Regolamento per il funzionamento dei Consigli Circoscrizionali
Regolamento comunale per il decentramento
Titolo IV
Organi intercircoscrizionali
Articolo 33 - Collegio dei Presidenti di Circoscrizione
1. È istituito il Collegio dei Presidenti di Circoscrizione.
2. Il Collegio coordina e programma l'attività delle Circoscrizioni; è luogo di confronto e di reciproca informazione sui problemi, sulle attività ed iniziative delle Circoscrizioni, nonchè di raccordo dell'azione complessiva dell'Amministrazione Comunale. Ha compiti di analisi dello stato del decentramento e della partecipazione e dello stato dei rapporti tra le circoscrizioni ed i settori dell'Amministrazione Comunale; collabora con i competenti organismi comunali nell'elaborazione delle linee generali del decentramento e dei regolamenti di interesse delle Circoscrizioni.
3. I Presidenti delle Circoscrizioni, a turno, assumono le funzioni di Coordinatore del Collegio. Il Coordinatore puo' attribuire le funzioni vicarie ad altro componente del Collegio. Di norma le funzioni di Coordinatore hanno durata di un anno. Possono essere prorogate con decisione del Collegio dei Presidenti.
4. Il Coordinatore convoca e presiede il Collegio. Le decisioni sono assunte a maggioranza degli intervenuti ed, a parità di voti, prevale quello del Coordinatore.
5. Il Collegio puo' chiedere di incontrare il Sindaco, uno o più Assessori, la Giunta Comunale, le Commissioni Consiliari, i Presidenti ed i Dirigenti di Aziende od Enti sottoposti a vigilanza o controllo da parte del Comune. I Dirigenti e i Funzionari comunali espressamente invitati sono tenuti ad assicurare la presenza alle riunioni del Collegio dei Presidenti.
6. Le proposte e le mozioni approvate dal Collegio, a maggioranza degli intervenuti, sono trasmesse all'organo competente che le iscrive all'ordine del giorno. Dette istanze sono trattate con le procedure previste dall'art. 61 del presente regolamento.
7. Il Coordinatore del Collegio o suo delegato partecipa, senza diritto al voto, su invito del Sindaco, alle sedute di Giunta, ove si trattino materie proprie e delegate alle circoscrizioni.
8. Il Funzionario del Gruppo di lavoro addetto al coordinamento o un Dirigente di Circoscrizione è tenuto a partecipare, senza diritto al voto, alle riunioni del Collegio dei Presidenti per fornire il necessario supporto
9. è facoltà del Sindaco di istituire la figura di Delegato al Decentramento con compiti specificati in apposita delega.
Articolo 33 bis - Collegio delle Presidenze
1. Il Collegio delle Presidenze - istituito per favorire un più efficace raccordo tra Consiglio Comunale e Consigli di Circoscrizione in merito a tutto quanto di ritenga opportuno sottoporre al confronto reciproco per una migliore organizzazione complessiva del lavoro interistituzionale - è composto dal Presidente del Consiglio Comunale, che lo presiede, dai Vice Presidenti del Consiglio Comunale, dal Sindaco o Assessore delegato e dai Presidenti dei Consigli Circoscrizionali.
2. Il Collegio è convocato dal Presidente del Consiglio Comunale e quando ne facciano richiesta i Presidenti di almeno tre Consigli Circoscrizionali o il Sindaco.
Articolo 34 - Commissioni Intercircoscrizionali
1. Commissioni di lavoro di diverse circoscrizioni, ovvero i loro Presidenti, possono riunirsi in seduta congiunta, di propria iniziativa, o su convocazione del Sindaco o dell'Assessore delegato, o del Coordinatore il Collegio dei Presidenti di Circoscrizione per l'esame di materie di interesse comune.
2. Le sedute congiunte hanno lo scopo di:
- a) verificare le esigenze di ciascuna circoscrizione;
- b) coordinare in un disegno organico le proposte di ciascuna Commissione di lavoro;
- c) assicurare lo scambio di informazioni su attività e programmi di ciascuna circoscrizione;
- d) permettere il confronto e lo scambio delle esperienze e delle attività svolte o già programmate.
- f) proporre l'attivazione di iniziative o progetti che coinvolgano più circoscrizioni.
Titolo V
Funzioni e competenze
Capo I
Partecipazione obiettivi - Programmazione finanziaria e territoriale
Articolo 35 - Funzioni di Partecipazione alla Programmazione Comunale
1. I Consigli di Circoscrizione partecipano alla formazione degli atti di programmazione dell'Amministrazione comunale.
2. Le conferenze programmatiche di settore, attraverso le quali sono definiti i piani pluriennali di sviluppo dei servizi ed individuati gli indirizzi generali e gli obiettivi prioritari dell'attività comunale sono strumenti della programmazione dell'amministrazione comunale.
3. I Presidenti di Circoscrizione partecipano con diritto di parola alle riunioni della Giunta Comunale per l'elaborazione delle proposte di bilancio preventivo e pluriennale.
Articolo 36 - Piani Pluriennali di Sviluppo dei Servizi
1. Contestualmente all'adozione del bilancio annuale e pluriennale e della relazione previsionale e programmatica, è approvato il piano pluriennale di sviluppo dei servizi. Esso ha validità triennale e viene adeguato ciascun anno in relazione alle risorse disponibili ed alle necessità emergenti.
2. In stretta correlazione con gli obiettivi di sviluppo civile, sociale e culturale della città, il piano pluriennale determina le linee programmatiche di espansione dei singoli servizi di competenza delle circoscrizioni e di valenza cittadina; individua le relative risorse finanziarie, coordinando in un disegno organico gli interessi generali della collettività cittadina con le necessità del territorio circoscrizionale.
3. Per la definizione del piano pluriennale dei servizi, almeno 90 giorni prima del termine di approvazione del bilancio preventivo, ciascun Consiglio Circoscrizionale, approva la proposta-programma con la quale vengono individuati i servizi prioritari e le loro linee programmatiche di sviluppo. Essa viene inviata alla Giunta Comunale per la redazione del piano poliennale di sviluppo dei servizi dell'intero territorio Comunale.
4. La Giunta, sentito il Collegio dei Presidenti, predispone la proposta di piano pluriennale in relazione alle risorse disponibili. Ad essa dovranno essere allegati i provvedimenti adottati dalle circoscrizioni ed una relazione illustrativa dei medesimi, motivando l'accoglimento o l'eventuale rigetto delle proposte dei Consigli di Circoscrizione. La proposta di piano pluriennale con i relativi allegati sarà sottoposta all'approvazione del Consiglio Comunale.
5. All'attribuzione delle risorse del piano esecutivo di gestione provvede il Comitato esecutivo di ciascuna Circoscrizione nei termini e con le modalità dell'art.27 comma 2 bis.
Articolo 37 - Bilancio Annuale e Pluriennale - Partecipazione
1. Allo scopo di favorire la più ampia partecipazione democratica alla redazione dei bilanci di previsione annuale e pluriennale, almeno 60 giorni prima del termine di approvazione del bilancio preventivo ogni Consiglio Circoscrizionale in apposita seduta approva:
- a) le proposte di stanziamento di fondi finanziari per ciascun servizio gestito;
- b) le proposte di investimento relative ad opere pubbliche ritenute prioritarie per la Circoscrizione;
- c) ogni proposta ritenuta idonea ad un miglior funzionamento e gestione dei beni, servizi ed istituzioni comunali.
3. Almeno quarantacinque giorni prima della data fissata per la presentazione del bilancio di previsione al Consiglio Comunale, viene tenuta una apposita riunione di Giunta, allargata ai Presidenti di ciascun Consiglio di circoscrizione, nella quale vengono definiti, sulla base delle compatibilità finanziarie, gli stanziamenti di fondi che saranno previsti nei capitoli afferenti i servizi gestiti dalle circoscrizioni, nonchè gli investimenti da inserire nel bilancio di previsione annuale e pluriennale.
4. Almeno trenta giorni prima della data fissata per l'approvazione da parte del Consiglio Comunale, il progetto di bilancio annuale e pluriennale e la relazione previsionale e programmatica vengono trasmessi ai Consigli di Circoscrizione per il parere, che deve essere espresso entro il termine perentorio di 20 giorni; trascorso inutilmente il quale, si prescinde dal parere.
5. I bilanci di previsione, annuale e pluriennale, devono essere redatti in modo da consentire l'individuazione delle risorse finanziarie a disposizione di ciascuna circoscrizione per i singoli servizi di base e per le materie alle stesse delegate, che saranno oggetto dei singoli piani esecutivi di gestione.
6. La copia del Bilancio e dei suoi allegati viene posta a disposizione dei Presidenti di Gruppo Consiliare Circoscrizionale almeno cinque giorni prima della discussione in Consiglio Circoscrizionale.
Capo II
Funzioni proprie e servizi di base
Articolo 38 - Principi generali
1. Ai sensi dell'art. 17 comma 1 della L. 267/2000 e dell'art. 60 dello Statuto Comunale la gestione dei servizi di base è affidata alla diretta competenza degli organi circoscrizionali. Per servizi di base si intendono i servizi e gli impianti di preminente interesse locale.
2. In via diretta ed esclusiva, agli organi della circoscrizione spettano le competenze relative ai servizi di base con particolare riferimento alla gestione, conservazione, manutenzione e utilizzo delle strutture.
3. Allo scopo di garantire parità di trattamento nella fruizione dei servizi su tutto il territorio comunale ed assicurare il necessario coordinamento e non contradditorietà nelle decisioni delle diverse circoscrizioni, la determinazione dei criteri di accesso e di erogazione dei servizi e la verifica della loro corretta applicazione sono esercitate dalle Circoscrizioni in modo associato avvalendosi del Collegio dei Presidenti circoscrizionali.
Articolo 39 - Settori di Intervento
1. I servizi di base comprendono i seguenti Settori di intervento:
- a) SPORT:
Palestre, impianti sportivi di calcio ed atletica, bocciodromi, campi da tennis, piste di pattinaggio, nonchè tutti gli impianti sportivi di prevalente interesse locale. Rapporto con l'associazionismo, centri di promozione sociale, eventuale concessione a terzi.
- b) VERDE:
Giardini pubblici, verdi di rispetto con esclusione dei parchi cittadini, compresa l'eventuale concessione a terzi.
- c) CULTURA:
Biblioteche di circoscrizione, spazi espositivi locali, centri culturali o socio culturali, corsi extrascolastici, mostre culturali, rapporti con l'associazionismo, centri di promozione, società e l'eventuale concessione a terzi.
- d) PUBBLICA ISTRUZIONE:
Strutture scolastiche della prima infanzia e scuola dell'obbligo, rapporti con gli organi collegiali, con l'associazionismo, centri di formazione, società, comitati di gestione della prima infanzia, asili nido e scuole materne, rapporto con l'autorità scolastiche per scuola dell'obbligo, programmazione uso degli spazi in orario extra scolastico, graduatoria di ammissione ai servizi scolastici comunali ed iscrizione agli stessi.
- e) VIGILANZA URBANA:
Le materie e competenze affidate al distretto di vigilanza: circolazione stradale, edilizia, annona ed igiene. I distretti di vigilanza dipendono funzionalmente dalla Circoscrizione cui sono assegnati.
- f)SERVIZI SOCIALI:
Rapporti con il distretto socio-sanitario sui servizi di pertinenza locali, ed in particolare con con l'assistente sociale coordinatore. Il Collegio dei Presidenti di circoscrizione è unico soggetto competente a fissare gli indirizzi e criteri generali da osservare nell'erogazione dei servizi sociali attribuiti o delegati alle circoscrizioni.
- g) PATRIMONIO IMMOBILIARE:
Il patrimonio immobiliare di interesse locale.
Articolo 40 - Ambito Applicativo
1. In ordine ai settori di intervento di cui al precedente articolo, i Consigli di Circoscrizione sono competenti nelle seguenti materie:
- a) determinazione dei criteri di accesso, verifica della loro applicazione ed approvazione delle graduatorie di ammissione agli asili nido, alle scuole d'infanzia ed ai servizi extra scolastici.
- b) determinazione dei criteri di assistenza sociale, verifica dell'applicazione ed erogazione delle prestazioni; esoneri dal pagamento delle rette per la fruizione dei servizi scolastici ed extrascolastici; erogazione di sussidi economici ordinari e straordinari, a carattere generale o con specifiche finalità;
- c) determinazione dei criteri di assegnazione in uso, verifica della loro applicazione, approvazione delle concessioni d'uso e gestione degli impianti sportivi comunali o comunque acquisiti;
- d) destinazione d'uso e gestione dei centri civici e del patrimonio pubblico di interesse prevalentemente Circoscrizionale, compreso l'uso degli spazi riservati al Comune nelle aree od edifici di interesse prevalentemente circoscrizionale concessi in diritto di superficie;
- e) affidamento a singoli cittadini, forme associative ed organi della gestione sociale di attività di pubblico interesse a prevalenza circoscrizionale, quali attività socialmente utili, manutenzione di aree verdi, gestione servizi extrascolastici, gestione impianti sportivi; la funzione attribuita comprende anche il controllo della gestione e la verifica dei risultati;
- f) criteri generali per la concessione di sovvenzioni, contributi, sussidi finanziari, messa a disposizione di beni e servizi o altri modi di sostegno reale a forme associative operanti nelle Circoscrizioni o per iniziative d'interesse prevalentemente circoscrizionale, previa approvazione e pubblicazione dei criteri di erogazione secondo le modalità stabilite dal regolamento comunale;
- g) determinazione dei criteri generali per la gestione di iniziative sociali, educative, culturali e sportive di interesse prevalentemente circoscrizionale direttamente realizzate o proposte da soggetti pubblici o privati;
- h) applicazione di rette, tariffe e quote di contribuzione a carico degli utenti dei servizi di base attribuiti alle Circoscrizioni.
2. Per lo stesso servizio i criteri di accesso e le quote di contribuzione devono essere uniformi su tutto il territorio comunale.
3. Per il conseguimento degli obiettivi di cui al precedente comma 1 ed al precedente articolo 39, i dirigenti dei settori competenti ed il dirigente coordinatore dei servizi decentrati sono tenuti a fornire atti, documenti, informazioni, dati ed a partecipare, se invitati, direttamente o tramite loro delegati alle riunioni dei comitati esecutivi delle circoscrizioni o del Collegio dei Presidenti per fornire il necessario supporto tecnico-giuridico.
Capo III
Funzioni delegate
Articolo 41 - Individuazione delle Materie
1. Ai Consigli circoscrizionali possono essere delegate le funzioni in ordine alle seguenti materie:
- Eliminazione barriere architettoniche di zona
- Mercati di frazione
- Gestione di attività culturali
- Gestione di interventi sociali relativamente alle problematiche dei minori, dei giovani, degli anziani, dell'emarginazione, dell'handicap, dell'immigrazione ed eventuali progetti speciali nelle predette materie.
- Recupero centri storici
- Recupero patrimonio artistico di frazione
- Manutenzione marciapiedi, strade, fognature di circoscrizione
- Illuminazione spazi, strade e strutture pubbliche
- Parcheggi di interesse circoscrizionale
- Segnaletica orizzontale di zona.
- Patrimonio cimiteriale di interesse circoscrizionale
- Altre deleghe su specifiche materie
3. L'esercizio delle funzioni delegate avviene con le modalità previste al successivo Titolo VI.
4. Per l'esercizio di funzioni ed attività, la Giunta puo' conferire, in qualunque momento, competenze per materie ai Consigli Circoscrizionali. Nell'atto di conferimento dovranno anche essere indicate le risorse finanziarie, umane e strumentali messe a disposizione dalla Giunta per l'esercizio della stessa.
5. Puo' essere conferita al Consiglio Circoscrizionale delega per l'attuazione di un progetto, anche in relazione a proposte progettuali presentate dagli stessi Consigli Circoscrizionali nell'esercizio della delega specifica stessa.
Titolo VI
Esercizio delle funzioni
Capo I
Risorse
Articolo 42 - Assegnazione Risorse
1. Entro tre mesi dalla approvazione del presente regolamento, il Consiglio Comunale, con apposito atto deliberativo individua mezzi, procedure ed organici per consentire ai Consigli Circoscrizionali il regolare esercizio delle funzioni attribuite.
2. La Giunta Comunale assegna alle Circoscrizioni il personale necessario per lo svolgimento delle funzioni, oggetto del presente Regolamento.
Articolo 43 - Risorse Finanziarie
1. Il bilancio di previsione annuale prevede le risorse finanziarie necessarie per la gestione dei singoli servizi di ciascuna Circoscrizione.
2. Per ogni servizio gestito deve essere previsto apposito capitolo di spesa nel bilancio di previsione; esso è articolato per ciascuna Circoscrizione allo scopo di garantire la determinatezza delle risorse singolarmente assegnate.
3. Nell'ambito delle risorse assegnate, ciascuna Circoscrizione puo' richiedere apposito storno di fondi fra capitoli di spesa afferenti i servizi da essa gestiti.
4. La proposta della Circoscrizione deve essere inserita nella prima deliberazione di variazione del bilancio di previsione, purchè sussistano i seguenti presupposti:
- a) che non si siano verificate minori entrate;
- b) che la somma da prelevarsi sia effettivamente disponibile in rapporto alle esigenze dell'intero esercizio;
- c) che la spesa cui si intende provvedere sia di urgente necessità e non prorogabile.
- a) somme trasferite alle Circoscrizioni con la costituzione di fondi di anticipazione economale depositati presso il Tesoriere. In tal caso le fasi di spesa della liquidazione, dell'ordinazione e, in circostanze predeterminate, del pagamento, sono di competenza delle Circoscrizioni.
- b) somme non trasferite alle Circoscrizioni ma spese in esecuzione di provvedimenti adottati dai Consigli di Circoscrizione. In tali casi tutte le fasi della spesa sono regolate dalle vigenti disposizioni in materia.
Articolo 44 - Entrate
1. Le quote di contribuzione dovute da parte dell'utenza devono essere, per lo stesso servizio, rapportate al suo costo ed essere uniformi per tutto il territorio comunale.
2. Le Circoscrizioni concorrono ad assicurare la puntuale riscossione delle entrate ed eliminare i casi di evasione contributiva, sia utilizzando il proprio personale sia formulando tutte le proposte utili a conseguire tali obiettivi.
3. Agli uffici circoscrizionali puo' essere affidata la diretta riscossione delle tariffe.
4. I Dirigenti delle Circoscrizioni curano, secondo le prescrizioni del Regolamento di contabilità, l'accertamento delle entrate di competenza avvalendosi per le procedure di accertamento e per la formazione dell'idonea documentazione del personale nominato responsabile del procedimento.
5. I Dirigenti delle Circoscrizioni esercitano la vigilanza sulla gestione delle entrate secondo le modalità previste dal vigente regolamento di contabilità, avvalendosi a tale scopo del personale sottordinato.
Articolo 45 - Tariffe
1. Le Circoscrizioni partecipano alla determinazione delle tariffe per la fruizione dei beni e servizi comunali.
2. Per consentire a ciascun Consiglio di Circoscrizione di avanzare una proposta in merito alle tariffe, ovvero di determinare le stesse, il settore competente fornirà in tempo utile, e comunque non oltre il 30 giugno di ogni anno, tutti gli elementi di conoscenza e di informazione.
3. La proposta del Consiglio circoscrizionale deve essere trasmessa al Sindaco per l'esame da parte della Giunta Comunale.
4. La Giunta Comunale, in apposita seduta, cui partecipa, senza diritto di voto, il Collegio dei Presidenti o il suo Coordinatore, predispone la proposta di atto deliberativo da sottoporre all'approvazione del Consiglio Comunale.
Articolo 46 - Concessione a Terzi
1. I servizi di competenza delle Circoscrizioni sono aperti all'uso pubblico e sono, di norma, direttamente gestiti.
2. La gestione del servizio puo' essere diretta o affidata a terzi; la scelta fra i due sistemi deve ispirarsi alla maggiore economicità, tenuto conto delle risorse a disposizione.
Articolo 47 - Fondo Economale
1. Con le modalità di cui all'art. 65 del regolamento di contabilità, per far fronte alle spese d'ufficio necessarie per soddisfare i correnti fabbisogni dei servizi che richiedano pagamenti rapidi ed immediati, le Circoscrizioni sono annualmente dotate di fondi di anticipazione.
2. I Fuzionari aggiunti di segreteria sono incaricati della corretta tenuta della contabilità di detti fondi, assumono le responsabilità dell'agente contabile di diritto e presentano il rendiconto con periodicità trimestrale.
3. Le proposte delle deliberazioni di rendiconto sono trasmesse in Ragioneria per il parere e sono approvate dal Consiglio di Circoscrizione, solo se munite del parere favorevole del Ragioniere Capo.
4. Eventuali irregolarità riscontrate dal responsabile del servizio finanziario sono segnalate al Sindaco ed al Direttore Generale secondo l'art.38 del regolamento del servizio di Economato e delle vigenti disposizioni di legge in materia.
Capo II
Modalità di esercizio delle funzioni
Articolo 48 - Principi Generali
1. L'attività amministrativa delle Circoscrizioni si ispira ai principi di programmazione, imparzialità, economicità, efficienza e trasparenza.
2. I Consigli di Circoscrizione esercitano le loro funzioni nel rispetto delle norme di legge, dello Statuto comunale e dei regolamenti.
3. La Circoscrizione esplica le proprie competenze attraverso sistemi di programmazione, denominati "piani esecutivi di gestione".
Articolo 49 - Modalità di Gestione
1. Le Circoscrizioni esercitano le funzioni e le competenze proprie o delegate negli specifici settori d'intervento tramite i propri uffici oppure tramite i settori funzionali della struttura organica comunale.
2. In apposita seduta, cui partecipano senza diritto di voto i Presidenti delle circoscrizioni ed il Comitato dei Garanti, di cui al successivo art. 71, la Giunta comunale individua per ciascun settore d'intervento di competenza delle circoscrizioni le modalità di esercizio delle funzioni.
3. La scelta fra i due sistemi deve assicurare la massima funzionalità con il minimo impiego possibile di mezzi, risorse umane e finanziarie anche attraverso la semplificazione delle procedure.
Articolo 50 - Attuazione dei Piani esecutivi di gestione
1. I "Piani esecutivi di gestione" sono lo strumento di programmazione dell'azione amministrativa delle circoscrizioni nelle materie ad esse attribuite o delegate. Ciascun piano individua priorità e tempi di attuazione degli interventi e delle iniziative di competenza delle circoscrizioni.
2. I piani esecutivi di gestione hanno validità annuale. Essi si raccordano con i piani pluriennali di sviluppo dei servizi di cui costituiscono attuazione.
3. Ciascun dirigente è tenuto a fornire, se richiesto il necessario supporto tecnico giuridico per la redazione dei piani esecutivi di gestione.
4. I "Piani esecutivi di gestione" approvati da ciascuna circoscrizione sono trasmessi ai dirigenti dei settori competenti, accompagnati da una relazione che evidenzi i compiti da attuare tramite gli uffici della circoscrizione e quelli che devono essere attuati dai settori funzionali dell'Amministrazione Comunale.
5. Sulla base di quanto contenuto nei piani esecutivi di gestione circoscrizionali, ciascun dirigente elabora un piano di fattibilità con particolare riferimento a tempi e procedure.
6. Entro 60 giorni dall'approvazione del bilancio di previsione annuale, la Giunta comunale ed il Collegio dei Presidenti, esaminati i piani di fattibilità predisposti dalle aree funzionali, stabiliscono di concerto le priorità degli interventi, coordinando le proposte delle Circoscrizioni con quelle della Giunta comunale. Alla riunione possono essere invitati i dirigenti dei settori.
7. Il dirigente coordinatore attua il piano operativo di settore di propria competenza, predisponendo gli atti e le proposte di deliberazione necessarie.
8. Le proposte di deliberazione, di cui al precedente comma, munite del parere di regolarità tecnica espresso dal dirigente coordinatore, del parere di regolarità contabile, dell'attestazione di copertura finanziaria, espressi dal Ragioniere Capo, sono trasmesse per l'approvazione da parte degli organi comunali o circoscrizionali competenti.
9. I Presidenti delle Circoscrizioni hanno il compito di verificare lo stato di attuazione dei piani esecutivi di gestione della propria circoscrizione e sono referenti dei servizi comunali in ordine alle esigenze delle Circoscrizioni.
10. Su richiesta del Sindaco, dell'Assessore competente, del Coordinatore del Collegio dei Presidenti di Circoscrizione, è convocata la conferenza di servizio per la verifica dello stato di attuazione del programma concordato e/o per apportarvi eventuali modifiche ed integrazioni che si rendessero necessarie.
Capo III
Funzioni delegate
Articolo 51 - Atti Deliberativi 1. Per l'esercizio delle funzioni di cui al Titolo VII del presente Regolamento i Consigli Circoscrizionali operano tramite atti deliberativi.
2. Su ogni proposta di deliberazione, posta all'ordine del giorno del Consiglio di Circoscrizione, deve essere inserito il parere previsto dall'art. 49 comma 1 del D. Lgs. 267/2000..
3. Il parere di regolarità tecnica è di competenza del dirigente coordinatore delle Circoscrizioni..
4. Le proposte di deliberazione dei Consigli di Circoscrizione devono essere trasmesse in ragioneria per l'espressione del parere di regolarità contabile e, ove prevedano l'assunzione di un impegno di spesa, per l'attestazione della relativa copertura finanziaria da parte del responsabile dei servizi finanziari. L'attestazione è riportata integralmente ed inserita a corredo di ogni deliberazione comportante oneri a carico del bilancio comunale. Senza tale attestazione l'atto è nullo di diritto. In attuazione degli atti di indirizzo del Consiglio Circoscrizionale le proposte di deliberazione dei comitati esecutivi che comportano impegni di spesa devono essere trasmessi in Ragioneria per l'espletamento del parere di regolarità contabile.
Articolo 52 - Liquidazione delle Spese
1. Il Segretario della Circoscrizione provvede direttamente alla liquidazione di tutte le spese già deliberate mediante propri atti, debitamente sottoscritti, da comunicare al responsabile del servizio ragioneria non oltre il decimo giorno precedente la scadenza.
2. L'atto di liquidazione, sottoscritto dal segretario, deve contenere, la richiesta di emissione del mandato di pagamento con tutti gli elementi che consentano alla ragioneria di procedere alla ordinazione dei pagamenti, secondo le modalità previste dall'art. 34 del Regolamento di contabilità e sulla base di modulistica appositamente predisposta.
Articolo 53 - Esecutività degli Atti Deliberativi
1. Le deliberazioni adottate dal Consiglio di Circoscrizione, entro otto giorni, sono trasmesse alla Segreteria Generale, tramite il Protocollo Generale, per la pubblicazione all'Albo Pretorio per 15 giorni consecutivi, salvo specifiche disposizioni di legge. Dell'avvenuta affissione deve essere data sollecita comunicazione alla Circoscrizione.
Esse sono, altresì, affisse all'albo della Circoscrizione.
2. Le deliberazioni diventano esecutive dopo il decimo giorno dalla loro pubblicazione all'albo pretorio.
3. Nel caso di urgenza le deliberazioni del Consiglio possono essere dichiarate immediatamente eseguibili con il voto espresso dalla maggioranza dei componenti.
Articolo 54 - Controllo sugli atti deliberativi
1. Le deliberazioni degli Organi Circoscrizionali, ai fini dei previsti controlli, sono depositati presso le sedi delle stesse Circoscrizioni e trasmesse in copia o in via informatica alla Segreteria Generale del Comune.
Articolo 55 - Poteri Sostitutivi
1. Qualora si verifichino casi di ingiustificato ritardo nell'esercizio di specifiche funzioni delegate, nonchè in ogni altro caso di accertata grave inerzia nella gestione di un servizio, la Giunta puo' con atto motivato provvedere in via sostitutiva.
2. L'intervento sostitutivo, deliberato previo parere del Collegio dei Presidenti, deve essere preceduto dalla contestazione scritta dell'inadempienza accertata con concessione di un congruo termine per provvedere o dedurre. Di esso deve essere data comunicazione al Consiglio Comunale.
Titolo VII
Funzioni consultive e propositive
Capo I
Funzioni consultive
Articolo 56 - Pareri Obbligatori Generali
1. Il parere del Consiglio di Circoscrizione deve essere obbligatoriamente richiesto prima dell'adozione dei provvedimenti relativi alle seguenti materie:
- A. Assetto del territorio:
- Aa. Piani urbanistici normativi ed attuativi, eventuali varianti di interesse cittadino;
- Ab. Piani per la regolamentazione del traffico, della viabilità e dei trasporti pubblici;
- Ac. Piano di sviluppo e adeguamento della rete distributiva e del commercio;
- B. Uso del territorio:
- Ba. Programma annuale di opere pubbliche;
- Bb. Grandi opere di urbanizzazione primaria e secondaria di interesse cittadino.
- C. Regolamenti comunali di gestione dei servizi;
- D. Bilanci di previsione annuali e pluriennali.
1. In relazione alle seguenti materie deve essere richiesto il parere ai soli Consigli di Circoscrizione interessati:
- A. Assetto del territorio:
- Aa. piani particolareggiati di iniziativa pubblica e privata;
- Ab. lottizzazioni;
- Ac. convenzioni e strumenti urbanistici che interessano il territorio circoscrizionale.
- Ad. Provvedimenti attuativi del piano per la regolamentazione del traffico, della viabilità e dei parcheggi pubblici.
- B. Localizzazione di edifici destinati a servizi pubblici.
- C. Definizione dei bacini di utenza dei servizi pubblici.
- D. Insediamenti produttivi a rischio di incidente rilevante.
1. I pareri, di cui ai precedenti articoli, devono essere espressi entro 20 giorni dal ricevimento dell'atto.
La Giunta puo' assegnare, di propria iniziativa o su richiesta del Presidente circoscrizionale, un termine superiore per l'espressione di pareri su atti e materie di notevole complessità o importanza ovvero prorogare il termine assegnato di ulteriori 15 giorni, ovvero fissare un termine inferiore per quelli di particolare urgenza. Decorso infruttuosamente il termine assegnato, si prescinde dal parere.
2. Tutte le richieste devono essere accompagnate da una relazione che illustri finalità, criteri e contenuti del provvedimento.
3. Su richiesta del Presidente del Consiglio di Circoscrizione, l'Assessore e il Dirigente del settore competente sono tenuti a partecipare alla seduta del Consiglio Circoscrizionale in cui il parere deve essere reso.
4. Il parere, espresso dal Consiglio di Circoscrizione, deve essere menzionato nel provvedimento adottato dall'Amministrazione comunale. Le eventuali difformità dovranno essere adeguatamente motivate e comunicate al Presidente del Consiglio di Circoscrizione.
5. Dovrà, altresì, essere dato atto della sua mancanza qualora il Consiglio Circoscrizionale non si sia pronunciato entro il termine stabilito.
6. I pareri, le osservazioni e le proposte dei Consigli Circoscrizionali, pervenuti entro i termini stabiliti, sono portati a conoscenza delle competenti commissioni consiliari prima della discussione dei singoli provvedimenti.
Articolo 59 - Pareri Facoltativi
1. L'Amministrazione comunale puo' richiedere il parere dei Consigli di circoscrizione su tutte le materie di rilevanza circoscrizionale o cittadina.
2. Parimenti, ciascun Consiglio Circoscrizionale puo', su materie di particolare rilevanza, chiedere al Sindaco di sospendere le determinazioni di un procedimento di formazione di un atto per sottoporre la questione all'esame del Consiglio Circoscrizione o del Collegio dei Presidenti.
3. Il Sindaco, ove necessario, dovrà immediatamente comunicare la richiesta del Consiglio di Circoscrizione all'organo competente ad approvare l'atto per le sue determinazioni in merito.
4. Entro 20 giorni dal ricevimento della richiesta o delle determinazioni dell'organo competente, il Sindaco comunica al Presidente del Consiglio Circoscrizionale le decisioni assunte. Il rigetto della richiesta dovrà essere congruamente motivato.
5. Il Consiglio Circoscrizionale o il Collegio dei Presidenti circoscrizionali devono esprimere il parere sul provvedimento entro 20 giorni dal ricevimento della comunicazione del Sindaco. Decorso questo termine il procedimento riprende il suo iter formativo.
Capo II
Funzione di iniziativa e di partecipazione
Articolo 60 - Proposte
1. Il Consiglio di Circoscrizione puo' formulare indicazioni e proposte per la formazione degli orientamenti e delle scelte dell'Amministrazione Comunale. Esse sono adottate dal Consiglio di circoscrizione con proprio atto.
2. La proposta deve avere oggetto determinato, indicare il motivo di interesse per la comunità, contenere una valutazione, anche sommaria, delle spese e/o degli introiti finanziari presunti e dei benefici economici e sociali attesi.
3. Le Circoscrizioni proponenti hanno diritto di avvalersi della collaborazione e di ottenere le informazioni giuridico amministrative, finanziarie e tecniche necessarie dai competenti uffici del comune, delle istituzioni e delle aziende speciali.
4. In caso di urgenza, la proposta puo' essere avanzata dal Presidente della Circoscrizione, il quale è tenuto a sottoporla all'approvazione del Consiglio di circoscrizione nella seduta immediatamente successiva.
5. L'atto deliberativo del Consiglio Circoscrizionale è trasmesso al Sindaco.
6. Il Sindaco, previa acquisizione dei necessari pareri, è tenuto a sottoporre l'atto all'organo competente per il suo esame. Le risultanze dell'esame dovranno essere, entro 15 gg., comunicate alla circoscrizione proponente.
Articolo 61 - Funzioni di Intervento
1. I Consigli di Circoscrizione hanno facoltà di intervenire in qualsiasi fase del procedimento di formazione di un atto di competenza degli organi comunali.
2. A tal fine, ciascun Consiglio di Circoscrizione puo' richiedere al Sindaco:
- a) di partecipare ai lavori di formazione del provvedimento con la presenza di un proprio rappresentante;
- b) di convocare il Comitato Esecutivo della Circoscrizione per l'esame congiunto del provvedimento. Di tale riunione deve essere redatto apposito verbale da allegare al provvedimento.
