Indice dei prezzi al consumo

Aggiornato il: 18/05/2022

Le rilevazioni correnti sui prezzi al consumo sono svolte dall’istat.
L'indice nazionale dei prezzi al consumo per famiglie di operai e impiegati (foi), calcolato al netto dei tabacchi, è l'indice generalmente usato per adeguare periodicamente i valori monetari, ad esempio gli affitti o gli assegni dovuti al coniuge separato.
Tale indice viene pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale ai sensi dell'art. 81 della legge 27 luglio 1978, n.392.

Aprile 2022 - link alla pagina istat del comunicato stampa dei prezzi al consumo

  • Data di pubblicazione: 17 maggio 2022.
  • Prossima diffusione: 31 maggio 2022.

Note di lettura

Segni convenzionali

Nelle tavole statistiche sono stati utilizzati i seguenti segni convenzionali:

  • Linea (-):

1. quando il fenomeno non esiste ;
2. quando il fenomeno esiste ma i casi non si sono verificati.

  • Tre puntini (...):

Quando il fenomeno esiste, ma i dati non si conoscono.

Definizioni

Gli indici dei prezzi al consumo misurano le variazioni medie nel tempo dei prezzi che si formano nelle transazioni relative a beni e servizi scambiati tra gli operatori economici ed i consumatori privati finali.
Secondo gli scopi loro assegnati essi si differenziano in relazione alla popolazione dei consumatori ai quali si riferiscono ed alla composizione del paniere dei consumi considerati.

Attualmente per i prezzi al consumo vengono prodotti tre distinti indici. Precisamente:

l'indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai ed impiegati (FOI), che ha come riferimento solo la popolazione formata da famiglie il cui capofamiglia è un lavoratore dipendente, operaio ed impiegato, dei settori extra-agricoli ed i beni e servizi, aventi prezzi di mercato, da essi acquistati; è l'indice al quale la legislazione italiana assegna gli effetti amministrativi più importanti e fa rinvio per regolare gli adeguamenti automatici dei valori monetari di anni e periodi diversi.
 

  1. l'indice nazionale dei prezzi al consumo per l'intera collettività (NIC), che ha come riferimento l'intera popolazione presente sul territorio nazionale e l'insieme di tutti i beni e servizi acquistati dalle famiglie ed aventi un effettivo prezzo di mercato; è l'indice più completo e con maggiori possibilità analitiche ed è adoperato principalmente per fini di studio, per deflazionare i consumi e altri aggregati di contabilità nazionale e per le più ampie comparazioni sul piano territoriale nazionale e internazionale; gli indici nazionali FOI e NIC riportati nelle tabelle, ove non diversamente specificato, sono da intendersi calcolati al netto dei consumi di tabacchi.

    •  Per la rivalutazione del canone di affitto, la variazione percentuale deve essere moltiplicata per 0,75.
     
  2. l'indice armonizzato dei prezzi al consumo per i paesi dell'Unione Europea (IPCA), calcolato per l'Italia, che ha un contenuto comune a quello di tutti gli altri paesi comunitari, essendo stato sviluppato per assicurare una misura dell'inflazione comparabile a livello europeo. Infatti viene assunto come indicatore per verificare la convergenza delle economie dei paesi membri dell'Unione Europea, ai fini dell'accesso e della permanenza nell'Unione monetaria.

A partire dai dati di Gennaio 2011, la base di riferimento dell'indice nazionale dei prezzi al consumo per l'intera collettività (NIC) e dell'indice nazionale dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (FOI) è il 2010 (la precedente era il 1995). Tale operazione assicura una maggiore accuratezza nella misura dell'inflazione.
L'indice dei prezzi al consumo armonizato per i paesi dell'Unione Europea (IPCA) continua ad essere calcolato e diffuso con base di riferimento 2005 =100, in linea con gli altri paesi dell'Unione Europea e in conformità al Regolamento (CE) n. 1708/2005 del 20 Ottobre 2005.

​​​​​Utilizzo dei dati: È consentito avvalersi dei dati, purché ne sia indicata chiaramente la fonte.​​​

Fonti

ISTAT - Roma.

 

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