale (DPI), anche al momento della distribuzione e consumo del pasto dei piccoli.

5. Con quali procedure verrà garantita la sicurezza nel momento della mensa?

Per il consumo del pasto nel refettorio, per gli alunni di età oltre ai sei anni, valgono le stesse misure di stanziamento fisico di almeno 1 metro, già indicate per gli altri locali destinati alla didattica. Il flusso dei bambini e ragazzi, qualora fuori della classe, sarà mantenuto ordinato (se necessario, con percorsi obbligati unidirezionali ed entrate/uscite differenziate).
Per il consumo del pasto in classe, sarà mantenuta la normale disposizione e distanziamento dei banchi, già previsto per le ore di didattica.
Saranno mantenute le misure igienico sanitarie già previste per la refezione scolastica: saranno arieggiati gli ambienti. Le superfici di appoggio e consumo dei pasti, le attrezzature e stoviglie utilizzate, sia per lo sporzionamento che la somministrazione dei pasti, saranno pulite e disinfettate prima e dopo la refezione ed ad ogni cambio di turno.
Il personale  addetto è stato adeguatamente formato al fine di rafforzare le consuete misure di igiene personale e delle procedure per ridurre il rischio di contaminazione.
I prodotti per la pulizia sono disinfettanti efficaci contro il Covid, come da indicazioni del Ministero della Salute e le procedure di pulizia saranno effettuate quotidianamente secondo le indicazioni dell'ISS (Istituto Superiore di Sanità) e Ministero della Salute.
I piani di autocontrollo aziendali sono stati aggiornati con integrazioni legate al contenimento del rischio COVID-19.

6. Il menù sarà diverso rispetto agli altri anni?

La qualità delle materie prime utilizzata non subirà variazioni ed il menù proposto sarà similare a quello degli anni passati, con alcune piccole semplificazioni per agevolare lo sporzionamento nel vassoio e garantire - al contempo - la sicurezza nel servizio.

7. Posso scegliere di portare a casa mio figlio e/o riaccompagnarlo a scuola per le lezioni pomeridiane, se previste?

Il tempo mensa è a tutti gli effetti tempo scolastico, in quanto rappresenta per i bambini /e un momento di condivisione, socializzazione e di educazione alimentare oltre che di confronto con i limiti e le regole che derivano dal rispetto degli altri e della civile convivenza.
Per questi motivi è stato deciso di confermare il servizio refezione anche nella fase in cui dovremmo imparare a convivere con il Coronavirus.
La scelta di non lasciare il proprio figlio a pranzo a scuola non deve essere legata a timori sulla sicurezza del pranzo in comunità, in quanto saranno garantite tutte le misure atte al contenimento del rischio di contagio da Covid-19, così come sono garantite per gli altri momenti di didattica.
Un eventuale provvedimento eccezionale che permetta di riprendere il proprio figlio/a per il pranzo deve essere richiesto ed autorizzato dal Dirigente Scolastico, nel rispetto delle regole che ciascun Istituto Scolastico si è dato.
Qualora il Dirigente Scolastico, per qualsiasi motivo, conceda questa opportunità la rinuncia al servizio deve essere comunicata al Servizio Pubblica Istruzione tramite le Segreterie degli Istituti, utilizzando gli appositi modelli. In caso di rinuncia la quota fissa non sarà più addebitata a partire dal mese successivo.
Per i bambini che frequentano gli asili nido e le scuole dell’infanzia comunali, non è prevista questa possibilità di scelta.

8. Cambia qualcosa nelle procedure di richiesta delle diete speciali e loro fornitura?

Le modalità di richiesta di dieta per motivi di salute o religiosi sono le stesse, ma le domande dovranno essere presentate esclusivamente via e-mail (refezione@comune.prato.it) e fax (0574/1837345).
Tutte le informazioni sono reperibili on-line; i modelli sono scaricabili nei documenti da allegare.
Chi avesse necessità di parlare con le dietiste della U.O. Refezione o di consegnare la documentazione a mano, potrà telefonare ai numeri 0574/1835171-72-73 per prendere un appuntamento.
Gli uffici della Refezione si trovano in via Santa Caterina 17 al primo piano.
Non sarà possibile accedere agli uffici senza appuntamento!
Tutti i pasti speciali saranno preparati e distribuiti con le medesime modalità dei passati anni scolastici, in linea con quanto previsto dal capitolato d’appalto.

9. Chi effettuerà i controlli sul servizio di refezione e sul gradimento del pasto da parte dei bambini?

Come nei passati anni scolastici, le dietiste dell'Ufficio Refezione effettueranno controlli sul centro cottura in appalto e sulle cucine a gestione diretta, nonché all'interno dei refettori scolastici dove valuteranno anche il gradimento del pasto da parte dell’utenza.
Inoltre, il Comune continuerà ad avvalersi del supporto di un laboratorio privato, per effettuare analisi sul cibo erogato, sull'acqua e sulle superfici delle cucine.
Per ragioni di sicurezza, legati al contingentamento degli ingressi all'interno delle scuole e la sicurezza generale per il contenimento dei contagi,  per la durata dell'emergenza sanitaria sono sospese le verifiche nei plessi durante il servizio da parte dei genitori della Commissioni mensa d'Istituto e Commissione Mensa Cittadina.
I referenti della CMC e CMI, già membri di tali organismi potranno in qualsiasi momento, se lo ritengono necessario, scrivere o telefonare al personale dell'Ufficio  Refezione del Comune, in merito al servizio di refezione scolastica.

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