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Comune di Prato

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Piano del colore dell'Edilizia Storica di Prato

Principi uniformatori d'intervento

Il processo di recupero ambientale

Nel centro storico di Prato il programma di intervento per il Piano del Colore, per gli intonaci e le finiture delle facciate, assume un'importanza particolare in prospettiva del progressivo recupero dell'immagine e della valorizzazione dell'ambiente.
Tale processo risulta poi ancor più importante nei comparti urbani maggiormente alterati e degradati rispetto a quelli che hanno mantenuto una omogeneità maggiore con le qualità costruttive originarie.
Il rispetto dei materiali costruttivi ed il loro corretto impiego deriva, a questo proposito, dall'osservanza delle giuste compatibilità applicative tra struttura muraria, arriccio, intonaco e tinteggiatura che la varia stratigrafia degli interventi succedutisi nel tempo può o meno avere limitato.
In questa ottica, prima di essere fattore estetico, l'uso appropriato dei materiali di finitura (intonaci e coloriture) deve essere considerato elemento di qualità costruttiva.
Il Piano del Colore ristabilisce perciò alcune procedure fondamentali di approccio e di intervento determinando, oltre ad un appropriato uso della tavolozza dei colori, un corretto impiego tecnologico sia nei sistemi tradizionali che in quelli moderni.
Non s'impone per questo un piano vincolistico che agisca forzosamente, quanto un'attenta analisi delle condizioni conservative, dei fattori di degrado, delle qualità funzionali ed estetiche per ricreare in città una ritrovata coscienza del decoro urbano.

Le "aree urbane omogenee" del Centro Storico

Nel continuo processo di trasformazione un posto di rilievo è costituito dallo studio dei colori e dei materiali. Tale studio si pone quindi come obiettivo quello di orientare, osservare e "normare" gli interventi di recupero e di rifacimento delle facciate.
A tale scopo il Piano del Colore ha individuato nell'ambito del centro storico di Prato ben 12 "Aree urbane omogenee", ovvero ambienti caratterizzati da un analogo contesto storico ambientale, più o meno riferibile nelle prevalenze dei manufatti architettonici esistenti a colori tradizionali oppure a colori moderni.

Le Unità minime di decoro

Le compagini edilizie invece sono state suddivise in "Unità minime di decoro", cioè per elementi unitari distinguibili per caratteri decorativi e stilistici propri che saranno trattati nelle precipue categorie d'intervento in ragione del loro intrinseco valore storico documentale.


Ultimo aggiornamento: 23.08.2012
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