Prima con L.R. 24/2018 e successivamente con L.R. 32/2019, la Regione Toscana è intervenuta sulla L.R. 86/2016 (Testo unico del sistema turistico regionale) disponendo la sospensione dei corsi di formazione professionale e degli esami di abilitazione per guida turistica.

La sospensione è dovuta alla mancata definizione - da parte dello Stato - del nuovo profilo professionale di guida turistica e dei requisiti di accesso alla professione.

In attesa dell’intervento legislativo di competenza dello Stato, la sospensione dei corsi di formazione professionale e degli esami di abilitazione per guida turistica è disposta fino al 31 dicembre 2020, ai sensi del vigente articolo 159 bis della L.R. 86/2016.

È guida turistica chi, per professione, accompagna persone singole o gruppi di persone a visitare opere d’arte, musei, gallerie, scavi archeologici, al fine di illustrare le attrattive storiche, artistiche, monumentali, paesaggistiche e le risorse produttive del territorio.

Il Decreto del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo (MIBACT) del 07/04/2015 ha individuato, per ogni Regione e Provincia, i siti di particolare interesse storico, artistico o archeologico per i quali occorre una specifica abilitazione.

Il Decreto MIBACT n. 565 dell'11/12/2015 (pubblicato in Gazzetta Ufficiale Serie Generale n. 47 del 26/02/2016) ha individuato i requisiti necessari per l’abilitazione allo svolgimento della professione e dettagliato il procedimento di rilascio dell'abilitazione. Ai sensi dell'articolo 4 di tale Decreto, compete alle Regioni di organizzare sessioni d’esame per il conseguimento della specifica abilitazione per i siti di particolare interesse localizzati sul proprio territorio. L’abilitazione specifica per tali siti si consegue superando l’esame di abilitazione (articolo 5). I requisiti occorrenti per partecipare all’esame sono elencati all’articolo 3 comma 2.

L’aspirante guida che superi la prova di esame (articolo 7) consegue la specifica abilitazione per i siti di particolare interesse storico, artistico o archeologico presenti nell’ambito regionale in cui ha sostenuto la prova e deve chiedere il tesserino comprovante il possesso della specifica abilitazione alla Regione presso cui ha sostenuto l’esame.
 

In base ai principi e alle norme in materia di liberalizzazione all'accesso alle professioni, l'interessato ad avviare la propria attività di guida turistica nel territorio comunale di Prato non deve necessariamente essere residente a Prato o in Toscana; è sufficiente che dichiari esplicitamente il proprio intendimento, ma dovrà essere in possesso di tutti i requisiti che la L.R. 86/2016 prevede per l'esercizio della professione di guida in Toscana.

Per richiesta riconoscimento titolo e/o formazione presso il Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo (MIBACT):

Le guide già abilitate:

  • possono esercitare (fino all’espletamento dell’esame, e comunque non oltre un anno dall’entrata in vigore del Decreto 565/2015) nell’ambito territoriale per il quale hanno conseguito l’abilitazione e in tutti i siti individuati nel Decreto MIBACT del 07/04/2015. Tale disposizione vale anche per coloro che comunque si abilitino alla professione di guida turistica con procedure in corso al momento dell’entrata in vigore del decreto (articolo 8);
  • saranno sottoposte a una selezione per titoli, predisposta su base regionale o provinciale; tale selezione potrà essere integrata da una prova tecnico-pratica avente ad oggetto una simulazione di visita guidata (articolo 8 comma 2).

Sono fatte salve le disposizioni relative al diritto di stabilimento per le guide turistiche, secondo le quali i cittadini comunitari in possesso di abilitazione (cioè che siano già guida turistica nel paese di provenienza) che intendano esercitare stabilmente in Italia devono seguire la procedura definita dalla legge e ottenere l’estensione di livello regionale previsto dal decreto 565/2015, previa applicazione della procedura prevista dal Decreto Legislativo 206/2007. Tale procedura impone il riconoscimento, con apposito decreto da parte del MIBACT, dell’abilitazione conseguita nel paese di provenienza, riguardante la preparazione professionale ricevuta dalla guida turistica comunitaria nello Stato di appartenenza e l’adozione di una misura compensativa (esame di abilitazione).

Requisiti soggettivi, morali e professionali (art. 105 L.R. 86/2016):

a) possesso di uno dei seguenti titoli di studio:

  • diploma di istituto secondario di secondo grado;
  • titolo di studio universitario, tra quelli che saranno indicati con il regolamento attuativo, che esenta dalla frequenza dei corsi di cui alla lettera b);

b) abilitazione all'esercizio della professione, conseguita mediante la frequenza dei corsi di qualificazione professionale e il superamento del relativo esame.

c) assenza di condanne penali con sentenza passata in giudicato che comportino l’interdizione, anche temporanea, dall’esercizio della professione, salvo che sia intervenuta la riabilitazione o che siano decorsi cinque anni dal giorno in cui la pena è stata scontata o che, con sentenza passata in giudicato, sia stata concessa la sospensione condizionale della pena.
 

Requisiti soggettivi e professionali (art. 3 D.M. 565/2015) necessari per partecipare all'esame di abilitazione specifica per i siti individuati con il D.M. 07/04/2015:

  • maggiore età
  • cittadinanza italiana o di Stato membro della Unione Europea
  • cittadini extracomunitari in regola con le disposizioni vigenti in materia di immigrazione e di lavoro, fatti salvi eventuali accordi bilaterali in materia
  • godimento dei diritti civili e politici
  • possesso della qualifica professionale di guida turistica conseguita negli stati membri dell'Unione Europea o di abilitazione all'esercizio della professione qualora lo Stato membro dell'Unione Europea di provenienza della guida preveda un'abilitazione per lo svolgimento della professione
  • assenza di condanne penali passate in giudicato per delitti non colposi per i quali la legge stabilisce la pena della reclusione non inferiore nel minimo a due anni e nel massimo a cinque anni, fatti salvi gli effetti della riabilitazione
  • diploma di laurea triennale
     

ATTENZIONE !

Prima con L.R. 24/2018 e successivamente con L.R. 32/2019, la Regione Toscana è intervenuta sulla L.R. 86/2016 (Testo unico del sistema turistico regionale) disponendo la sospensione dei corsi di formazione professionale e degli esami di abilitazione per guida turistica.

La sospensione è dovuta alla mancata definizione - da parte dello Stato - del nuovo profilo professionale di guida turistica e dei requisiti di accesso alla professione.

In attesa dell’intervento legislativo di competenza dello Stato, la sospensione dei corsi di formazione professionale e degli esami di abilitazione per guida turistica è disposta fino al 31 dicembre 2020, ai sensi del vigente articolo 159 bis della L.R. 86/2016.

modulo regionale in standard 2 di SCIA

per avvio di attività delle guide turistiche, scaricabile come codice attività 79.90.2R tra gli endoprocedimenti “n - noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese

Guida turistica
Specifiche tecniche per l'invio dei documenti elettronici

Ricevuta del pagamento dei diritti di segreteria SUEAP

a favore del Comune di Prato

Copia di documento di riconoscimento in corso di validità

Scansione leggibile di foto a colori a mezzo busto in formato tessera

  • oppure file di tipo .jpg di foto a colori a mezzo busto in formato tessera

Copia del titolo di studio richiesto

Attestato di superamento del corso di abilitazione professionale

Dichiarazione sottoscritta

di voler iniziare l'attività di accompagnatore turistico nel territorio comunale di Prato

Autocertificazione

della non sussistenza delle cause di divieto, di decadenza o di sospensione di cui alla  normativa antimafia

L’esercizio della professione di guida turistica è soggetto a Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA) da presentare allo Sportello Unico per l’Edilizia e le Attività Produttive (SUEAP), in modalità on line mediante il Sistema Telematico di Accettazione Regionale (STAR), utilizzando il codice attività 79.90.2R.

La SCIA, completa di tutta la documentazione presentata (con particolare riferimento ai requisiti professionali) ha efficacia immediata.

Il Comune può adottare motivati provvedimenti di divieto di prosecuzione dell’attività e di rimozione degli eventuali effetti dannosi entro 60 giorni dal ricevimento della SCIA, salvo che l’interessato provveda a conformare l’attività alla normativa vigente, ai sensi dell’articolo 19 comma 3 L. 241/1990.

Il SUEAP accerta comunque l'esistenza dei presupposti e dei requisiti di legge e provvede entro 60 giorni, ai fini della tutela dell’utente, al rilascio di un tesserino di riconoscimento con foto, che reca l’indicazione degli ambiti territoriali e delle specializzazioni per le quali è stata conseguita l’abilitazione.

Responsabile del procedimento

Lilli Michela

Funzionario antiritardo

Pecorario Riccardo

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