Dal mese di giugno il servizio fitosanitario posizionerà, in vari giardini pubblici di Prato, apposite trappole provviste di attrattivi chimici (innocui per le persone).

Cos'è il tarlo asiatico

Il tarlo asiatico è un insetto che, per la sua dannosità è incluso tra le specie da quarantena nell'Unione Europea, in Canada, negli USA e molte altre nazioni. Questo insetto è innocuo per l'uomo ma pericolosissimo per le nostre piante. Le larve dell'insetto scavano profonde gallerie alla base del tronco e nelle radici per nutrirsi del legno e quando completano la metamorfosi, gli adulti fuoriescono dal tronco provocando dei fori di uscita del diametro di 1,5 cm.Immagine tarlo asiatico adulto su una pianta

La conseguenza di tutti questi danni è il deperimento della pianta. Anche la propagazione del tarlo è estremamente pericolosa: ha la capacità di colonizzare piante sane di varie dimensioni ed età, a partire da quelle con un diametro del tronco di 2-3 cm.

Il Decreto Ministeriale 12 ottobre 2012 "Misure d'emergenza per impedire l'introduzione e la diffusione di Anoplophora chinensis (Forster) nel territorio della Repubblica italiana", prevede la distruzione delle piante infestate e di quelle sensibili al tarlo in una raggio di 100 metri.

L'insetto è stato trovato per la prima volta a Prato nel 2014, a Galciana, ed è stato debellato con successo.

Il tarlo asiatico ai giardini di via Baracca

Nel mese di maggio 2022, nel focolaio pratese, è stato svolto nuovamente il monitoraggio con i cani molecolari (cani addestrati alla ricerca del tarlo asiatico). Immagine trappola chimica per tarlo asiatico

Dato che l'insetto fuoriesce dalle piante ospiti a partire dal mese di giugno, nei primi giorni estivi il servizio fitosanitario posizionerà, in vari giardini pubblici di Prato, apposite trappole provviste di attrattivi chimici (innocui per le persone) che permetteranno la cattura degli adulti di tarlo asiatico, se presenti in zona.

Rinnoviamo ai cittadini abitanti nella zona, la richiesta di agevolare le operazioni di monitoraggio dei propri spazi verdi, fornendo l'accesso agli ispettori fitosanitari regionali e segnalando eventuali sintomi sospetti.

Ad ottobre 2021, i focolai di tarlo asiatico di Prato ai Giardini Baracca e via Paolini, sono stati visitati da una delegazione della commissione europea che ha  confermato la regolare esecuzione delle operazioni di eradicazione svolte dal servizio fitosanitario regionale in collaborazione con il Comune di Prato.

Nel novembre 2020 grazie ad un nuovo controllo effettuato con l’impiego dei cani, il tarlo asiatico è stato ritrovato in una pianta di acero e in due platani presenti come alberatura pubblica in via Paolini. Questo secondo focolaio dista solo 700 m Immagine tarlo asiatico adultodai Giardini Baracca. Anche in questo caso, come per l’anno 2019, sono stati effettuati gli abbattimenti che hanno coinvolto in totale 11 piante. I lavori si sono conclusi nell’aprile del 2021.

A luglio 2019 l'insetto è stato trovato nel parco pubblico di via Baracca, Le Betullaie. Ai fini della eradicazione del tarlo asiatico, sono state estirpate e distrutte mediante cippatura in loco, 46 fra piante ed arbusti di specie ospiti infestate e quelle presenti fino ad un raggio di 100 m. Tutta l’area e il territorio compreso nel raggio di 2 km, è monitorato dal servizio fitosanitario regionale.

Successivamente agli abbattimenti dovuti alla presenza del tarlo asiatico, è partito il progetto di messa a dimora di nuove alberature. A luglio 2019 attorno alla bocciofila sono state piantate delle querce rosse (Quercus Rubra). I lavori si sono prolungati fino al mese di novembre.

Il progetto, ad oggi non ancora terminato, prevede inoltre il collocamento intorno all’area giochi di specie caratterizzate da diversa cromia fogliare e con fioriture nei toni del rosa e del viola, quali: Prunus Cerasifera (dalle foglie rosse scuro/viola), Liquidambar (foglie gialle e rosse in autunno), albero di giuda (fiori viola), Parrotia (foglie rosse in autunno). Nel prato lungo via Perosi si pianteranno delle farnie da far sviluppare nel tempo isolate, godendo così in futuro dell'architettura della loro chioma. Nella porzione a nord, nei pressi dell'area sgambatura cani, saranno piantati tigli e bagolari. Sparsi nel giardino potranno essere messi a dimora alberi di orniello che si caratterizzano per una fioritura bianca molto "spumosa". Maggiori informazioni sul progetto sono disponibili nella sezione "Documenti scaricabili".

Nel 2019,  il personale del servizio fitosanitario regionale, ha ispezionato tutte le piante del verde pubblico (parchi, giardini, scuole, etc…). Per questi controlli e per la prima volta in Toscana, sono stati impiegati cani specificamente addestrati a fiutare le larve del tarlo asiatico nelle piante. Complessivamente sono state ispezionate oltre 2200 piante e 1500 metri di siepi.

A chi rivolgersi

Chiunque osservi fori sui tronchi di piante, rosura larvale o adulti dall'aspetto così come illustrato dalla fotografia, è invitato a segnalare immediatamente il fenomeno al Servizio Fitosanitario Regionale ai seguenti recapiti:

email: fitosanitario-tarloasiatico@regione.toscana.it 
telefono: 055 4387735 dal lunedì al venerdì dalle 9-13
telefono mobile (anche WhatsApp): 366 5847642

Documenti scaricabili

Dépliant informativo sul tarlo asiatico - Regione Toscana (8.12 MB) File con estensione pdf

Lettera ai cittadini pratesi - Regione Toscana (183.29 KB) File con estensione pdf

Volantino - Regione Toscana (1.46 MB) File con estensione pdf

Volantino in lingua cinese - Regione Toscana (1.45 MB) File con estensione pdf

Volantino in lingua inglese - Regione Toscana (1.47 MB) File con estensione pdf

Progetto di piantagione nuove alberature nel giardino di via Baracca (905.69 KB) File con estensione pdf

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