Prato Coabita

Il Comune di Prato vuole realizzare, in forma sperimentale, servizi ed interventi innovativi di coabitazione (cohousing) tra soggetti anziani o disabili, residenti nel territorio della provincia di Prato, che vivono in abitazioni di proprietà o in affitto, a rischio di perdita dell’autosufficienza o dei legami sociali, in condizione di fragilità dovuta all'isolamento e soggetti o famiglie (anche monoparentali), residenti nel Comune di Prato, autosufficienti e in buona condizione fisica, ma in condizione di fragilità socio-abitativa, a rischio di povertà relativa e di emarginazione sociale.

Il progetto intende valorizzare un modo di abitare insieme che privilegia le relazioni e la condivisione delle risorse personali, attraverso il tempo della reciproca disponibilità.

I passi da fare

1
Offrire ospitalità
2
Valutazione soggetti coinvolti
3
Patto abitativo

A chi è rivolto

  • Ospitanti: cittadini in situazioni di fragilità che hanno a disposizione una o più stanze
  • Ospiti: individuati dai Servizi Sociali

Come offrire disponibilità all'ospitalità

  • Tramite l’associazione Auser

Caratteristiche

  • Valutazione della compatibilità tra i soggetti
  • Stipula del Patto abitativo (di ospitalità e d’inclusione)
  • Supporto per tutta la durata del progetto

Le persone ospitanti dovranno abitare in case di proprietà o in affitto ed avere una stanza libera.
Possono offrire ospitalità:

  • anziani autosufficienti o parzialmente autosufficienti;
  • disabili non in condizione di gravità;
  • nuclei familiari.

Gli ospiti sono individuati esclusivamente dal Servizio Sociale del Comune di Prato.

Il primo colloquio avviene in presenza dei parenti più prossimi per approfondire la conoscenza della persona ospitante e illustrare con chiarezza finalità e scopi. 

Prima dell’inserimento c’è un periodo durante il quale il soggetto ospitante e l’ospite si conoscono e viene valutata la loro compatibilità. 

Il rapporto di convivenza è supportato da un Patto abitativo che prevede reciproco scambio di servizi, in sostituzione dei tradizionali contratti di affitto, che si basa su:

  • il patto di ospitalità con il quale vengono dettagliati i reciproci impegni in una logica di solidarietà e le condizioni della coabitazione.
  • il patto d’inclusione con il quale è definito il percorso di acquisizione dell’autonomia dei soggetti ospitati attraverso definizione di un progetto individuale di inclusione attiva.

Durante tutta la durata del progetto, è prevista un’attività di mediazione e accompagnamento affinché non insorgano problemi o difficoltà nei rapporti.
 

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