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Particolare dell'ingresso al cimitero di Mezzana
Idee ed architetture nel comune di Prato

Cimitero di Mezzana

 Scheda edificio
 i Disegni tecnici
 Fotografie


Informazioni sull'edificio
Destinazione edificio: Cimitero
Collocazione: Prato - Circoscrizione Prato Est - località Mezzana
Progettista: Arch. Andrea Corsi
Anno progetto: 1987
Anno costruzione: 1989/1993

L'esigenza di ampliare il cimitero di Mezzana è analoga a quella evidenziata per il cimitero di Galciana; il periodo era lo stesso e le emergenze erano quelle che si riscontravano in moltissime realtà delle tante frazioni che circondano la città consolidata. Il forte sentimento di identità, presente specialmente nelle persone più anziane sommato all'impossibilità di sepoltura nel cimitero esistente, posero l'esigenza di un ampliamento.

Nella fase progettuale prima, e durante la realizzazione poi, si è dovuto tener conto delle preesistenze che costituivano non solo vincoli ma anche elementi che hanno rappresentato punti di riferimento importanti nelle scelte progettuali: la chiesa, l'antico borgo di Mezzana, l'adiacente campo sportivo e la presenza della declassata con il casello Prato Est dell'autostrada Firenze Mare.

Il complesso cimiteriale è composto da due organismi principali: il primo, in adiacenza al cimitero esistente, che contiene i servizi comuni con accesso separato ed è costituito da una serie di pieni e vuoti che si relazionano con gli spazi aperti destinati in parte ad attività agricole e in parte costituenti il complesso sportivo adiacente; il secondo, un "recinto" completamente chiuso che comprende le zone di sepoltura con andamento planimetrico perfettamente circolare e un andamento altimetrico articolato su più piani.

Visto dall'esterno il "recinto" assume l'aspetto di un bastione di confine, "fine-inizio" della città, caposaldo e segnale anche cromatico con il rosso dei mattoni faccia a vista e il bianco-verde del ciborio interno, che segnala il centro del recinto. All'interno, l'andamento planimetrico suggerisce, con l'equidistanza rispetto al centro di tutte le sepolture, l'uguaglianza rispetto all'ultimo atto della vita, mentre l'articolato movimento altimetrico con il percorso che conduce sotto il livello del piano di campagna richiama il ritorno alla terra.

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