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Comune di Prato

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Piano regolatore degli orari della città di Prato

Linea di piano "Prato Scorrevole"



Azioni realizzate

I risultati ottenuti nell'ambito della linea di piano "Prato Scorrevole"



Obiettivi

 L'obiettivo è contribuire alla riduzione della congestione da traffico e del conseguente inquinamento atmosferico e acustico sia attraverso una più razionale distribuzione delle attività durante la giornata che attraverso l'eliminazione degli spostamenti inutili. I vantaggi riguardano la mobilità - si diluiscono su una fascia di due ore (7,30-9,30) i flussi che oggi sono concentrati in un'ora (7,30-8,30). Si prevede anche una diminuzione dell'inquinamento e la possibilità di lavoratrici/lavoratori pubblici e privati di accompagnare i figli a scuola. Si avvicinano inoltre gli orari della pubblica amministrazione a quelli degli altri comparti, con possibilità di maggiori aperture pomeridiane e di orari continuati.
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Il contesto

A Prato si contano 126.991 auto su 170mila abitanti: è il tasso di motorizzazione più alto dell'intera Toscana. Il confronto tra i Censimenti Generali della Popolazione del 1981 e del 1991 evidenzia una sensibile crescita (+14.867 viaggi/giorno, pari al +27%) della mobilità sistematica interna (ossia regolare e prevedibile: casa-scuola e casalavoro). Si registra inoltre una contrazione della soluzione di trasporto 'autobus' con una quota percentuale che varia dal 12,2% del 1981 all'11,0% del 1991 sul totale degli spostamenti. Anche l'indagine domiciliare svolta nel corso del Piano del Traffico e dei Trasporti mostra una conferma nell'utilizzo prevalente dell'autovettura tra 1988 e 1991 per le motivazioni di lavoro con valori prossimi all'80%; una contrazione dell'utilizzo dell'autobus per le motivazioni di studio con valori di circa il 40% nel 1988 e del 33,3% nel 1991: la riduzione percentuale è bilanciata dall'incremento del trasporto privato (59,6% nel 1988 contro il 66,6% del 1991).
Anche la modalità sistematica di interscambio (Prato da/verso altri comuni) evidenzia un maggior utilizzo del mezzo privato e dell'automobile in specifico (con valore percentuale pari a quello registrato per la mobilità interna).
In netta crescita anche la mobilità non sistematica che comprende gli spostamenti legati a motivazioni occasionali e non prevedibili (e quindi di difficile controllo).
L'ampia casistica motivazionale presentata da tali spostamenti (acquisti, sanità, amministrazione, relazioni sociali, turismo, culto, ecc.) ed il crescente peso nella mobilità giornaliera sono correlati all'aumento del reddito pro-capite, alla maggiore disponibilità di tempo nell'arco della giornata/settimana/mese/anno, all'aumento della motorizzazione privata (fattore questo legato al primo) con estensione delle fasce di popolazione in grado di eseguire spostamenti autonomi, alla differente composizione dei nuclei familiari, con tendenza alla formazione di nuclei minimi (1-2 persone), ecc. Il risultato di questo articolato processo demografico, economico e sociale è, in primo luogo, l'aumento della mobilità in periodi della giornata/settimana esterni alle fasce tradizionalmente denominate di punta e coincidenti con l'apporto massimo degli spostamenti sistematici. Un secondo fenomeno legato alla mobilità non sistematica è il preponderante peso del mezzo privato come scelta prevalente di trasporto. Ciò è in gran parte derivato proprio dai caratteri di dispersione spaziale e temporale degli spostamenti che rendono non risolvibile con altra soluzione il viaggio/i nell'arco della giornata (Bisogna inoltre considerare che essendo una discreta percentuale del totale degli spostamenti non sistematici (tra il 15 ed il 20%) di tipo complesso, ossia plurimotivazionale e pluridestinazione (per es. casa-scuola-centro commerciale-negozi), ciò favorisce l'utilizzo di mezzi di trasporto flessibili, ad immediata e diretta disposizione dell'utente, con nulli o minimi tempi di attesa/accesso).
Sommando la componente di mobilità non sistematica a quella sistematica si stima che la popolazione residente di Prato effettui all'incirca 320.000 spostamenti nel giorno medio feriale. Inoltre i dati del Censimento del 1991 mostrano che in città ogni giorno arrivano quasi 18mila pendolari, 11.500 di questi a bordo di un mezzo proprio. Infine ci sono 16.500 veicoli adibiti al trasporto merci che quotidianamente attraversano la città. Tra le 7,30 e le 8,30 si concentra la massima affluenza di veicoli, con le strozzature del Ponte Petrino, dell'incrocio tra la Declassata e Via Marx, la rotonda di Capezzana.
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Criticità

Il tempo nel traffico, al pari del tempo impiegato negli uffici pubblici, viene da tutti sentito come tempo perso, un tempo morto. (La ricerca Le Nove e l'Osservatorio Iris hanno individuato nel traffico uno dei problemi più sentiti dai cittadini pratesi.)
Illustrazioni di Fanny Di Cara  
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