Nel caso si verifichi un ritardo nell'adozione del procedimento, le P.A. (Pubbliche Amministrazioni) e gli esercenti di servizi pubblici sono tenuti al risarcimento del danno ingiusto, causato dalla inosservanza dolosa o colposa del termine di conclusione del procedimento. 

In caso di controversie il cittadino, può fare ricorso al Tar (Tribunale Amministrativo Regionale). Il diritto al risarcimento del danno si prescrive in cinque anni.

I passi da fare

1
Attivare il funzionario anti-ritardo
2
Se necessario fare ricorso al Tar

Quando si può richiedere

  • Nel caso si verifichi un ritardo nell'adozione del procedimento

Tariffe indennizzo ritardo P.A.

  • € 30 per ogni giorno di ritardo e comunque per un importo complessivo non superiore a € 2.000

Tempi e iter

  • il Funzionario anti-ritardo deve essere attivato entro 20 giorni dalla scadenza del procedimento
  • In caso di controversie il cittadino, può fare ricorso al Tar (Tribunale Amministrativo Regionale)
  • Il diritto al risarcimento del danno si prescrive in cinque anni.

In fase di prima applicazione e solo per i procedimenti amministrativi relativi all'avvio e all'esercizio dell'attività di impresa, è stato introdotto il diritto di chiedere un indennizzo da ritardo.

L'indennizzo è previsto solo per i procedimenti amministrativi iniziati ad istanza di parte che non vengono conclusi entro il termine.

Sono tenuti a versare l'indennizzo: la Pubblica amministrazione procedente o, in caso di procedimenti in cui intervengono più amministrazioni, quella responsabile del ritardo, ma anche i soggetti privati preposti all'esercizio di attività amministrative.

L'indennizzo per il ritardo da corrispondere all'interessato è pari a € 30 per ogni giorno di ritardo (con decorrenza dalla data di scadenza del termine del procedimento) e comunque per un importo complessivo non superiore a € 2.000.

Per ottenere l'indennizzo, l'istante deve, entro il termine perentorio di 20 giorni dalla scadenza del termine di conclusione del procedimento, preventivamente attivare il Funzionario anti-ritardo (soggetto cui è attribuito il potere sostitutivo in caso d’inerzia dell’organo competente).

Nel caso di procedimenti in cui intervengono più amministrazioni, l'interessato deve presentare istanza alla amministrazione procedente, che la trasmette tempestivamente al titolare del potere sostitutivo dell'amministrazione responsabile del ritardo.

Se il titolare del potere sostitutivo non emana il provvedimento o non liquida l'indennizzo maturato fino a quella data, il cittadino interessato può proporre ricorso avverso al silenzio dinanzi al giudice amministrativo (Tar) congiuntamente alla domanda per ottenere l'indennizzo.

 

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