Certificazioni verdi (Green Pass base e Green Pass rafforzato)

Aggiornato il: 25/01/2022

Il sito governativo dedicato al green pass o certificazione verde è https://www.dgc.gov.it/web/

Dal 1 febbraio 2022 la durata delle certificazioni verdi COVID-19 (green pass) è ridotta a  sei mesi; 

Dove non serve il green paas

In base al Dpcm del 21 gennaio 2022, dal primo febbraio non serve esibire il green pass per i servizi e le attività relative agli ambiti:

  • alimentare e prima necessità, nello specifico:
    • commercio al dettaglio in esercizi specializzati e non specializzati con prevalenza di prodotti alimentari e bevande (ipermercati, supermercati, discount di alimentari, minimercati e altri esercizi non specializzati di
      alimenti vari), escluso in ogni caso il consumo sul posto
    • commercio al dettaglio di prodotti surgelati
    • commercio al dettaglio di animali domestici e alimenti per animali domestici in esercizi specializzati
    • commercio al dettaglio di carburante per autotrazione in esercizi specializzati
    • commercio al dettaglio di articoli igienico-sanitari
    • commercio al dettaglio di medicinali in esercizi specializzati (farmacie, parafarmacie e altri esercizi specializzati di medicinali non soggetti a prescrizione medica)
    • commercio al dettaglio di articoli medicali e ortopedici in esercizi specializzati
    • commercio al dettaglio di materiale per ottica
    • commercio al dettaglio di combustibile per uso domestico e per  riscaldamento
  • sanitario (ad esempio l'ospedale o uno studio medico)
  • veterinario
  • di giustizia e sicurezza personale (ad esempio, si può andare in un commissariato per effettuare una denuncia)

Differenza tra green pass e green pass rafforzato (o super green pass)

Il green pass rafforzato, a differenza del green pass base (ottenibile con un tampone negativo), si ottiene esclusivamente con la vaccinazione o l'avvenuta guarigione da sars-Cov-2. 

Green pass rafforzato, anche in zona bianca

Con il decreto di Natale (n. 221 del 24.12.2021)  e con il decreto 229 del 30.12.2021 sono state ampliate le  tipologie di luoghi/situazioni in cui è necessario il super green pass con date diversificate di inizio degli obblighi.  In particolare:
dal 25 dicembre 2021
Cibi e bevande: il consumo di cibi e  bevande  al  banco,  al  chiuso,  nei  servizi  di ristorazione è consentito  esclusivamente  ai  soggetti  in  possesso di green pass rafforzato  fino  alla cessazione dello stato di emergenza (31/3/2022). 
Nei circoli ricreativi e culturali, anche per il servizio di somministrazione,  è obbligatorio oltre  al green pass rafforzato, indossare  la mascherina FFP2 sia per chi serve, sia per gli avventori. 

dal 30 dicembre 2021 fino alla fine dello stato di emergenza:
 l'accesso   dei visitatori   alle   strutture   residenziali,    socio-assistenziali, socio-sanitarie  e   hospice,   è  consentito  esclusivamente  ai soggetti muniti di una certificazione verde  COVID-19,  rilasciata  a seguito della somministrazione della dose di richiamo  successivo  al ciclo vaccinale primario (cioè terza dose). 
Chi ha completato soltanto il ciclo di vaccinazione primario  (due dosi)  oppure è in possesso del green pass per avvenuta guarigione, per accedere alle strutture deve essere in possesso anche di un tampone con esito negativo (vanno bene sia rapido che molecolare) eseguito nelle 48 ore precedenti l’accesso alla struttura.
 
dal 10 gennaio 2022 fino alla fine dello stato di emergenza obbligo green pass rafforzato in tutti i casi che seguono:

  • alberghi e strutture ricettive;
  • feste conseguenti alle cerimonie civili o religiose;
  • sagre e fiere;
  • centri congressi;
  • servizi di ristorazione all’aperto;
  • impianti di risalita con finalità turistico-commerciale anche se ubicati in comprensori sciistici;
  • piscine, centri natatori, sport di squadra e centri benessere anche all’aperto;
  • centro culturali, centro sociali e ricreativi per le attività all’aperto.

    Inoltre il Green Pass rafforzato è necessario per l’accesso e l’utilizzo di tutti i mezzi di trasporto pubblico compresi i bus scolastici, i taxi, ecc.

Accesso nei luoghi di lavoro pubblici e privati

Fino alla cessazione dello stato  di  emergenza, chiunque svolge un'attività lavorativa nel settore pubblico e privato per accedere ai luoghi di lavoro deve possedere e esibire, su richiesta, il green pass base. Ciò vale per i soggetti che svolgono a qualsiasi titolo la propria attività lavorativa o di volontariato.
Resta fermo quanto previsto in ambito scolastico, educativo, formativo, universitario e l'accesso  nelle strutture della formazione superiore.
Restano confermate le disposizioni per l'obbligo  vaccinale per gli esercenti le professioni  sanitarie,  gli  operatori  di  interesse sanitario e ai  lavoratori  impiegati  in  strutture residenziali, socio-assistenziali e socio-sanitarie, personale amministrativo della sanità, docenti e personale amministrativo della scuola,   militari, forze di polizia (compresa la polizia penitenziaria), personale del soccorso pubblico.

Dal 15 febbraio 2022 obbligo di green pass rafforzato per tutti i lavoratori (pubblici e privati) e i liberi professionisti che abbiano compiuto 50 anni.

Sono esclusi i soggetti  esenti  dalla  campagna  vaccinale  sulla  base  di  idonea certificazione medica  rilasciata  secondo  i  criteri  definiti  con circolare del Ministero della salute.

I datori di lavoro sono tenuti a  verificare il rispetto dell'obbligo di green pass da parte dei dipendenti.

I lavoratori nel caso in cui comunichino di non essere in possesso della certificazione verde Covid-19 o qualora risultino privi della predetta certificazione al momento dell'accesso al luogo di lavoro, al fine di tutelare la salute e la sicurezza  dei lavoratori  nel luogo di lavoro, sono considerati assenti ingiustificati fino alla presentazione della predetta certificazione e, comunque, non oltre il termine  di  cessazione dello stato  di  emergenza,  senza  conseguenze  disciplinari  e  con diritto alla conservazione del rapporto di lavoro. Per  i  giorni  di assenza ingiustificata non sono  dovuti  la  retribuzione né altro compenso o emolumento, comunque denominato.

Per le imprese con meno di quindici dipendenti, dopo il quinto giorno di assenza ingiustificata, il datore  di lavoro può sospendere il lavoratore per la durata corrispondente a quella  del contratto di lavoro stipulato per la sostituzione, comunque per un periodo non superiore a dieci giorni, rinnovabili per una sola volta, e non oltre il predetto termine.

L'accesso di lavoratori ai luoghi di lavoro in violazione degli obblighi è punito con sanzione e   conseguenze disciplinari secondo i rispettivi ordinamenti di settore.

Chi è esonerato dal possesso del green pass

Le disposizioni di cui sopra non si applicano ai soggetti esclusi per età dalla campagna vaccinale (minori di 12 anni) e ai soggetti esenti sulla base di idonea certificazione medica  rilasciata  secondo i criteri definiti con circolare del Ministero della salute (pdf). 

Chi deve verificare i green pass e come deve farlo

I titolari o gestori dei servizi e delle attività con obbligo di green pass  devono effettuare le verifiche delle certificazioni verdi Covid-19 con l'app Verifica C19.

Maggiori informazioni sul sito www.dgc.gov.it

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